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Colpo grosso a Catania. È sulla città siciliana che piovono i 100 milioni di euro del Superenalotto. Si tratta della vincita più alta nella storia del Superenalotto e in assoluto nei giochi in Italia. La combinazione del 6 multimilionario è stata giocata nel punto vendita “Giunti” in via Mario Rapisarda. I numeri che avrebbero cambiato la vita a chiunque sono: 7 - 20 - 21 - 74 - 75 - 81. Jolly: 33. Superstar: 10. E non è tutto. Insieme al 6 da 100 milioni è stato azzeccato anche un 5+ da oltre 3.757.000 giocato a Milano alla Caffetteria 2000 di via Varesina, 37.
Di fronte a queste cifre era partita una caccia forsennata: una febbre da gioco che continuava a salire, tanto che le file per giocare in ricevitoria erano diventate consuete, come anche l’interesse dei giocatori dall’estero. Febbre pericolosa, per il Codacons. Tanto è vero che sul tavolo del Procuratore capo della Repubblica di Roma è finito l’esposto dell’associazione, in cui si chiede il sequestro del jackpot: “Dopo l’esposto presentato martedì” spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi “il nostro ufficio legale sta studiando la possibilità di intentare una class action in favore dei giocatori rovinati dal Superenalotto, non appena entrerà in vigore la legge sulle azioni collettive. Si pensi a tutti coloro che, nella speranza di vincite stratosferiche, hanno già speso tutto lo stipendio o la pensione di ottobre puntando cifre elevate, e si ritrovano ora con il portafogli vuoto e bollette, rate e mutui da pagare”.
D’altra parte, nelle ultime settimane il numero di giocate era salito vertiginosamente: giovedì scorso, nel concorso numero 125 dell’anno, le combinazioni giocate sono state oltre 82 milioni (per una somma di più di 50 milioni di euro), sabato hanno superato quota 100 milioni, livello confermato anche martedì, nonostante che nei concorsi infrasettimanali le giocate subiscano storicamente un calo. Che non non c’è stato.
Montepremi altissimo. Anche troppo. Soprattutto per Renzo Carella (Pd), che durante la riunione della commissione Finanze della Camera, ha detto: il superenalotto non può distribuire un premio da 100 milioni di euro, meglio frazionarlo in mille più piccoli premi: “In un momento di grave crisi economica, così difficile per le famiglie italiane” spiega Carella “trovo immorale che possa essere messo a disposizione di uno solo, una cifra così esosa, che più che far sorridere qualcuno lo potrebbe fare impazzire”.
E comunque il fortunato vincitore del jackpot milionario non potrà incassare da subito il premio.
Secondo il regolamento Sisal in tema di riscossione vincite, infatti, per premi fino ai 520 euro basta presentarsi in una qualsiasi ricevitoria entro il 45/mo giorno dalla data d’estrazione e, con una commissione di 3,10 euro si riscuote la vincita. Stessa cosa per vincite fino ai 5200 euro: solo che, in questo caso, la ricevitoria dev’essere quella dove è stata fatta la giocata. Per premi entro i 52mila euro si può chiedere il bonifico sul conto corrente alla Sisal, presso i Punti pagamento premi. Se invece si va oltre i 52mila euro bisogna inoltrare (se siete amanti del rischio, spedite pure tutto via posta, altrimenti meglio presentarsi di persona: la privacy, dicono, alla Sisal è assicurata) la scheda di gioco vincente all’ufficio premi della Direzione Generale, Via Alessio di Tocqueville, a Milano, che effettuerà il pagamento dal 61° giorno dalla data di effettuazione del concorso a quota definitiva più gli interessi al netto di spese. Ciò vuol dire che, tra due mesi, oltre agli 88 milioni, il vincitore, come riporta Agipronews, potrà anche contare su un surplus quantificabile tra i 150mila e i 200mila euro, a seconda dei tassi di interesse applicati. Spiccioli, in effetti…
Ma polemiche e regole a parte: come si possono spendere 100 milioni di euro? Già , voi cosa avreste fatto con quella “montagna di soldi”? Avreste mollato il lavoro dopo aver detto al capo (o al collega) quello che pensate veramente di lui? Sareste scappati in solitaria per rifarvi un’identità dall’altra parte del mondo e senza lasciare tracce, in modo che cugini di quinto grado o vecchi amici d’infanzia non riescano a raggiungervi? Avreste speso tutto nell’acquisto di una villa tipo quella che ha ospitato alcune famose scene del capolavoro di Francis Ford Coppola, Il Padrino (quasi 7.000 metri quadri, 29 camere da letto, 40 bagni, 6 dependance, 3 piscine ed una sala per le proiezioni: costa proprio 100 milioni e si trova a Beverly Hills)? Avreste provato a far fruttare il gruzzoletto, magari entrando nella cordata Alitalia o entrando nel capitale dell’azienda per cui lavorate? Qualsiasi idea abbiate, scrivetela sul nostro FORUM.
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Commenti
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Il 23 Ottobre 2008 alle 21:39 leonardo.d ha scritto:
… eh certo ha fatto un gran colpo … Ma ora? … Probabilmente non dormirà più … ed avrà paura pure della sua ombra …
… E allora, ne vale la pena ?…
… Bah …
Il 24 Ottobre 2008 alle 10:21 Superenalotto: Catania e Milano festeggiano la vincita record » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Festa a Catania per la supervincita da 100 milioni di euro realizzata centrando il 6 al Superenalotto. La schedina vincente è stata giocata nella ricevitoria “Giunta”, in via Mario Rapisarda, che si trova nella periferia della città , in un quartiere popolare. Centinaia di persone, subito dopo avere appreso la notizia, si sono radunate davanti al negozio. Proprio per la ressa, il titolare, Domenico Giunta, 54 anni, ha preferito non riaprire la ricevitoria. “Non so chi ha vinto” dice “ma spero tanto che si ricordi di noi”. Il commerciante, che gestisce la rivendita di tabacchi da 14 anni, aggiunge di non avere idea di chi sia il vincitore. “Nelle ultime settimane abbiamo raddoppiato il numero delle giocate, anche molti ragazzini hanno comprato le schede. Ha giocato così tanta gente che è impossibile dire chi sia il vincitore, ma spero tanto che questo si ricordi di noi e che gli abbiamo portato fortuna”. Davanti al negozio si sono viste scene di puro delirio: ragazzini che sfrecciavano sui motorini sventolando le bandiere rossoazzurre della squadra di calcio, automobilisti che suonavano i clacson, gente che stappava bottiglie di spumante abbracciandosi e ballando per la gioia. Festa e brindisi ieri sera anche fra titolari e clienti della Caffetteria 2000, il locale milanese con ricevitoria Sisal, dove è stato azzeccato il 5+1 da 3.757.199,25 euro. Appena si è sparsa la voce la gente è scesa in strada e i proprietari, di nuovo al lavoro per verificare gli estremi della giocata, hanno aperto le saracinesche mentre arrivavano anche giornalisti e telecamere. Il locale, che si trova in via Varesina 35 alla periferia nord della città , appartiene da oltre 25 anni alla famiglia Scaringi, originaria di Trani (Bari): ora, con l’aiuto dei genitori Rita e Pasquale, la gestisce il figlio Domenico, detto Mimmo. “Siamo contenti - ha sottolineato Mimmo Scaringi” certo potevamo avere un 6, ma bisogna essere generosi anche con gli altri… Comunque a noi non spetta nulla semmai una mancia del giocatore”. [...]
Il 16 Luglio 2009 alle 15:32 Punto ergo sum: febbre da SuperEnalotto e la mappa del gioco in Italia » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] La febbre del SuperEnalotto è da tempo scattata, ma giovedì 16 la sestina fortunata potrebbe regalare un jackpot di 95,5 milioni di euro, la cifra più alta attualmente al mondo proposta da un concorso. Per il concorso di casa Sisal la sfida più importante è con se stesso. Gli basta tenere duro ancora per due concorsi per stabilire un nuovo record. Il primato è ancora nelle mani della vittoria centrata a Catania il 23 ottobre 2008 (allora furono vinti 100,7 milioni di euro), ma il jackpot attuale, se non ci saranno “5+1″, che mancano dal 4 giugno, metterà a segno il sorpasso nel concorso di martedì 21 luglio. E, insieme al jackpot in palio, cresce anche quello cosiddetto di “ripartenza”, ovvero un montepremi di scorta (si accumula grazie a quote dei “5+” non centrati) che verrà messo in palio non appena cadrà il “6″. Attualmente il jackpot di ripartenza supera i 24,5 milioni di euro, una somma che già basterebbe a cambiare la vita. Il mese di giugno, per il mercato dei giochi, si è chiuso con incassi per 4,1 miliardi di euro. La fetta più consistente è andata agli apparecchi da intrattenimento, che da soli, con 1.994 milioni di euro, rappresentano il 48,4 per cento della raccolta totale. Secondo gioco nelle preferenze degli italiani il Gratta e Vinci, con 736 milioni (17,9 per cento del totale). Il SuperEnalotto ha incassato 233 milioni (5,6 per cento). Curiosa la modalità di gioco degli italiani. Secondo un sondaggio condotto da Agicos su circa 300 ricevitorie sparse in tutta Italia, un numero molto giocato al sud è il 7, ovvero l’estratto abbinato al mese di luglio. Molto giocati anche i numeri 88, 81, 1 e 85, i numeri più vincenti in assoluto nella storia del concorso. La sestina che va per la maggiore si completa con il 49, il numero che da più tempo non si fa vedere nella combinazione vincente. Nel 5 per cento delle ricevitorie intervistate è molto seguita la sestina 7-20-21-74-75-81, quella che ha regalato a Catania la vincita record. [...]
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