Il coraggio di Berlusconi: “Ora giù le tasse”. Ma niente dialogo con chi va in piazza

Silvio Berlusconi decrive la nuova Alitalia
“Bisogna avere il coraggio di ridurre la pressione fiscale” per “sostenere l’economia reale”. Nonostante la crisi delle banche e il debito pubblico destinato a crescere, Silvio Berlusconi non rinuncia a uno dei suoi cavalli di battaglia.

Lo dice durante una conferenza stampa a palazzo Chigi, a margine degli incontri tra Italia e Romania di oggi. E proprio dai romeni prende spunto per il suo esempio “virtuoso”: “Per far ripartire la loro economia hanno portato le tasse sulle imprese al 16% e hanno ottenuto quasi il raddoppio delle entrate”. Toni durissimi, invece, nei confronti dell’evasione fiscale: “Il 22 per cento del Pil italiano” afferma Berlusconi “è sotto il tavolo. Se si pagassero le tasse su questo 22 per cento, l’erario incasserebbe ogni anno 100 miliardi in più”. Ma per il premier il modo migliore per far emergere l’economia sommersa resta sempre il taglio delle tasse.
Berlusconi, affiancato dal ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, ha anche presentato il nuovo “servizio centrale anticorruzione” che dovrebbe contrastare il fenomeno nella pubblica amministrazione.
Il presidente del Consiglio ha ricordato i suoi anni da imprenditore nel settore edile: “Io” ha detto, “smisi di costruire a Milano, perché a Milano non si poteva costruire niente se non ti presentavi con l’assegno in bocca… Questo, per fortuna, avveniva molti anni fa”. E per il governo non sembrano esserci schiarite nel rapporto con l’opposizione: “Per aiutarci a risolvere la crisi c’è chi va in piazza a protestare contro il governo. Da questa opposizione non c’è mai stato un suggerimento”.
“Non bastano le parole, nei fatti non c’è alcuna possibilità concreta di dialogo con questa sinistra”, conclude Berlusconi, che poi estende il discorso al ricorso frequente ai decreti legge da parte dell’esecutivo: “Gli italiani” dice, “avevano voglia di avere uno Stato che facesse lo Stato. Chi vuole occupare un’università, un aeroporto non lo potrà fare più. Basta con l’anarchia. Continuiamo in questa direzione”.

Parole che allarmano il Pd: ”Non stupiscono più le bordate che Berlusconi continua a lanciare contro l’opposizione. In una giornata in cui il Parlamento si è confrontato sulla grave crisi che sta sconvolgendo l’economia internazionale, il premier pensa ancora una volta ad offendere e attaccare l’opposizione”. Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato replica agli attacchi del premier dopo che in mattinata in Aula aveva offerto al ministro dell’ Economia la collaborazione del Pd nell’ affrontare la crisi finanziaria.
”Perché noi non possiamo andare in piazza mentre l’allora Polo delle Libertà, tre mesi dopo la nascita del governo Prodi, manifestava contro quell’ esecutivo?” chiede Anna Finocchiaro.
”La concezione della democrazia del premier evidentemente continua ad essere, ahinoi, molto lacunosa. Al di là delle battute, ci aspettavamo in questi giorni dal premier maggiore responsabilità nei confronti dell’opposizione e meno propaganda. Ma non c’è niente da fare, lui cerca la rissa”.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 10 Ottobre 2008 alle 12:04 spassionatamente ha scritto:

Bravo Berlusconi… Il momento non è favorevole per nessuno al mondo, ma tu riesci ad infondere quella fiducia al Paese, proprio come un buon padre di famiglia farebbe con i suoi figli in un loro momento delicato … Coraggio Berlusconi, che se il momento è difficile, … la tua tenacia è grande … E la “nottata” come diceva il grande Eduardo … prima o poi, dovrà passare.

Ma tu vai avanti con i sani progetti per il Paese che la gente sarà con te.

Il 10 Ottobre 2008 alle 12:45 cini ha scritto:

D´altronde penso sia cosa impossibile dialogare con chi non ha idee da proporre,con chi non ha sostanza politica eccetto quella di andare in piazza a manifestare per ragioni non esistenti, con chi incita anche gli scolaretti che possono pensare soltanto che stiano facendo un gioco come nel film “La vita è Bella”, con chi incita i clandestini e immigranti delinquenti a protestare contro una presunta inesistente xenofobia creata dal Governo.
Berlusconi ha ragione non c`è un´opposizione con la quale dialogare, quindi non rimane che tirare avanti senza perdere tempo prezioso.

Il 10 Ottobre 2008 alle 14:21 fardtimes ha scritto:

Per me ha smesso di costruire a Milano perché non c’erano più numeri da dare alle nuove città…

Il 8 Dicembre 2008 alle 21:29 artisticamente ha scritto:

Non capisco perchè Berlusconi, più noto come “testa d’asfalto” non ha detassato le tredicesime.
Cmq è colpa nostra se siamo ridotti così perchè permettiamo al Governo (con a capo un pregiudicato) di farci prendere in giro, “spacciano ottimismo tra la miseria”!!!
Per questi motivi bisogna aderire in massa alle pacifiche manifestazioni del 12 Dicembre, giornata dello sciopero generale!!

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