Cinema: a Roma è un’industria che funziona

luomocheama_bellucci

Era dato come il “primo cadavere” dell’amministrazione Alemanno, e già si recitavano pianti greci per la sua precoce dipartita. A dare retta a certe cronache, la Festa del Cinema di Roma - ribattezzata Festival dal suo nuovo presidente, Gian Luigi Rondi - avrebbe dovuto durare qualche anno o poco più, e d’ora in avanti le sue performance sarebbero state tutte in discesa.

Vero: i dati presentati ieri dal CNA di Roma segnano un’inversione netta di tendenza. Ma la sorpresa è che lo fanno in positivo e, considerati gli allarmi di recessione economica internazionale, soprendono un settore che a Roma si sta attrezzando per diventare una vera industria.
Con audiovisivo e spettacoli la Capitale mantiene infatti una leadership saldissima a livello nazionale (30 mila gli addetti, tre volte quelli di Milano). Il volume d’affari sfiora quota 550 milioni di euro e - Rai a parte - a farla da padrone sono proprio le imprese che hanno a che fare con le pellicole del grande schermo, con un reddito complessivo di 314 milioni di euro.

Ma il Festival del Cinema è anche l’occasione per solcare la “Business Street”, e cioè il mercato nascosto sotto il red carpet dove sfilano divi e star del cinema. È lì che si fanno i veri affari ed è lì che arriva l’altra buona notizia per l’economia romana. Quest’anno gli accreditati sono infatti ulteriormente aumentati: da 600 a 650. Tra loro, anche 60 società di venditori disposte a fare man bassa di contratti e pellicole di ogni sorta. E persino il pubblico sembra gradire: i biglietti finora acquistati registrano anche qui una nota positiva, + 27%.

Per un Festival dato per spacciato, non c’è male. Adesso resta solo da aspettare l’inizio, programmato per domani alle 20 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. È li che Al Pacino ritirerà il Marc’Aurelio d’oro alla carriera, attribuito quest’anno all’Actor Studio, di cui l’oriundo italiano è uno dei presidenti.
LEGGI ANCHE: Il Festival del cinema di Roma riapre con Al Pacino e Monica Bellucci

Commenti

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Il 22 Ottobre 2008 alle 15:40 linux747 ha scritto:

Evvvjva la Cinematografja di Stato dellla Repubbbljka Sovjetika Ytagljana NAZZZZI-KATTTTO-BOLSCjEVIKA finanzjata da Pantalone !!!!!!!!!!!!!!1

Il 28 Ottobre 2008 alle 17:28 Vacanze romane addio: la crisi mette in fuga i turisti » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Vacanze romane addio. Sarà pure la capitale del cinema, ma almeno per quest’anno Roma deve registrare un netto meno 4% nel settore turistico. A fornire i dati, l’Ebit, l’Ente bilaterale dell’industria turistica, e l’Unione italiana cambi, che hanno condotto un’indagine nei primi nove mesi sull’economia legata a viaggi e bagagli. Scoprendo così che i primi segnali del 2008 non sono affatto incoraggianti. A pagare più caro sono state così le città d’arte, Roma in testa: i primi a disertare sono stati i giapponesi (-16,9%) e gli americani (-10%), ma hanno deciso di rinunciare a visite guidate di Pantheon e Colosseo anche tedeschi (-9,3%) ed inglesi, seppure in modo minore (-3%). Secondo il presidente della Camera di Commercio di Roma Andrea Mondello, è tutta colpa della crisi finanziaria e di un dollaro troppo debole rispetto all’euro. Ma a contribuire al saldo negativo sarebbero stati anche vicende legate esclusivamente al Belpaese, con l’emergenza rifiuti in Campania e le turbolenze societarie di Alitalia. A dare manforte al turismo capitolino ci hanno pensato però le nuove economie emergenti: russi, cinesi e indiani, tutti incrementati sensibilmente, dal 10 al 30%. Grazie al loro arrivo, cambia il turismo: nelle previsioni del prossimo anno l’extralusso è infatti l’unico settore che è dato in netto aumento. Calano invece gli affari che girano attorno ai mille souvenir: - 3,9%, un ribasso pari al doppio di quello nazionale e secondo solo a quello di Napoli (-5,9%). Stop a motorini vespe e lambrette, dunque. Al di là di certe suggestioni in celluloide, per il prossimo anno le vacanze romane si faranno più che altro in limousine e resort di altissimo livello. [...]

Il 29 Ottobre 2008 alle 2:20 SuccedeOggi » Vacanze romane addio: la crisi mette in fuga i turisti ha scritto:

[...] Vacanze romane addio. Sarà pure la capitale del cinema, ma almeno per quest’anno Roma deve registrare un netto meno 4% nel settore turistico. A fornire i dati, l’Ebit, l’Ente bilaterale dell’industria turistica, e l’Unione italiana cambi, che hanno condotto un’indagine nei primi nove mesi sull’economia legata a viaggi e bagagli. Scoprendo così che i primi segnali del 2008 non sono affatto incoraggianti. A pagare più caro sono state così le città d’arte, Roma in testa: i primi a disertare sono stati i giapponesi (-16,9%) e gli americani (-10%), ma hanno deciso di rinunciare a visite guidate di Pantheon e Colosseo anche tedeschi (-9,3%) ed inglesi, seppure in modo minore (-3%). Secondo il presidente della Camera di Commercio di Roma Andrea Mondello, è tutta colpa della crisi finanziaria e di un dollaro troppo debole rispetto all’euro. Ma a contribuire al saldo negativo sarebbero stati anche vicende legate esclusivamente al Belpaese, con l’emergenza rifiuti in Campania e le turbolenze societarie di Alitalia. A dare manforte al turismo capitolino ci hanno pensato però le nuove economie emergenti: russi, cinesi e indiani, tutti incrementati sensibilmente, dal 10 al 30%. Grazie al loro arrivo, cambia il turismo: nelle previsioni del prossimo anno l’extralusso è infatti l’unico settore che è dato in netto aumento. Calano invece gli affari che girano attorno ai mille souvenir: - 3,9%, un ribasso pari al doppio di quello nazionale e secondo solo a quello di Napoli (-5,9%). Stop a motorini vespe e lambrette, dunque. Al di là di certe suggestioni in celluloide, per il prossimo anno le vacanze romane si faranno più che altro in limousine e resort di altissimo livello. [...]

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