- Tags: Antonello-Soro, cattolici, Chiesa, Eluana-Englaro, etica, eutanasia, Pd, pdl, testamento-biologico
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di Stefano Brusadelli
Chi decide quando “staccare la spina”? “Parlerei più propriamente di sospensione di cura nei casi di accanimento. Nei casi controversi potrebbe decidere un collegio, composto dal fiduciario del paziente (ossia colui che in sede di testamento biologico è stato delegato per eseguirne le volontà), dal suo medico curante e da un altro medico, specialista della malattia a causa della quale il malato ha perso ogni speranza di guarigione”. È la soluzione che il presidente dei deputati del Pd, Antonello Soro (medico e cattolico), mette sul tavolo per provare a far quadrare il cerchio del dibattito sulla “fine vita”, una materia incendiaria per la politica.
In Senato, dove il dibattito è agli inizi, già si vedono le trincee scavate dagli opposti (e trasversali) schieramenti. Da una parte, vescovi in testa, chi ritiene che per staccare la spina non basti la volontà scritta del diretto interessato e che comunque respirazione artificiale, idratazione e alimentazione non possano in alcun caso essere sospesi. Dall’altra chi considera invece tali trattamenti sospendibili, al pari di qualsiasi altra terapia; e che condizione sufficiente per interromperli sia una volontà autografa e aggiornata del paziente. Il “lodo Soro” prende dall’uno (non basta il testamento biologico) e dall’altro: anche idratazione e flebo possono essere sospese, se si ravvisa accanimento terapeutico.
Che succede se non si raggiunge un accordo all’interno del collegio?
In caso di dubbio circa la definizione di accanimento terapeutico ci si può appellare al comitato etico che è previsto all’interno di ogni ospedale.
Secondo lei i medici hanno diritto a fare obiezione di coscienza sulla decisione di staccare la spina?
A mio parere sì: lo prevede tra l’altro il codice deontologico dei medici. A condizione, certo, che ci sia un altro medico in grado di dare corso alla decisione presa.
Il testamento biologico deve essere sottoscritto davanti a un notaio?
Non necessariamente, ma la dichiarazione deve possedere tutti i requisiti di autenticità e va riconfermato a una cadenza da stabilire, da un minimo di 2 a un massimo di 5 anni. È naturale che la volontà possa mutare con il mutare dell’età e delle condizioni di salute.
Molti cattolici sostengono che è contro natura sospendere l’idratazione a un essere umano, anche se non ha alcuna possibilità di salvarsi.
Bisogna vedere il caso specifico: talvolta attraverso l’idratazione si somministrano cocktail di farmaci, e questo può configurarsi come accanimento terapeutico. Sono convinto che la legge non possa pretendere di normare tutto al millimetro. L’ambizione della politica deve essere quella, stimolando un impegno ancora maggiore della comunità scientifica, di circoscrivere con sempre minore approssimazione i casi di accanimento; e valorizzare la responsabilità dei medici e la loro collaborazione con il fiduciario.
Se venisse varata una legge come quella che propone, lei si avvarrebbe del testamento biologico?
Sì, me ne avvarrei.
A che punto è il dibattito dentro il Pd?
Abbiamo costituito un comitato ristretto che deve varare un testo unificato da presentare poi agli altri gruppi. Ne fanno parte Umberto Veronesi, Ignazio Marino, Livia Turco, Paola Binetti, Daniele Bosone e Maria Antonietta Farina Coscioni. Come vede, ci sono sensibilità e culture diverse.
Il partito si è diviso sul caso di Eluana Englaro: cosa le fa pensare che ora si trovi un accordo?
Sono fiducioso, credo si stiano facendo passi in avanti. E sono un po’ stufo del conformismo per cui dentro il Pd il confronto viene dipinto come divisione, mentre dentro il Pdl viene dipinta come unità la mancanza di confronto. Pensa che sarà facile mettere d’accordo Giovanardi e Della Vedova?
Insisto: se dal comitato ristretto non esce un testo condiviso?
Sono ottimista ma, in ogni caso, i gruppi parlamentari adotteranno un loro testo. Se serve anche con un voto. L’ulteriore dissenso di alcuni potrà permanere e trasformarsi in un voto di coscienza ma questo non deve essere un punto di partenza semmai di arrivo.
Lei, da medico, staccherebbe la spina a Eluana?
Credo che non lo farei.
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Commenti
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Il 5 Ottobre 2008 alle 19:01 Camelotdestraideale.it » Blog Archive » Testamento biologico: Soro (Pd) fa qualche proposta interessante ha scritto:
[...] Antonello Soro - cattolico, medico e parlamentare del Pd -, è stato intervistato da Panorama, e ha parlato di testamento biologico. Arrivando a formulare - in alcuni casi - proposte interessanti: perché utili - questo, il mio modesto parere -, a superare alcuni limiti contenuti nella proposta di legge di Quagliariello. [...]
Il 9 Ottobre 2008 alle 14:23 Testamento biologico: intervista col vampiro : Giornalettismo ha scritto:
[...] SCELTE - L’intervista a Soro lascia emergere molti dei guai che affliggeranno con tutta probabilità la legge sulle direttive anticipate. E che renderanno l’approvazione di quella legge un ennesimo mattoncino di Lego nella torre d’avorio del paternalismo e della prevaricazione. Alla prima domanda “Chi decide quando “staccare la spina”?” Soro risponde: “Parlerei più propriamente di sospensione di cura nei casi di accanimento. Nei casi controversi potrebbe decidere uncollegio, composto dal fiduciario del paziente (ossia colui che in sede di testamento biologico è stato delegato per eseguirne le volontà), dal suo medico curante e da un altro medico, specialista della malattia a causa della quale il malato ha perso ogni speranza di guarigione”. Peccato che a poter definire se si tratta di accanimento oppure no sia soltanto il diretto interessato; e peccato pure che si continui ad usare questa pessima espressione: accanimento terapeutico. È noioso ribadirlo per l’ennesima volta ma il cosiddetto AT si delinea anche con la somministrazione di un antidolorifico non voluto. Se il paziente lo rifiuta nessuno può (potrebbe, dovrebbe) somministrarglielo. Questo implica che la sospensione può essere esercitata su qualunque trattamento sanitario. E che è necessario chiedere al paziente. Ma che Soro se ne sbatta della volontà del paziente emerge da quanto afferma subito dopo: se hai un caso controverso (che significa controverso? Probabilmente che le volontà del paziente non si vogliano rispettare; non capirle sarebbe ancora più preoccupante…) chiami tutti quelli che puoi chiamare e voti sulla sua pelle. Il fiduciario varrà quanto, se non meno, lo specialista che magari non ha mai parlato con la persona il cui destino sta decidendo. Ma è specialista, e questo basti. [...]
Il 22 Dicembre 2008 alle 13:14 noirpink _ modello pandemonium ha scritto:
Per chi fosse interessato ad approfondire gli aspetti pratici e legali relativi al testamento biologico in un linguaggio comprensibile a tutti, vi segnalo questa interessante intervista a Giuliana Michelini.
http://noirpink.blogspot.com/2.....petti.html
Il 8 Luglio 2010 alle 12:00 Notizie dai blog su La proposta del testamento biologico ha scritto:
[...] Oltre il testamento biologico: ecco il lodo Soro di Stefano Brusadelli Chi decide quando “staccare la spina”? “Parlerei più propriamente di sospensione di cura nei casi di accanimento. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
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