- Tags: decreto-Gelmini, Pd, proposte, referendum, scuola, università, Walter Veltroni
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Il Walter Veltroni che è arrivato oggi pomeriggio in sala stampa a Montecitorio era un leader molto preoccupato. Accigliato. Uno che capisce di dover prendere, e spiegare ai giornalisti, una decisione di quelle che non si prende a cuor leggero.
Il Partito Democratico, dopo aver reso pubbliche le proprie 10 proposte per l’università, ha annunciato di voler promuovere una raccolte di firme per indire un referendum abrogativo del decreto Gelmini. Una decisione forte, che spinge, di nuovo, i democratici a seguire le orme dell’Idv (che ha annunciato il ricorso al voto popolare non appena l’aula del Senato ha dato il via libera al testo Gelmini) .
Lo stesso Veltroni giustifica e spiega così la scelta: “Non siamo persone aduse a usare questo strumento facilmente, lo facciamo perché pensiamo che sia in gioco l’idea stessa del futuro del Paese, perciò ne abbiamo discusso e abbiamo deciso senza esitazione”.
Per Veltroni il decreto approvato questa mattina dal Senato “è una decisione fortemente negativa per il Paese, perché il governo ha ignorato quello che è un grande movimento civile e maggioritario del Paese”.
“Il governo” ha aggiunto il segretario del Pd “si è comportato in maniera arrogante ed ha radicalmente sbagliato il modo di governare”. Quindi parlando del movimento ha sottolineato come questo debba “rimanere pacifico e ispirato alla non violenza e alla tolleranza”.
Quindi una frase netta sui disordini di piazza Navona di questa mattina: “I disordini di oggi sono stati solo l’aggressione di una parte politica sull’altra”.
Per Veltroni il referendum non dovrà essere di proprietà del Pd: “Sarà un momento aperto a tutte le forze politiche perché è un referendum della società civile, e non di un partito”. A quando la raccolta delle firme? “Il momento della raccolta delle firme, che dovrà partire nelle prossime ore, sarà un luogo in cui aggregare in maniera civile la protesta politica. E per questo facciamo appello a tutte le forze politiche e sociali”. Veltroni in questo senso ha aperto sia all’Udc che alle forze di maggioranza, dove” ha spiegato “il malessere sta crescendo. C’è un crescente malessere nella maggioranza, chissà che anche tra loro ci non ci sia chi può convergere sulla proposta di un disegno di scuola e università diverso da quello contenuto nel decreto Gelmini”.
Chi seguirà il Pd sulla strada del referendum abrogativo che, guardando le recenti consultazioni popolari, rappresenta ormai una sfida alla partecipazione popolare per raggiungere il fatidico 50% più uno necessario che rende valido il voto? Una cosa, per ora, è certa: nella corsa alle 500 mila firme necessarie per chiedere la consultazione popolare, il Pd e tutto il movimento che protesta nelle piazze d’Italia, non potrà contare sui principali protagonisti delle contestazioni: gli studenti dei licei che, da minorenni, non potranno recarsi alle urne.
- Mercoledì 29 Ottobre 2008
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Commenti
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Il 30 Ottobre 2008 alle 12:03 SuccedeOggi » Scuola in corteo: è il giorno dello sciopero generale ha scritto:
[...] Hanno già cominciato ad affluire verso piazza della Repubblica, in una giornata che si è aperta con un tempo piovoso, i manifestanti che sfileranno oggi per le vie di Roma per contestare le politiche del Governo in materia di istruzione, in concomitanza con lo sciopero generale della scuola proclamato dai sindacati di categoria (Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda e Snals). Centinaia di pullman e diversi treni speciali hanno portato a Roma, da tutta Italia, i lavoratori del settore. Ma in piazza ci saranno anche tante famiglie e studenti, compresi gli universitari che sin dall’inizio hanno solidarizzato con la protesta della scuola. Si contesta il decreto Gelmini, approvato ieri in via definitiva al Senato, che ripristina il maestro unico alle elementari, con il rischio di mettere in discussione la “tenuta” del tempo pieno, ma non solo. Nel mirino ci sono i tagli dei posti di lavoro e degli orari di lezione, il dimensionamento della rete scolastica (con l’accorpamento di istituti con pochi alunni), la mancanza di investimenti nel settore. Il corteo si snoderà per le vie del centro e arriverà a piazza del Popolo, dove sono previsti i comizi finali. LEGGI ANCHE: Approvato il decreto Gelmini - Scontri a Roma tra studenti - Le novità introdotte dalla riforma Gelmini - Veltroni: referendum sulla legge - La Gelmini star di Facebook - I siti della protesta - La cura Gelmini, punto per punto. Partecipa al FORUM [...]
Il 30 Ottobre 2008 alle 12:25 Scuola in corteo: è il giorno dello sciopero generale » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Approvato il decreto Gelmini - Scontri a Roma tra studenti - Le novità introdotte dalla riforma Gelmini - Veltroni: referendum sulla legge - La Gelmini star di Facebook - I siti della protesta - La cura Gelmini, punto per punto. Partecipa al FORUM [...]
Il 21 Aprile 2010 alle 15:46 Notizie dai blog su Galliate: IDV in piazza per i referendum ha scritto:
[...] La scuola, la piazza e Veltroni: referendum sulla legge Gelmini Il Walter Veltroni che è arrivato oggi pomeriggio in sala stampa a Montecitorio era un leader molto preoccupato. Accigliato. Uno che capisce di dover prendere, e spiegare ai giornalisti, una decisione di quelle che non si prende a cuor leggero. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
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