L’idea della Lega Nord: “Permesso di soggiorno a punti. Via chi sbaglia”

Immigrati alle Poste per il rinnovo del permesso di soggiorno

Permesso di soggiorno a punti, “formato patente”: chi viola le leggi o non è in regola perde il “bonus”e all’esaurimento dei punti sarà espulso; chi si integra nella società italiana vede accresciuto il punteggio. È uno degli emendamenti messi a punto dai senatori della Lega Nord per il ddl sulla sicurezza (i termini per la presentazione sono slittati a mercoledì 8 ottobre) e illustrati nel corso di una conferenza stampa a palazzo Madama.
A spiegarne il senso è il presidente dei senatori della Lega Federico Bricolo: “Vogliamo dare delle regole a chi vive a casa nostra che, fino a quando non ottiene il permesso di soggiorno o la cittadinanza è comunque un ospite. È un po’ come la patente a punti: se si commettono delle infrazioni vengono decurtati dei punti e si può perdere anche il permesso di soggiorno; chi invece rispetta le regole e la legalità non avrà conseguenze, anzi vorrà dire che è avviato verso una integrazione reale che è quella che noi della Lega vogliamo raggiungere”.
Il testo leghista prevede inoltre referendum comunali per costruire edifici di culto per confessioni religiose che non hanno stipulato intese con lo Stato e pene più pesanti per chi commette i reati di violazione di domicilio, furto e rapina, soprattutto quando tali reati sono associati a violenza sulle cose, sulle persone o anche solo a minacce. In questo caso, l’emendamento della Lega prevede di fissare la sanzione pecuniaria al massimo consentito dalla legge. “Insomma” ha spiegato la senatrice Rosi Mauro “abbiamo il diritto di vivere sicuri in casa nostra. Oggi non si è più sicuri neppure di giorno. Quando chiudo la porta alle mie spalle, la sera, qualche volta mi chiedo se il giorno dopo potrò ancora svegliarmi”.
E a chi ribatte che in questo modo si esasperano i toni nel confronto con gli extracomunitari, gli onorevoli del Carroccio rispondono così: “Le accuse di razzismo che arrivano sono sicuramente delle strumentalizzazioni; ci sono però, soprattutto nelle periferie delle grandi città, situazioni di disagio e questo si risolve impostando regole chiare e chiedendo il rispetto della legalità da parte di tutti, dagli immigrati che sono nostri ospiti e dai nostri concittadini”.
Bricolo ha, quindi, spiegato l’emendamento che prevede l’istituzione di un Fondo per aiutare gli immigrati nei loro Paesi d’origine. Il Fondo per la prevenzione dei flussi migratori, istituito presso il ministero degli Esteri, è finalizzato nelle intenzioni del Carroccio al finanziamento di progetti di cooperazione e dovrebbe essere finanziato con la metà del contributo fisso (100 euro) chiesto per le istanze o dichiarazioni relative alla cittadinanza, nonché per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno.
Anche sul versante dei matrimoni misti la Lega prevede una stretta, con la modifica di alcune norme del Codice civile. Il senatore Sandro Mazzatorta ha infatti spiegato che due matrimoni su tre a Milano e in provincia sono fittizi, dunque finti. “La nostra proposta prevede che nessun immigrato può contrarre matrimonio - ha detto Mazzatorta - senza aver prima ottenuto il permesso di soggiorno ed essere in regola. Dopo, ma soltanto dopo, gli verrà riconosciuto il diritto di contrarre matrimonio”.

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Commenti

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Il 7 Ottobre 2008 alle 14:53 ether.zooth ha scritto:

Behhhhhhhhhhh,
una proposta giusta.
Incominciamo a proporla agli stessi ITALIANI.
Penso che un bel 40% (ossia una 20 di milioni di persone) verranno espulse dal territorio…………..
Emigrazione?
Basta lavorare!!!!!!!!!!!!!!!
Il problema è che non c’è LAVORO neanche per gli italiani.
Si sta vedendo che, sopratutto nelle fabbriche, imprese edilizie, l’Italiano per COSTITUZIONE, non gli ” garba” fare questi lavori, ed è stato sostituito dalla manovalanza a 4 soldi ( vedere i morti sul lavoro ) straniera.
Una proposta al quanto ALLUCINANTE……………..

Il 7 Ottobre 2008 alle 14:58 ether.zooth ha scritto:

Proposta da fare in primis:
Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, in pratica le solite zone “depresse” dell’Italia.
Chi si salva?
Ditemelo VOI…………….
Parlo degli ITALIANI.
Purtroppo questa nazione non ha uno “sfogo” coloniale, onde mandare la melma italiana…………
Un riciclaggio di ” anime ” sarebbe ben venuto!!
Chi vuole lavorare rimane, chi no………:
DEPORTAZIONE, incluso gli ITALIANI.
Il problema è dove fare la DEPORTAZIONE!!!!!!!!!!!!!

Il 7 Ottobre 2008 alle 15:21 shift ha scritto:

Quello dalla Lega mi sembra solo un timido passo, ben poca cosa rispetto a quelo che desiderano gli italiani.
Di sicuro come dice il detto: “meglio un uovo oggi che una gallina domani”, comunque e’ troppo poco non solo rispetto ai desiderata degli italiani, ma anche alla risoluzione del problema che abbiamo con tutta questa gente che si e’ installata per lo piu’ illegalmente in Italia, o ha usufruito di condoni e sanatorie varie non condivise dagli italiani.
L’Italia non deve essere considerata il rifugio dei disperati e gli italiani dei missionari.
Chi desidera fare il missionario religioso o laico non ha da fare altro che armarsi e partire verso quei paesi che intende aiutare, non coinvolgere gli italiani nelle loro idee buoniste del piffero.
La nostra nazione non e’ sorta per questo motivo, per dividere beni e lavoro, tutte cose carenti per gli italiani stessi, con dei perfetti estranei al nostro popolo, ma per il benessere dei suoi cittadini, per la loro elevazione materiale e culturale.
Chi viene in Italia deve semmai contribuire di suo a questo benessere, se vuole rimanere, non togliere pane dalla bocca dei nostri figli e di noi stessi.
Devono portare ricchezza o essere richiesti per lavoro, non venire violando le nostre leggi e crearci problemi continui e aggravanti le condizioni di tutti.

Il 7 Ottobre 2008 alle 17:32 cini ha scritto:

Idea geniale se studiata nei dettagli per una buona efficace funzionalità.
Chi non intendesse integrarsi, rispettare leggi e costumi del Paese deve essere invitato a tornarsene al posto di provenienza.
Il permesso a punti potrebbe servire per selezionare quegli immigranti,non clandestini, che si qualificano come persone oneste e rispettabili. Di gentaglia ne abbiamo in eccesso già della nostra, almeno dovremmo poter selezionare coloro che vogliamo invitare a casa nostra, ripeto “a casa nostra”, di tutti noi.
Coloro che individualmente volessero invitare delinquenti e feccia, sono liberi di farlo, purchè rimangano tra le mura delle ” loro case”.

Il 7 Ottobre 2008 alle 18:07 daniele1950 ha scritto:

Da fare subito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E se ai komunisti non piacerà , pazienza, se ne faranno una ragione. La stessa legge dovrebbe valere anche per i “NO global, tav, dal molin, chiaiano Ecc. Ecc. ma questi che se li prende?? manco a cuba

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