Il 16 ottobre è una data importante per l’Arma dei carabinieri: si celebrano i 30 anni della fondazione del Gis, il Gruppo di intervento speciale. Francesco Cossiga, che nel 1978 da ministro dell’Interno fondò il reparto d’élite (insieme al Nocs della Polizia), ne è considerato il padre morale. Ma alla cerimonia di giovedì l’ex presidente della Repubblica, l’ospite più atteso, non ci sarà . Il motivo? È stato lo stesso senatore a vita ad annunciare che avrebbe disertato per protesta contro la partecipazione del carabiniere, e olimpionica di fioretto, Margherita Granbassi alla trasmissione Annozero.
Le polemiche sulla giovane militare in tv vanno avanti da tre settimane. Da quando l’Arma ha fatto sapere di dare un permesso per la prima puntata “con riserva”. Margherita Granbassi sembra intenzionata a continuare nella sua nuova professione, anche ora che dal Comando generale è arrivata una formale diffida. Sulla questione sono intervenuti diversi politici, tra cui, appunto, Cossiga. Che ha scritto di considerare assurdo che il carabiniere Granbassi, “in servizio permanente, nella veste di collaboratrice in video, retribuita con regolare contratto e anche in forma di velina”, vada in tv con Santoro.
L’assenza di Cossiga alle celebrazioni per i 30 anni del Gis (qui la descrizione e la storia del reparto speciale su Pagine di Difesa e l’intervista al senatore a vita) farà rumore. Fu proprio lui infatti trent’anni fa, subito dopo la morte di Aldo Moro, a volere la nascita delle “teste di cuoio” dei carabinieri. Pensato come corpo antiterrorismo, il Gis da allora interviene nelle emergenze più rischiose e dal 1984 è l’unica Unità di intervento speciale (Un.i.s.) nazionale.
Cossiga è tornato sulla questione del trentennale la scorsa settimana, ribadendo l’intenzione di non partecipare anche per un altro motivo. Il fatto che tra gli invitati c’è il presidente del Consiglio Berlusconi ma non il ministro dell’Interno Maroni. L’ex capo dello Stato ha dettato una nota polemica che coinvolge direttamente il ministro della Difesa La Russa (di cui Giuseppe Cossiga, figlio del senatore, è sottosegretario).
“Alla celebrazione”, ha spiegato il portavoce di Francesco Cossiga, “non è stato invitato il ministro dell’Interno che è responsabile della tutela e dell’ordine pubblico e quindi della lotta al terrorismo, per la quale i Gis sono insieme ai Nocs della polizia di Stato strumento essenziale: e questo sembra all’ex ministro”, si legge nella nota, “offensivo nei confronti del dicastero cui egli fu preposto e manifestazione dell’arroganza tradizionale di molti ministri della Difesa. Tra di essi spicca oggi il ministro La Russa che ha scambiato le Forze armate e l’Arma dei carabinieri con il ’servizio di protezione’ dei quattro ragazzotti picchiatori neofascisti del Fuan di Palermo e di Milano, contigui all’eversione ‘nera’; ministro che non avendo fortunatamente guerre da fare, gioca a fare il ministro dell’Interno parallelo”.
- Lunedì 13 Ottobre 2008
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