C’è chi lo giurava: all’assemblea dell’Unione industriali di Napoli, Berlusconi non si sarebbe fatto scappare di un colpo dei suoi, tanto più che sulla risoluzione dell’emergenza Campania, il suo esecutivo aveva concentrato buona parte degli sforzi nei primi mesi di governo.
Alla fine, il coup de théâtre, è arrivato: “Il Pdl” ha detto il premier “sarebbe fierissimo di avere Gianni Lettieri e i suoi giovani operosi come capofila alle prossime elezioni della Regione Campania o, a vostra scelta, anche per la città di Napoli”. Aggiungendo, poi, lapidario: “Vi attendo alla prova. Promessa pubblica è promessa mantenuta”.
La risposta del Presidente degli industriali campani non si è fatta attendere: “Onorato, ma gli impegni sono altri”. Una replica decisa, ma non sconfortante, che ha lasciato intendere che il varco, per quanto angusto, non è detto che sia definitivamente inaccessibile.
Certo è che l’invito di Berlusconi ha di fatto sancito l’inizio di una campagna elettorale che – causa emergenza camorra e rifiuti – vede il Pdl in pole rispetto al centrosinistra. Forse per questo il premier ha deciso di accelerare i tempi, anche in previsione delle scadenze di regionali e comunali. Il “ni” di Lettieri lascia così aperte anche altre ipotesi, da tempo ormai in agenda dei vertici del Pdl.
Due le opzioni più accreditate: Guido Bertolaso, a capo della Protezione civile e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega proprio all’emergenza rifiuti, e Mara Carfagna. In favore del Ministro delle Pari Opportunità, non ci sarebbe solo il fattore anagrafico (giovane e salernitana). Nell’autunno scorso, proprio la Carfagna, infatti, aveva già risposto presente ad un’eventuale chiamata per la corsa regionale.
Nel frattempo, il Partito Democratico avrebbe già elaborato una sua strategia per riuscire a mantenere anche il Comune di Napoli, la più ostica delle due competizioni, con un rientro di Antonio Bassolino dopo l’esperienza travagliata come governatore campano.
Per il momento, le uniche mosse dei democratici, le ha fatte Massimo D’Alema, che ha di recente inaugurato la sede partenopea della fondazione Italianieuropei. Anche lì - sorpresa - trova spazio il presidente dell’unione industriale campana Gianni Lettieri. Per il momento, il suo ruolo è quello di componente del comitato promotore. Chissà se non lo dovrà lasciare per sopraggiunti impegni istituzionali con l’altra metà dell’agone politico.
- Mercoledì 22 Ottobre 2008
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