“Stiamo pensando di introdurre il ritiro totale della patente per chi viene condannato in modo definitivo per reati legati agli stupefacenti, e di impedire il conseguimento del documento di guida, una volta compiuti i 18 anni, per i minorenni condannati per reati di droga”.
È una delle proposte fatte dal ministro dell’Interno Maroni a Milano, durante la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Quindi, se un minore viene condannato in maniera definitiva per droga gli potrebbe essere negato di prendere la patente a 18 anni.
Secondo il Ministro accanto alla repressione servono politiche di prevenzione. E un messaggio del genere per un minorenne che oltre alle conseguenze del reato potrebbe avere come sanzione accessoria anche questa della patente è “una proposta forte ma interessante e da valutare”.
Il ministro, al termine della riunione che si è svolto questa mattina in prefettura a Milano alla presenza del sindaco Letizia Moratti e dei rappresentanti della magistratura e delle forze dell’ordine, ha poi spiegato che “l’80% circa dei cittadini che vengono condannati è composto da extracomunitari. Per questo motivo la lotta all’immigrazione clandestina è strettamente collegata e ridurrebbe anche il problema dello spaccio di stupefacenti”.
Tanto che, continua Maroni: “Se riuscissimo a bloccare davvero gli ingressi clandestini allora si ridurrebbe anche, probabilmente, lo spaccio degli stupefacenti”. Ed è su questo che si concentrerà l’azione del Viminale nei prossimi mesi, ha annunciato Maroni: “Oggi sono emerse proposte interessanti” ha detto il ministro “che saranno poi valutate nei prossimi giorni e che probabilmente entreranno nel disegno di legge sulla sicurezza in discussione in Senato”.
Nel disegno del ministro dell’Interno, l’intenzione è “interrompere i flussi di droga dal Sud America verso l’Italia, che vengono gestiti soprattutto dalla ‘ndrangheta attraverso il porto di Gioia Tauro, oltre al canale di rifornimento del mercato italiano che parte dall’Asia e attraversa le regioni balcaniche”, ricordando l’operazione che si è tenuta questa mattina e che ha portato a 34 ordini di custodia cautelare per traffico di stupefacenti con l’aggravante mafiosa. Il grande business, ha concluso il titolare del Viminale: “della criminalità organizzata è ancora la droga, che è la principale fonte di finanziamento”.
Tra gli altri provvedimenti che potrebbero essere inseriti nel disegno di legge c’è anche “la nascita di squadre investigative comuni tra Italia e altri paesi” spiega Maroni “che possano agire in materia di traffico di stupefacenti senza le rogatorie, uno strumento lento, lungo e spesso inefficace”.
- Martedì 21 Ottobre 2008
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Commenti
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Il 21 Ottobre 2008 alle 23:07 peppe4pe ha scritto:
DROGA E GUIDA AUTO
Sono d’accordo col ministro Maroni. Non trovo eccessivo il provvedimento.
Potrebbe avere un certo effetto preventivo, anche se la prevenzione si attua con una informazione efficace, completa e chiara su effetti benefici e negativi delle droghe presso i giovani ed anche tutti quegli adulti in qualche modo a contatto significativo coi giovani (genitori e parenti, insegnanti, religiosi etc.).
Però anche i mezzi punitivi hanno un certo effetto.
Si può provare la norma per un certo periodo e verificarne l’efficacia.
Alla prossima.
Il 22 Ottobre 2008 alle 7:22 crispino ha scritto:
era l’ora!!!!
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