Circa quaranta persone, tra ultras del Napoli e politici locali, sono stati arrestate in merito agli incidenti avvenuti lo scorso mese di gennaio a Pianura dove doveva sorgere una discarica (GUARDA le foto del gennaio scorso). Come si ricorderà ci furono incidenti per diversi giorni, bus dati alle fiamme, assalti alle forze dell’ordine e a una caserma dei vigili del fuoco. Tra i politici arrestati vi sarebbe anche un consigliere comunale di Napoli e un assessore comunale.
Le indagini, coordinate dalla procura di Napoli, sono durate circa nove mesi: tempo necessario per gli agenti della questura di Napoli per visionare i filmati e le foto degli incidenti avvenuti a Pianura e ascoltare le intercettazioni telefoniche e i testimoni. La polizia ha individuato anche gli autori delle minacce rivolte ai commercianti della zona che all’epoca dei fatti furono costretti a chiudere i loro negozi per diversi giorni. Per i 35 arrestati le accuse vanno dall’associazione per delinquere alla devastazione, dall’interruzione di pubblico servizio alle minacce. Dall’inchiesta emerge anche un interesse del clan camorristico Varriale per una speculazione edilizia nella zona.
Ventidue dei quaranta arrestati sono stati condotti nel carcere di Poggio Reale, gli altri tredici sono agli arresti domiciliari. Tra gli indagati ai domicialiri ci sarebbero anche quattro politici su 35 indagati arrestati. Due di questi sono l’assessore del Pd alla Protezione Civile e ai Cimiteri del comune di Napoli, Giorgio Nugnes (stamattina ha comunicato al sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino la decisione di autosopendersi dall’incarico) e il consigliere comunale di Alleanza Nazionale Marco Nonno.
Sono due i gruppi del tifo ultrà del Napoli al centro della indagine della Digos di Napoli che ha portato agli arresti eseguiti oggi. Si tratta delle “Teste matte” (qui un VIDEO su di loro) e dei “Niss (niente incontri solo scontri)”. Il primo, fondato nel 1987 e composto da tifosi provenienti per lo più dai quartieri Spagnoli, Pianura e Quarto, il secondo nato da una scissione delle “Teste matte” e formato soprattutto da persone provenienti da Pianura e Quarto. Agli ultrà è contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata allo scontro con altre tifoserie e esponenti delle forze dell’ordine. Incidenti che anche per le limitazioni degli spostamenti delle tifoserie dovute ai divieti vigenti, si verificavano per lo più nelle aree di sosta delle autostrade dove venivano a contatto supporter di diverse squadre.
Alcuni degli arrestati sarebbero pregiudicati non legati alla camorra che nei giorni degli assalti a Pianura costringevano ui negozianti a tenere le serrande abbassate. Tra gli indagati vi sono anche cittadini comuni residenti a Pianura accusati di avere assaltato la polizia con sassi e bastoni nei giorni degli scontri. Gli arresti sono stati eseguiti dagli agenti della Digos.
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