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Non li ha fermati nemmeno l’appello del presidente della Repubblica. Nemmeno i toni duri del presidente del Consiglio. Anzi, la protesta contro la riforma della scuola proposta dal ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini non si ferma solo all’universtità : adesso invade anche i licei: come annunciato nei giorni scorsi dalla Rete degli Studenti, sono iniziate questa mattina le occupazioni in scuole superiori di tutta Italia. In particolare a Roma, a quanto risulta, sono stati occupati alcuni Licei come lo storico classico Tasso o il periferico scientifico Malpighi.
Continuano quindi in tutto il Paese, nelle università come nei licei, le proteste. I cancelli della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano, ad esempio, sono stati bloccati dagli studenti per un’ora, impedendo così l’ingresso a chi voleva frequentare i corsi. In mattinata, la mobilitazione prosegue con gruppi di “libero sapere”, che prepareranno le lezioni da tenere domani all’aperto in piazza Duomo, e con il coinvolgimento di alcuni professori disponibili a modificare i loro corsi per trattare temi di attualità , come ad esempio, una lezione su “i 40 anni di fallimento dell’Università pubblica” e “la paura e il controllo”, oltre a uno “sciopero della firma” in mattinata per quei corsi che prevedono l’obbligo di frequenza. Nel pomeriggio, alle 14.30, gli studenti di Scienze Politiche presenteranno un loro documento all’assemblea di Facoltà . La mobilitazione continua anche in altre facoltà , atenei e scuole milanesi, ad esempio con lezioni aperte nel pomeriggio all’Accademia di Belle Arti di Brera e un’assemblea nella sede centrale della Statale in via Festa del Perdono.
La mobilitazione riguarda anche il sud: in tutta la provincia di Cosenza stanno per partire i cortei per manifestare contro il provvedimento del ministro dell’Istruzione e della Ricerca. Sono previste manifestazioni nel capoluogo ma anche in molti altri Comuni dove le scuole si sono organizzate per condividere la giornata di protesta. Anche a Palermo prosegue la rivolta : a Lettere il Consiglio di facoltà ha approvato la sospensione per dieci giorni della didattica ordinaria e la sostituzione con lezioni informative e attività culturali realizzate in collaborazione con i docenti e ricercatori. L’obiettivo è informare studenti e cittadinanza sui motivi della protesta. Oggi alle 16, presso l’Aula magna della Facoltà , il primo incontro di approfondimento sulla legge 133. Nelle altre facoltà , dopo la sospensione di martedì, la didattica è ripresa, anche se diversi studenti hanno disertato le lezioni. Intanto, Azione studentesca ha annunciato per oggi alle 10 un sit-in sotto la sede dell’Ufficio scolastico provinciale di Palermo, in via Praga.
Le parole di Berlusconi non fermano dunque le proteste degli universitari: “la mobilitazione continua, anzi aumenta”, dice l’Udu (Unione degli universitari). “Non ci sentiamo minimamente intimoriti dalle parole di Silvio Berlusconi di ieri” precisa “perchè non si tratta di una mobilitazione soltanto degli studenti. Questa contrarietà è ormai, oltre che dell’intero mondo accademico, anche propria della società civile che si sta rendendo conto che la L. 133 mina lo sviluppo del Paese oltre al diritto allo studio”.
Ecco alcune delle iniziative e delle proteste in programma per oggi.
A l’Aquila è previsto un sit-in, alle 18, sotto la Prefettura;
A Perugia è stata convocata un’Assemblea a Lettere dove si terrà un Consiglio di Facoltà aperto a tutti gli studenti.
Ad Urbino nell’Aula Magna di Economia i sindacati hanno indetto un’assemblea per le 11.00 che vedrà la partecipazione anche dell’associazione studentesca Agorà .
A Lecce ci sarà il blocco della didattica nella Facoltà di Scienze Politiche ottenuto dal Coordinamento per l’Università Pubblica.
Blocco della didattica anche a Cagliari, da domani, nella facoltà di lettere, con un’autogestione che durerà fino al 30 Ottobre.
A Bari sono previste Assemblee per gli studenti di Scienze Matematiche, Biotecnologia e Farmacia e per quelli della Facoltà di Lingue.
Una fiaccolata è in programma stasera a Siena mentre a Pisa nel pomeriggio si terrà una manifestazione.
A Imperia i circa 360 alunni dell’Istituto d’Arte hanno proclamato l’autogestione. Picchetti davanti alle Facoltà napoletane, distribuzione di volantini e tentativi di blocco delle lezioni: la protesta degli studenti universitari a Napoli continua così senza interruzioni. Corteo studentesco in centro a Torino e centinaia di studenti delle superiori in piazza a Matera.
Di tutto ciò, alle 17, si discuterà nella riunione in programma al Viminale, come ha reso noto il ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Il VIDEO servizio:
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Commenti
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Il 23 Ottobre 2008 alle 14:08 fercas ha scritto:
Bisogna prendere atto che, purtroppo, la protesta studentesca non è finalizzata al bene della scuola ma, invitando tutti a guardare la foto soprastante, lascio ad ognuno la conclusione. Cordialità .
Il 23 Ottobre 2008 alle 14:33 informazione ha scritto:
La rivolta studentesca è finalizzata solo ed esclusivamente al bene della scuola.
La riforma gelmini di fatto distrugge quella che ad oggi è la scuola pubblica, scuola che funziona così come è, scuola infinitamente superiore alla scuole-fondazioni private, dove le persone ricevono diplomi e leuree pagando…uscendo però ignoranti come capre (l’elettorato su cui punta il pdl). Vedi “Cepu”,vedi “grandi scuole”.
Purtroppo la destra non vede di buon occhi la scuola pubblica, è pericolosa per loro una scuola dove tutti hanno le stesse opportunità , dove tutti possono sviluppare capacità e competenze cognitive. La destra vuole una scuola privata, non alla portata di tutti, dove possano mettere direttamente insegnanti faziosi al servizio del berlusca, che formino il futuro elettorato profondamente ignorante e senza cervello disposto a credere alle menzogne che la destra racconta.
Questo è lo scopo di tale riforma…un investimento per il futuro.
Più la gente sarà ignorante, più il numero deglie elettori della destra crescerà .
Il nano plurimputato spessissimo dice che l’istruzione è in mano alla sinistra.
Bhè…l’istruzione non è in mano a nessuno, me se le persone colte stanno a sinistra, evidentemente c’è un motivo, no?
La riforma gelmini è una porcata, al pari di tutte le porcate con cui l’attuale governo ha distrutto l’Italia in soli 5 mesi.
Il 23 Ottobre 2008 alle 15:52 Corrado Buccieri ha scritto:
Se ti presenti come…informazione..sei un disastro.
Persone colte a sinistra? Basta pensare che tra i saggi
del PD c’è un certo Lerner,hai visto che puntata orrenda e cretina…l’ultima?
Il 23 Ottobre 2008 alle 18:39 artisticamente ha scritto:
Berlusconi e l’avviso ai naviganti.
Il capo dei capi della P2 stà dicendo la verità , senza più nascondersi dietro finzioni: si può fare di più, molto di più.
L’avviso ai naviganti è l’inizio del “regime impiantato”, in modo molto saldo: polizia ed esercito di tipo sud americano, abolizione del parlamento, dominio del malaffare, staccare l’italia dall’europa, abolizione dei diritti civili….
Il 23 Ottobre 2008 alle 20:11 Scuola: la Gelmini chiama gli studenti. Berlusconi: “Mai pensato alla polizia” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Ecco la fotografia della nuova giornata di protesta che investe ormai tutte le università e le scuole medie superiori del Paese. Una giornata difficile, tesa. Sia nella piazze sia nei palazzi della politica. [...]
Il 24 Ottobre 2008 alle 10:54 Berlusconi: con questa sinistra nessuna possibilità di dialogo » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Dalla Cina, dove si trova per il vertice euroasiatico Asem, il premier ribatte alle critiche che arrivano da Roma sulle parole pronunciate ieri a Pechino. “Non mi interessa” afferma rispondendo ai giornalisti “io ho una maggioranza in Parlamento, ho avuto un voto e degli apprezzamenti pubblici. Siccome da sinistra non sono mai venute cose giudiziose e positive, io vado avanti a realizzare il mio programma. Indipendentemente da tutti i teatri e teatrini che mette in campo la sinistra. Chiaro? Non c’è nessuna possibilità di dialogo con questa sinistra”. “Affermano che sono un dittatore. E allora, se sono un dittatore, perché dovrei dialogare? Dò ordini e mi impongo. Se invece non è vero che sono un dittatore e non cè un regime, se la realtà è che siamo un paese democratico in cui c’è una maggioranza assolutamente democratica, che credibilità posso dare a chi afferma che siamo in un regime?”. “Non ci può essere nessun dialogo con chi è su queste posizioni irrealistiche” conclude. “Non si può pensare di avere uno scambio di idee con chi è in una posizione del genere, con chi è totalmente inattendibile”. Poi, a proposito delle manifestazioni degli studenti universitari, Berlusconi ha denunciato la presenza di “facinorosi”, che a giudizio del premier hanno “l’appoggio della sinistra estrema e dei centri sociali” ed “il supporto dei giornali”. [...]
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