Mafia, la Corte assolve l’ex ministro Mannino: “Giustizia è fatta”

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Assolto Calogero Mannino - ex ministro, oggi onorevole Udc - dall’accusa di concorso in associazione mafiosa davanti alla Corte d’Appello di Palermo. Il pg Vittorio Teresi, lo stesso magistrato che ha rappresentato l’accusa nel primo grado, aveva chiesto la condanna a otto anni di carcere. Condannato invece il Comune di Palermo, che si era presentato quale parte civile al processo, a pagare le spese del giudizio. Alla lettura della sentenza l’imputato non era in aula, ma ha comunque commentato: “Giustizia è fatta. Ho atteso con pazienza e fiducia questa sentenza che ha confermato il verdetto di primo grado”.
L’ex ministro, assistito dall’avvocato Grazia Volo, era accusato di avere intrecciato rapporti con la mafia, traendo profitto dall’appoggio di alcuni boss. L’inchiesta fu avviata oltre 14 anni fa, nel febbraio 1994, quando i pm della procura di Palermo gli notificarono un avviso di garanzia per concorso in associazione mafiosa.

L’anno successivo Mannino venne arrestato e rimase in carcere per 23 mesi. Da allora è stato un susseguirsi di processi e sentenze (ben quattro tra primo, secondo grado, Cassazione, e nuovo rinvio alla Corte d’appello, che ha dovuto anche sospendere il dibattimento in attesa di una pronuncia della Corte Costituzionale).
Il primo processo a Mannino, aperto il 28 novembre 1995, è stato uno dei più lunghi per mafia a Palermo: oltre 300 udienze, 400 testimoni citati, dei quali 250 dall’accusa e 150 dalla difesa, decine di pentiti, da Tommaso Buscetta a Gioacchino Pennino. L’ex ministro venne assolto in primo grado, mentre in appello fu condannato a 5 anni e 4 mesi di carcere nel maggio del 2004.
La sentenza è stata poi annullata dalla Cassazione nel luglio 2005 per ”difetto di motivazione” e rinviata ad altra sezione della Corte di Appello. Ma il dibattimento di secondo grado venne sospeso, nel maggio 2006, dopo che era stata sollevata la questione di legittimità costituzionale della norma sulla inappellabilita’ delle sentenze di proscioglimento in primo grado.
I giudici, accogliendo l’istanza del sostituto procuratore generale Vittorio Teresi, inviarono gli atti del dibattimento alla Corte Costituzionale, disponendo la sospensione del processo fino alla decisione della Consulta che ha dato nuovamente il via libera al processo.

Una lunga vicenda giudiziaria per un politico di lungo corso: Mannino fu eletto per la prima volta in Parlamento nel 1976 nelle file della Dc. In diversi governi ha ricoperto incarichi ministeriali, da ultimo nel 1991 nel settimo governo Andreotti dove ricoprì la carica di ministro per gli interventi straordinari del Mezzogiorno. Dopo la bufera giudiziaria che lo ha coinvolto Mannino è tornato sulla scena politica nel 2006 nelle fila dell’Udc. Alle ultime elezioni politiche è stato eletto alla Camera per il partito guidato da Pierferdinando Casini.

Commenti

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Il 22 Ottobre 2008 alle 19:31 vincenzod ha scritto:

Intanto, Caselli ed altri Magistrati promossi, Andreotti Mannino assolti, Craxi, Tortora e molti altri morti o giacciono in galera anche se innocenti, ma per essere ascoltati passano anni come chi ritrovato il killer che ha commesso il misfatto egli è tutt‘oggi in galera da due anni e il Capo dello Stato Presidente del CSM cosa aspetta a chiarire e sbattere in galere i Giudici e Magistrati? Chi paga nessuno! Ditemi può avere fiducia della Giustizia un cittadino Siciliano, Napoletano, Pugliese e Calabrese se molti come afferma su SKYTG24, l’ex PM De Marinis cacciato e spedito Napoli sono collusi?
vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera

Il 23 Ottobre 2008 alle 11:05 nhico ha scritto:

Assolto perché il fatto non sussiste. Gli hanno tolto la dignità e tenuto in carcere per 23 mesi, inventandosi tutto. E mentre per 16 lunghi anni è stato tenuto in croce abusivamente, gli accusatori in toga ed i suoi avversari politici l’hanno potuto impunemente additare come un escremento della società tutte le volte che faceva loro comodo. Con un solo obiettivo: fare carriera in politica e in magistratura.

Il 28 Settembre 2010 alle 22:34 La giornata in pillole: il governo chiederà la fiducia. Berlusconi: “Serve chiarezza” - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] di Berlusconi alla Camera, cinque deputati dell’Udc - quattro siciliani, Saverio Romano, Calogero Mannino, Giuseppe Drago, Giuseppe Ruvolo, e il campano Michele Pisacane - hanno lasciato ufficialmente  il [...]

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