Sofia, fermati e rilasciati 3 ultrà italiani. La Russa: cori fascisti vergognosi

I tifosi

Sono stati rilasciati i tre ultrà italiani arrestati ieri a Sofia dopo gli incidenti prima di Bulgaria-Italia. Lo ha reso noto dalla capitale bulgara l’avvocato che li assiste, Giovanni Adami:  “I miei tre assistiti” ha spiegato il legale “sono stati rilasciati questa sera anche per il terzo ragazzo, il pm bulgaro ha derubricato la posizione da indagato a persona informata dei fatti. Il giudice ha riconosciuto che non c’erano prove, l’inchiesta prosegue contro ignoti”. Anche l’ambasciata italiana in Bulgaria segue il caso.

Sul comportamento di alcuni tifosi italiani, che hanno dato vita tra l’altro a marce e cori di ispirazione fascista, è intervenuto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: “Se fossi stato lì”, spiega, “mi sarei vergognato. Non c’è nessuna giustificazione storico politica per questa gente, sono solo maldestre esibizioni muscolari”.

È una vergogna del calcio, anzi dello sport italiano, ma non la caratterizzerei in maniera politica” aveva detto in precedenza Rocco Crimi, sottosegretario con delega allo sport. Per Crimi la connotazione politica dei tifosi è “irrilevante. Perché la verità è che ci sono tifosi violenti di destra, di centro e di sinistra che cercano solo di sfruttare la ribalta mediatica del calcio. Occorre isolarli”, conclude Crimi, “e il ministro dell’Interno Maroni sta facendo il massimo. Ma il problema non è semplice anche perché stiamo svuotando gli stadi e la conseguenza è anche in uno spettacolo privato di parte del suo fascino”.

La pessima serata dei tifosi italiani era iniziata prima del match, con una rissa in un bar centralissimo di Sofia con alcuni supporter della squadra di calcio bulgara del Cska. Circa 30-40 persone di nazionalità italiana si sono improvvisamente alzate dal cortile del bar in cui erano sedute trascinando con loro sedie ed altri oggetti e si sono scagliate correndo contro un gruppo di altre persone di nazionalità bulgara. La Polizia presente sul luogo (a un passo dalla sede del Parlamento bulgaro) è intervenuta a separare i facinorosi. Uno degli italiani coinvolti, di circa 30 anni, ha spiegato ad Apcom: “Siamo un gruppo misto, proveniente da tutta Italia, sempre al seguito della Nazionale”. A motivazione della rissa ha spiegato: “Ce la prendiamo con quelli del Cska perché sono comunisti, noi invece siamo fascisti e siamo amici del Levski”. I cori dedicati al Duce sono poi continuati all’interno dello stadio.

Commenti

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Il 12 Ottobre 2008 alle 21:11 carlo.tosi ha scritto:

Non basta che un branco di deficienti all’ennesima potenza combinino casini in Italia con la scusa del calcio. Anche all’estero riescono a dimostrare la loro somiglianza ad un branco di animali della peggior specie. Il bello è che alcune società di calcio tollerano e sotto sotto foraggiano queste frange estreme di tifosi-deficienti. Sarebbe augurabile che almeno in questa occasione, fossero presi dalla polizia bulgara e sistemati per le feste, dato che quì da noi non si riesce mai a farlo. Che paghino nelle loro carceri e senza sconti di pena, quello che meritano e che noi non riusciamo mai veder attuato.

Il 13 Ottobre 2008 alle 18:53 Ultras Italia, tifosi a destra da anni in lotta “per la Nazione” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Adesso la Figc mostra il pugno duro: “Non chiederemo più biglietti per le partite dell’Italia all’estero”, dice il presidente della Figc, Giancarlo Abete. È questa la misura che la federazione adotterà dopo i disordini che hanno accompagnato la trasferta azzurra a Sofia. “Dispiace, perché molte persone tra le 144 presenti allo stadio di Sofia non hanno nulla a che fare con i disordini. Ritengo che chi ha esibito le croci celtiche a Sofia possa essere individuato, visti i mezzi tecnologici oggi a disposizione”, aggiunge il responsabile della Federcalcio, riferendosi agli episodi di sabato. “Non si tratta di tifosi, ma di persone che hanno una propensione a delinquere con l’intenzione di danneggiare l’immagine del calcio e del nostro paese”. L’Italia torna in campo mercoledì: a Lecce, la selezione di Lippi ospita il Montenegro. E la Figc tradisce la sua preoccupazione: “Ci stiamo organizzando con il ministero” dell’Interno “e con i responsabili della sicurezza. Alla federazione del Montenegro sono stati inviati 100 biglietti. Nel giorno della partita verranno messi in vendita altri 500 tagliandi per i tifosi ospiti, a cui sarà destinato un settore”, dice il numero uno della Federazione. Adesso la Figc mostra il suo volto determinato. Anche se sono sei anni che gli ultrà neofascisti tentano di organizzarsi intorno alla Nazionale. In realtà all’inizio anche polizia e servizi la consideravano un’iniziativa fallita. Un gruppo di ultrà, nato nel cuore più nero delle curve italiane, dedicato alle trasferte degli Azzurri. Ora, dopo la notte di Sofia, gli scontri, i saluti romani, i cori fascisti, la bandiera bulgara bruciata sugli spalti, tutti s’interrogano sulla crescita esponenziale del fenomeno Ultras Italia. [...]

Il 14 Ottobre 2008 alle 2:27 SuccedeOggi » Blog Archive » Ultras Italia, tifosi a destra da anni in lotta “per la Nazione” ha scritto:

[...] Adesso la Figc mostra il pugno duro: “Non chiederemo più biglietti per le partite dell’Italia all’estero”, dice il presidente della Figc, Giancarlo Abete. È questa la misura che la federazione adotterà dopo i disordini che hanno accompagnato la trasferta azzurra a Sofia. “Dispiace, perché molte persone tra le 144 presenti allo stadio di Sofia non hanno nulla a che fare con i disordini. Ritengo che chi ha esibito le croci celtiche a Sofia possa essere individuato, visti i mezzi tecnologici oggi a disposizione”, aggiunge il responsabile della Federcalcio, riferendosi agli episodi di sabato. “Non si tratta di tifosi, ma di persone che hanno una propensione a delinquere con l’intenzione di danneggiare l’immagine del calcio e del nostro paese”. L’Italia torna in campo mercoledì: a Lecce, la selezione di Lippi ospita il Montenegro. E la Figc tradisce la sua preoccupazione: “Ci stiamo organizzando con il ministero” dell’Interno “e con i responsabili della sicurezza. Alla federazione del Montenegro sono stati inviati 100 biglietti. Nel giorno della partita verranno messi in vendita altri 500 tagliandi per i tifosi ospiti, a cui sarà destinato un settore”, dice il numero uno della Federazione. Adesso la Figc mostra il suo volto determinato. Anche se sono sei anni che gli ultrà neofascisti tentano di organizzarsi intorno alla Nazionale. In realtà all’inizio anche polizia e servizi la consideravano un’iniziativa fallita. Un gruppo di ultrà, nato nel cuore più nero delle curve italiane, dedicato alle trasferte degli Azzurri. Ora, dopo la notte di Sofia, gli scontri, i saluti romani, i cori fascisti, la bandiera bulgara bruciata sugli spalti, tutti s’interrogano sulla crescita esponenziale del fenomeno Ultras Italia. [...]

Il 17 Ottobre 2008 alle 14:55 Tifosi della nazionale fascisti? - PiccoloSocrate.com ha scritto:

[...] Una volta seguire la nazionale faceva dimenticare i problemi con i tifosi del Napoli che scassavano la stazione Termini, o i tifosi della Lazio con frange fasciste. Il film “Tifosi” era divertente. Guardarli oggi dopo i casini che hanno combinato a Sofia, viene da dire “Meglio la Rai che gli spalti”. [...]

Il 13 Dicembre 2008 alle 16:14 I tifosi della nazionale sono fascisti? Non siamo i soli, purtroppo - PiccoloSocrate.com ha scritto:

[...] Una volta seguire la nazionale faceva dimenticare i problemi con i tifosi del Napoli che scassavano la stazione Termini, o i tifosi della Lazio con frange fasciste. Il film “Tifosi” era divertente. Guardarli oggi dopo i casini che hanno combinato a Sofia, viene da dire “Meglio la Rai che gli spalti”. [...]

Il 22 Aprile 2010 alle 8:00 Notizie dai blog su Testimonianza di un ultra' del ''CATANZARO'' ha scritto:

[...] per “vilipendio alla bandiera” bulgara, riferiscono fonti diplomatiche. blog: canale italia | leggi l’articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un [...]

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