
“Fuori c’è la vita, lo ricordi ministro”. Nell’Aula del Senato, il capogruppo del Pd Anna Finocchiaro punta il dito contro il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini mentre davanti a Palazzo Madama migliaia di studenti continuano a mantenere un presidio di protesta contro la riforma della scuola. Una riforma che per l’opposizione è dettata esclusivamente da ragioni di bilancio: sono i tagli, accusa il Pd, a dettare l’agenda alla Gelmini.
Se fuori c’è la vita, dentro l’Aula il voto: come aveva promesso, la maggioranza tiene, di fornte alle contestazioni degli studenti, ai sit-in, alle proteste dell’opposizioni: alle 10.38 il decreto Gelmini (qui il documento del Senato), approvato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori ed è diventato legge: approvato dall’Aula con 162 voti a favore, 134 contrari e 3 atenuti.
Lapidario il commento dello stesso ministro, dopo il sì dei senatori: “La scuola cambia. Si torna alla scuola della serietà, del merito e dell’educazione” ha detto. Gelmini ha ricordato che “provvedimenti come il voto in condotta contro il bullismo, l’introduzione dell’educazione civica, dei voti al posto dei giudizi, il contenimento del costo dei libri per le famiglie e l’introduzione del maestro unico sono condivisi dalla gran parte degli italiani”.
Nel frattempo Palazzo Madama resta presidiato da un imponente presenza delle forze dell’ordine per fronteggiare le manifestazioni degli studenti e l’arrivo incessante di cortei autorizzati e non. Sono per ora poco più di un centinaio i manifestanti dietro le transenne.
Appena approvato il decreto Gelmini una delegazione di tre senatori dell’Italia dei valori è scesa in piazza di fronte agli studenti alzando un cartello con su scritto “Passa la Gelmini: referendum”, annunciando che avvieranno una raccolta di firme per un referendum contro il decreto. Intanto gli studenti alla notizia del via libera definitivo al decreto gridano “continuiamo nelle scuole e nelle universita’”.
Intanto orosegue incessante l’afflusso degli studenti nella zona di Palazzo Madama e il Senato è praticamente “assediato”. I manifestanti contro la riforma della scuola hanno infatti occupato la parte finale di corso Rinascimento bloccata da blindati della polizia mentre altri, sempre bloccati da blindati delle forze dell’ordine, si trovano a piazza delle Cinque Lune. I ragazzi, sia quelli di fronte a Palazzo Madama che le due ‘ali’, minacciano proteste ad oltranza e annunciano “se ci bloccano il futuro bloccheremo la città”. Intanto compaiono sempre più numerosi i cartelloni contro la riforma. Alle accuse di essere una minoranza i ragazzi rispondono “Non siamo una minoranza. Siamo un popolo che avanza”.
A scaldare il clima a Palazzo Madama ci ha pensato la capogruppo del Pd, attaccando lancia in resta, nelle dichiarazioni di voto, il ministro Gelmini e la maggioranza di governo: “Siamo tutti cretini in malafede, io e tutto il mio gruppo, e bugiardi anche, e poi sì anche fascio-comunisti…”. Cita, provocatoriamente, le parole di ieri del capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri per il quale la protesta contro la riforma della scuola è “fascio-comunista”. Al ministro Gelmini, presente in aula, la Finocchiaro dice che “il suo silenzio è indifferente e opaco ma anche esplicito”. “Pensate che oggi approveremo il decreto ed è finita qui, non sarà così”, attacca la Finocchiaro osservando ancora che “il ministro si tappa le orecchie e la bocca ma le voci passano lo stesso”.
Ha preso la parola in aula, a Palazzo Madama, per spiegare le ragioni del suo voto a favore del Dl Gelmini, anche il presidente emerito Francesco Cossiga. Il senatore a vita ha premesso di “non aver mai votato per il partito dell’onorevole Berlusconi. Ho votato il Pd alle ultime elezioni perché purtroppo il Pci non esiste più. Francamente, però, non so più quale senso abbia”. Cossiga ha poi citato Umberto Eco che ha detto, in un’intervista di non comprendere le ragioni degli studenti che, protestando, “prendono le parti dei baroni delle università”. E, ha aggiunto ironico Cossiga, “sappiamo tutti che il professor Eco è un fascista”.
LEGGI ANCHE: Le novità introdotte dalla riforma Gelmini - Università: l’insostenibile peso del mattone - La Gelmini star di Facebook - I siti della protesta - La cura Gelmini, punto per punto. Partecipa al FORUM
- Mercoledì 29 Ottobre 2008

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Commenti
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Il 29 Ottobre 2008 alle 11:29 Università, bilanci e l’insostenibile peso del mattone » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Al voto il decreto Gelmini: bagarre in Senato e scuole in piazza - La Gelmini star di Facebook tra proteste e sostenitori - I siti della protesta - La cura Gelmini, punto per punto. Partecipa al FORUM [...]
Il 29 Ottobre 2008 alle 11:40 SuccedeOggi » Università, bilanci e l’insostenibile peso del mattone ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Al voto il decreto Gelmini: bagarre in Senato e scuole in piazza - La Gelmini star di Facebook tra proteste e sostenitori - I siti della protesta - La cura Gelmini, punto per punto. Partecipa al FORUM [...]
Il 29 Ottobre 2008 alle 13:03 La scuola secondo Gelmini: le novità introdotte dalla riforma » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] La riforma Gelmini approvata oggi dal Senato ha introdotto una serie di novità, parte delle quali già operative essendo state inserite in un decreto legge: a partire dalle più pubblicizzate, il grembiulino obbligatorio alle elementari, la reintroduzione del voto in condotta e quella dei voti in decimi. Ecco le principali novità previste dal decreto Gelmini e relative in particolare alla scuola elementare: [...]
Il 29 Ottobre 2008 alle 13:35 Corrado Buccieri ha scritto:
Sono contento…adesso tutti a scuola,è una vergogna
domani per quelli che vogliono andare a scuola e non
gli viene permesso….offrendogli un giorno di vacanza.
Per cose serie una maggioranza seria. Le stupidaggini
avanzate dalla opposizione non onorano la scuola,facile
strumento di sensibilizzazione.
Il 29 Ottobre 2008 alle 13:52 cini ha scritto:
Ci è voluto un Berlusconi affiancato da un ben selezionato, coraggioso Governo per riformare la decadente e distrutta scuola in Italia. Questo marca soltanto l´inizio di un periodo di grandi riforme. La prossima riguarderà la Giustizia, che al momento è fortemente politicizzata e totalmente inefficente. Il buon detto: giustizia ritardata equivale a giustizia negata,viene interamente ignorato. Un processo in Italia viene concluso in un periodo medio di 15 anni, quando in Italia abbiamo più tribunali e magistrati per capita che altrove dove la media è di due o tre anni.Nessuno può negare l´evidenza che qualcosa non quadra nella nostra giustizia come non quadra nel nostro sistema di istruzione pubblica. I tempi della pacchia stanno per finire, anche in Italia si dovrà ricominciare a lavorare seriamente per poter pretendere una retribuzione decente ed in linea con il resto dell´Europa.
Il 29 Ottobre 2008 alle 14:12 cini ha scritto:
Atti di istigazione da parte di personaggi politici usando addirittura megafoni sono atti sovversivi criminosi da condannare senza esitazioni.
Altissimo grado di irresponsabilità manifestata da un´opposizione opportunista, indecorosa e indecente a fine di destabilizzare il Paese,esclusivamente per interessi personali e partitocratici.
VERGOGNA!!!!
Il 29 Ottobre 2008 alle 16:37 Protesta anti Gelmini, scontri tra studenti di destra e sinistra: feriti e fermi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Fuori dal Senato, più che la “vita” - come indicava il capogruppo del Pd Anna Finocchiaro al minsitro Gelmini, prima del voto che ha convertito in legge il testo di riforma della scuola - è andato in scena il caos. Prima un’aggressione isolata partita dagli studenti di destra per guadagnare la testa del presidio. Poi veri scontri, con tanto di lancio di tavolini, in piazza Navona, a pochi passi dal Senato, tra studenti di estrema destra e di sinistra, davanti ai turisti impauriti e l’immediata serrata dei negozi. [...]
Il 29 Ottobre 2008 alle 18:20 Lessico provvisorio (università 2008) « Fattoriadellacomunicazione’s Weblog ha scritto:
[...] 137 Il decreto urgente per maestro unico,ecc. che dopo proteste del 28 è stato approvato il 29 Ottobre, con proteste vivaci e scontri. [...]
Il 30 Ottobre 2008 alle 2:09 SuccedeOggi » Protesta anti Gelmini, scontri tra studenti di destra e sinistra: feriti e fermi ha scritto:
[...] Fuori dal Senato, più che la “vita” - come indicava il capogruppo del Pd Anna Finocchiaro al minsitro Gelmini, prima del voto che ha convertito in legge il testo di riforma della scuola - è andato in scena il caos. Prima un’aggressione isolata partita dagli studenti di destra per guadagnare la testa del presidio. Poi veri scontri, con tanto di lancio di tavolini, in piazza Navona, a pochi passi dal Senato, tra studenti di estrema destra e di sinistra, davanti ai turisti impauriti e l’immediata serrata dei negozi. [...]
Il 30 Ottobre 2008 alle 9:58 Scuola: il giorno dello sciopero generale » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Hanno già cominciato ad affluire verso piazza della Repubblica, in una giornata che si è aperta con un tempo piovoso, i manifestanti che sfileranno oggi per le vie di Roma per contestare le politiche del Governo in materia di istruzione, in concomitanza con lo sciopero generale della scuola proclamato dai sindacati di categoria (Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda e Snals). Centinaia di pullman e diversi treni speciali hanno portato a Roma, da tutta Italia, i lavoratori del settore. Ma in piazza ci saranno anche tante famiglie e studenti, compresi gli universitari che sin dall’inizio hanno solidarizzato con la protesta della scuola. Si contesta il decreto Gelmini, approvato ieri in via definitiva al Senato, che ripristina il maestro unico alle elementari, con il rischio di mettere in discussione la “tenuta” del tempo pieno, ma non solo. Nel mirino ci sono i tagli dei posti di lavoro e degli orari di lezione, il dimensionamento della rete scolastica (con l’accorpamento di istituti con pochi alunni), la mancanza di investimenti nel settore. Il corteo si snoderà per le vie del centro e arriverà a piazza del Popolo, dove sono previsti i comizi finali. [...]
Il 30 Ottobre 2008 alle 10:05 SuccedeOggi » Scuola: il giorno dello sciopero generale ha scritto:
[...] Hanno già cominciato ad affluire verso piazza della Repubblica, in una giornata che si è aperta con un tempo piovoso, i manifestanti che sfileranno oggi per le vie di Roma per contestare le politiche del Governo in materia di istruzione, in concomitanza con lo sciopero generale della scuola proclamato dai sindacati di categoria (Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda e Snals). Centinaia di pullman e diversi treni speciali hanno portato a Roma, da tutta Italia, i lavoratori del settore. Ma in piazza ci saranno anche tante famiglie e studenti, compresi gli universitari che sin dall’inizio hanno solidarizzato con la protesta della scuola. Si contesta il decreto Gelmini, approvato ieri in via definitiva al Senato, che ripristina il maestro unico alle elementari, con il rischio di mettere in discussione la “tenuta” del tempo pieno, ma non solo. Nel mirino ci sono i tagli dei posti di lavoro e degli orari di lezione, il dimensionamento della rete scolastica (con l’accorpamento di istituti con pochi alunni), la mancanza di investimenti nel settore. Il corteo si snoderà per le vie del centro e arriverà a piazza del Popolo, dove sono previsti i comizi finali. [...]
Il 30 Ottobre 2008 alle 12:03 SuccedeOggi » Scuola in corteo: è il giorno dello sciopero generale ha scritto:
[...] Hanno già cominciato ad affluire verso piazza della Repubblica, in una giornata che si è aperta con un tempo piovoso, i manifestanti che sfileranno oggi per le vie di Roma per contestare le politiche del Governo in materia di istruzione, in concomitanza con lo sciopero generale della scuola proclamato dai sindacati di categoria (Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda e Snals). Centinaia di pullman e diversi treni speciali hanno portato a Roma, da tutta Italia, i lavoratori del settore. Ma in piazza ci saranno anche tante famiglie e studenti, compresi gli universitari che sin dall’inizio hanno solidarizzato con la protesta della scuola. Si contesta il decreto Gelmini, approvato ieri in via definitiva al Senato, che ripristina il maestro unico alle elementari, con il rischio di mettere in discussione la “tenuta” del tempo pieno, ma non solo. Nel mirino ci sono i tagli dei posti di lavoro e degli orari di lezione, il dimensionamento della rete scolastica (con l’accorpamento di istituti con pochi alunni), la mancanza di investimenti nel settore. Il corteo si snoderà per le vie del centro e arriverà a piazza del Popolo, dove sono previsti i comizi finali. LEGGI ANCHE: Approvato il decreto Gelmini - Scontri a Roma tra studenti - Le novità introdotte dalla riforma Gelmini - Veltroni: referendum sulla legge - La Gelmini star di Facebook - I siti della protesta - La cura Gelmini, punto per punto. Partecipa al FORUM [...]
Il 4 Dicembre 2008 alle 12:44 Gelmini apre agli studenti su YouTube: confrontiamoci qui » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Visualizzazioni: 306. Voti: 7. Commenti: 0. Data del primo video-post: 3 dicembre. Autore: Mariastella Gelmini. Sì, il ministro dell’Istruzione, iscritta al portale dal 6 maggio scorso. E che da mercoledì ha “deciso di aprire un canale su YouTube perchè intendo confrontarmi con voi sulla Scuola e sull’Università. Voglio accogliere idee, progetti, proposte, anche critiche”. E il “voi”, ovviamente, sta per i giovani: gli studenti delle scuole italiane, assidui frequentatori del sito. Così il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini sceglie di sbarcare su YouTube (lontano dal portale paludato e istituzionale del ministero) e apre un canale di confronto con i ragazzi attraverso video domande o commenti che tutti potranno inviare. Ogni settimana Gelmini risponderà agli studenti o agli insegnanti sui temi della scuola, dell’università e della ricerca. Facile prevedere un enorme afflusso di contributi, visto che proprio la rete, nei mesi scorsi, è stata insostituibile strumento di confronto ed elaborazione della protesta di studenti e insegnanti contro la riforma della scuola elementare prima e dell’università poi. Il primo videomessaggio postato dalla titolare del ministero di viale Trastevere non è altro che un promo di presentazione, un filmato di una trentina di secondi in cui l’autrice della contestata legge di riforma della scuola italiana spiega appunto di essere pronta a raccogliere opinioni, suggerimenti ma anche critiche. “Una cosa però non farò mai” dice il titolare del ministero di viale Trastevere “difendere lo status quo o di arrendermi ai privilegi o agli sprechi. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare e lo dobbiamo fare insieme”. Sarà curioso vedere come reagirà la platea degli utenti alla presenza del ministro sul sito che ospita filmati più famoso al mondo e che dalla sua nascita ha registrato il più alto tasso di crescita in termini di popolarità. Il passaparola tra gli studenti non è ancora incominciato, ma come sempre accade nel web è solo questione di tempo. Basti pensare che sono oltre 7mila i video che riguradano Gelmini e la sua legge di riforma (non tutti a favore del ministro). Quindi, un po’ di pazienza: “idee, progetti, proposte e anche critiche” certamente arriveranno. [...]
Il 2 Marzo 2009 alle 19:31 Ai genitori la scuola piace “lunga”: il 90% dei nuovi iscritti al “tempo pieno” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Dopo mesi di polemiche, alla fine le famiglie italiane hanno scelto e a settembre i bambini della prima elementare si troveranno in gran parte (56%) nelle classi a 30 ore, con percentuali minori (3%) per le 24 ore, (7%) per le 27 ore, mentre il tempo pieno (le 40 ore con due maestri) è stato scelto dal 34%, in aumento rispetto allo scorso anno. Dati importanti per valutare il trend, specie in vista delle recenti nuove misure adottate dal governo, che dovranno scattare proprio a partire dal prossimo settembre. I dati non sono ancora definitivi ma, a quanto risulta, sei famiglie su dieci di quelle che hanno iscritto il proprio figlio in prima elementare hanno scelto l’orario di 30 ore. Si tratta dei primi dati rilevati dal ministero dell’Istruzione su un campione di circa 900 scuole. Per i dati definitivi ci vorranno ancora alcune settimane. Il 3% delle famiglie ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore e il 34% le 40. A conti fatti il 90% delle famiglie ha chiesto il tempo pieno per i propri bambini. [...]
Il 2 Marzo 2009 alle 21:56 Ai genitori la scuola piace “lunga”: il 90% dei nuovi iscritti al “tempo pieno” | Greg Notizie - agGREGatore ha scritto:
[...] Dopo mesi di polemiche, alla fine le famiglie italiane hanno scelto e a settembre i bambini della prima elementare si troveranno in gran parte (56%) nelle classi a 30 ore, con percentuali minori (3%) per le 24 ore, (7%) per le 27 ore, mentre il tempo pieno (le 40 ore con due maestri) è stato scelto dal 34%, in aumento rispetto allo scorso anno. Dati importanti per valutare il trend, specie in vista delle recenti nuove misure adottate dal governo, che dovranno scattare proprio a partire dal prossimo settembre. I dati non sono ancora definitivi ma, a quanto risulta, sei famiglie su dieci di quelle che hanno iscritto il proprio figlio in prima elementare hanno scelto l’orario di 30 ore. Si tratta dei primi dati rilevati dal ministero dell’Istruzione su un campione di circa 900 scuole. Per i dati definitivi ci vorranno ancora alcune settimane. Il 3% delle famiglie ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore e il 34% le 40. A conti fatti il 90% delle famiglie ha chiesto il tempo pieno per i propri bambini. [...]
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