Supernalotto: sale la febbre. Ma a vincere è sempre l’erario

ricevitoria di Livorno

Ci stanno riprovando in milioni, Paris Hilton e George Clooney compresi . E anche qualche politico, visto nelle ricevitorie vicine a Montecitorio giocare le schedine.

Il Superenalotto e il suo jackpot, arrivato a quasi 95 milioni di euro (94,8 per la precisione), fa gola a tutta Italia (e al mondo): la febbre delle giocate, che già ha battuto tutti i record, è destinata a crescere ancora. E questa sera, intorno alle 20, sapremo se e dove sarà stata azzeccata la magica sestina. In caso di mancata vincita, giovedì prossimo si arriverà a toccare 100 milioni di euro. Nessun concorso, in questo momento, può infatti offrire una vincita simile, visto che anche Powerball e Mega Millions, le più popolari e ricche lotterie statunitensi, possono contare ciascuna su un jackpot di “appena” 42 milioni di dollari.
È dal 26 aprile scorso, quando 40,5 milioni di euro finirono nella tasche di un giocatore di Pavone Canadese, in provincia di Torino, nessun appassionato è stato più capace di indovinare la sestina vincente. Una ricerca affannosa, quanto costosa. Si calcola, infatti, che, nelle ultime 6 settimane, gli italiani hanno speso oltre 5 volte la posta del Superpremio: 500 milioni di euro di speranze deluse. E non c’è alcuna garanzia che il superpremio sia vicino: ogni volta si tratta di pescare quella giusta fra oltre 622 milioni di possibilità, 14 volte di più di quelle che “bastano” per una cinquina al lotto.
Qualsiasi sarà l’esito di questa sera, c’è già un unico, indiscusso vincitore: lo Stato. Su cento euro incassati, la lotteria gestita da Sisal, ne versa il 49,5 per cento allo stato, ben al di là di quel 20 e 30 per cento previsto per gli altri giochi. Per fare un esempio, tutto il movimento delle scommesse, fra ippiche e sportive, incassa circa tre volte di più, ma all’erario contribuisce per un terzo.

Nei primi nove mesi del 2008 la raccolta ha raggiunto il miliardo e 960 milioni, di cui 723 destinati allo Stato. Tolto il prelievo erariale, il restante 50,5 per cento viene così distribuito: 38,1 per cento al montepremi, 8 per cento al punto vendita e 4,4 per cento alla Sisal. Il montepremi viene ripartito in 5 parti uguali fra le cinque categorie di vincita (6, 5+, 5, 4, 3). Nel caso in cui il jackpot raggiunga il tetto stabilito dal regolamento (50 miliardi per il 6, e 25 miliardi per il 5+) e non ci siano ancora vincitori, l’incremento non sarà più dell’intera parte di montepremi, ma solo del 4 per cento. Il restante 16 per cento viene distribuito fra i vincitori delle altre categorie.
“La molla che muove questi giochi, incluso il Superenalotto, è la speranza di un guadagno facile, il desiderio di risolvere magari i problemi quotidiani in modo semplice e veloce” dice Ennio Peres matematico ed enigmista e noto “giocologo”. “Si gioca perché arricchirsi con il lavoro abituale è sempre più raro, tutte motivazioni radicalmente diffuse in Italia oggi, e sintomo che viviamo in un paese dove la percezione del benessere è sempre meno diffusa”. “Un gioco d’azzardo”, dicono a Panorama.it da dall’Associazione nazionale di psicologia (Aip) nel senso che “la vincita dell’attività non dipende in alcun modo dall’abilità del giocatore, ma solo ed esclusivamente dal caso e dalla fortuna”. “Generalmente si tende a pensare che la definizione di gioco d’azzardo sia applicabile solo a un’attività dove ci si rovina, si perde la casa; mentre pochi euro spesi in una schedina non sono nulla”, aggiungono. “Non è così, purtroppo, perché potenzialmente si può perdere tutto in qualunque “gioco”, indipendentemente dalla posta”.

È un fenomeno sottovalutato se si pensa che le stime dicono che negli ultimi dieci anni i cosiddetti “drogati” da Superenalotto (e altri giochi) abbiano perso oltre due miliardi di euro in giocate, senza vincere mai nulla.
Secondo una ricerca dell’Agicos l’agenzia specializzata in scommesse, in quasi 11 anni di vita, il Superenalotto ha distribuito oltre 8,4 miliardi di euro, frutto di circa 180 milioni di vincite. Dal 3 dicembre del 1997 a oggi sono stati 81 i “6″ realizzati: gli anni boom furono il 1998 e il 2000. Relativamente ai soli premi di prima categoria il record va al 2007 che, è risultato l’anno più ricco in assoluto (203,4 milioni). Tutti dietro a un sogno, dunque, “per comprarsi una bella casa e fare il giro del mondo”, come dice a Panorama.it un pensionato, pazientemente in fila in una ricevitoria nei pressi del Tribunale di piazzale Clodio, a Roma, il cui titolare conferma: “giocano oltre 100 persone al giorno, con la speranza di cambiare la propria vita. Sono calate le giocate al lotto, ma triplicate quelle al Superenalotto”.

E mentre il Codacons, critico per vincite che ormai si avvicinano a quota 100 milioni, chiede “un tetto massimo alle puntate per non trasformare il Superenalotto in una pericolosa febbre nazionale”, va ricordato al fortunato vincitore che dovrebbe mantenere, per quanto possibile i nervi saldi, e ponderare con attenzione le mosse da fare per incamerare il tesoro. La prassi ufficiale, spiega Agicos, è quella di inoltrare la scheda vincente all’ufficio premi della Sisal in via Alessio di Tocqueville 13 a Milano. Ma c’è il problema dell’anonimato, fondamentale a questi livelli per evitare malintenzionati. Per incassare e rimanere anonimi, evitando anche cugini di terzo grado e parenti vari alla porta, ci si può rivolgere ad un notaio, meglio se importante e quindi “abituato” a cifre di questo genere, che potrà richiedere fino al 3% della somma.

Commenti

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Il 6 Gennaio 2009 alle 10:49 Carramba che miracolo! Lotteria Italia è la ricetta anticrisi » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] I 18,8 milioni di ticket venduti fino alla sera del 6 gennaio rappresentano un primato per le edizioni più recenti della Lotteria Italia. Nel 2007, infatti, i tagliandi venduti sono stati 16,3 milioni, contro i 15,7 del 2006 e i 15,2 del 2005. È pur vero che rispetto all’edizione record del 1995-’96, negli ultimi anni si è diffusa una “malattia” del gioco che hanno visto proliferare decine di concorsi a premio, inclusi i gratta-e-vinci e la smania del Superenalotto, che hanno moltiplicato la possibilità di tentare la fortuna. Nell’edizione dell’anno scorso, abbinata alla trasmissione Rai Il treno dei desideri, furono istituiti 122 premi, quest’anno si prevede una raccolta di oltre 92 milioni di euro: da queste cifre è facile ipotizzare che verranno istituiti più premi rispetto a quelli messi in palio per la precedente edizione della Lotteria Italia. [...]

Il 18 Aprile 2009 alle 17:31 superenalotto ha scritto:

… Superenalotto, telefonini e prodotti per la persona sono tra i pochissimi comparti in cui la crisi ecnomica non ha fatto sentire i propri effetti…

I telefonini sicuramente lo salevamo già, ma anche il superenalotto non ci deve stupire: un fenomeno del tutto italiano e che sottolinea, a mio avviso, come il nostro paese abbia un comportamento singolare rispetto al resto dell’Europa… non so, una sorta di affidarsi alla fortuna e al caso per tirarsi fuori dai guai?
Ora, conoscendoci, noi italiani, ci stupiamo di questo?

Va beh, comunque sia, l’estrazione Superenalotto di sabato 18 aprile porta il montepremi del jackpot superenalotto €46.200.000 milioni di euro di jackpot e quindi immagino che le giocate non potranno che aumentare… (in italia e dall’estero)! ne vedremo delle belle…

Saluti e buona fortuna a tutti,

Superenalotto
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