
Guarda la GALLERY degli scontri a Roma
Fuori dal Senato, più che la “vita” - come indicava il capogruppo del Pd Anna Finocchiaro al minsitro Gelmini, prima del voto che ha convertito in legge il testo di riforma della scuola - è andato in scena il caos.
Prima un’aggressione isolata partita dagli studenti di destra per guadagnare la testa del presidio. Poi veri scontri, con tanto di lancio di tavolini, in piazza Navona, a pochi passi dal Senato, tra studenti di estrema destra e di sinistra, davanti ai turisti impauriti e l’immediata serrata dei negozi.
Gli scontri si sono scatenati all’arrivo degli studenti del corteo degli universitari, tra cui alcuni esponenti anche dei centri sociali, arrivati nella piazza, dopo una tappa sotto al ministero. Prima dell’ingresso in piazza c’erano stati momenti di tensione perché le forze dell’ordine, avevano creato una barriera. Poi dopo una trattativa il cordone delle forze dell’ordine ha permesso il passaggio degli universitari, circa 400, che hanno sfilato con le mani alzate. Subito dopo gli studenti si sono avvicinati al camioncino attorno al quale erano radunati i ragazzi di Blocco Studentesco, di destra, e sono nati gli scontri. Per picchiarsi hanno usato anche tavolini e sedie dei bar circostanti. Poi la polizia ha formato un cordone per dividere le due fazioni. Alcuni studenti di Blocco Studentesco sono stati portati in Questura. Il bilancio, parziale, è stato di tre feriti lievi.
Ma lo scambio di accuse è stato pesante. “A seguito della carica da parte del gruppo di estrema destra” spiegano esponenti dell’Uds “due studenti a piazza Navona riportano gravi traumi alla testa e un ragazzo riporta un orecchio lacerato. È scandaloso il comportamento delle forze dell’ordine che non intervengono per ripristinare una situazione pacifica”. “Ero a terra mi hanno colpito con bottiglie, cinte e caschi” ha detto uno dei due feriti. “Ci hanno caricato con violenza, alcuni avevano anche dei moschettoni che hanno utilizzato come arma contundente”. E un altro: “Mi sono saltati addosso, colpivano con violenza, molti utilizzando il casco”. “Noi stavamo davanti” aggiunge una studentessa, “ma loro con forza volevamo guadagnare la prima fila”.
Completamente diversa la versione del gruppo di destra: “I ragazzi del Blocco Studentesco sono stati caricati dagli antifascisti che volevano escluderli dalla manifestazione. Rifiutiamo questo tentativo di spaccare il fronte unito degli studenti da parte di alcuni idioti antifascisti”.
Da piazza Navona, il corteo si è mosso per raggiungere la Sapienza. Gli studenti dell’ateneo di Roma hanno invitato tutti gli studenti, anche quelli dei licei, a partecipare all’assemblea che si terrà all’università.
Perché, soprattutto dopo che Palazzo Madama ha dato il suo sì definitivo al decreto sulla scuola, la protesta degli studenti continua: “Tutti gli studenti, uniti nella battaglia comune per la difesa del sistema formativo pubblico, proseguiranno nelle loro proteste, come sempre pacifiche e non violente, contro lo smantellamento del sistema formativo pubblico italiano”. È quanto afferma l’Unione degli Universitari ricordando che le proteste continueranno in tutta Italia, oltre al sit-in sotto Palazzo Madama.
Traffico bloccato in centro, manifestazioni “spontanee” e occupazione della stazione Lambrate invece a Milano. Questa mattina un corteo partito da largo Cairoli, procedendo a zig-zag per le strade della città, ha raggiunto l’Accademia di Brera dove è stato lanciato un petardo e sono state lanciate delle uova. Gli studenti si sono poi mossi verso Palazzo Marino per proseguire verso “non si sa dove”, hanno spiegato: “questa è una manifestazione libera che nasce spontanea”.
L’intento degli studenti delle superiori, ha detto Gianmarco del Coordinamento, è “andare in giro per Milano per bloccare tutta la città ed iniziare l’occupazione a raffica degli istituti”. Superata la sede di Mediobanca un gruppo di ragazzi ha iniziato a scappare gridando: “Aiuto, aiuto ci sono i manganelli”. Due studenti hanno denunciato di essere stati “caricati a colpi di manganelli dagli agenti della polizia” all’angolo di piazza Meda e via San Paolo. Ivan, 19 anni dell’istituto Vespucci, sarebbe stato colpito alla spalla sinistra; Paolo, 20 anni, dell’istituto Fusi, al braccio destro. A detta degli studenti lo scontro sarebbe avvenuto perché un piccolo gruppetto di ragazzi si era staccato per tagliare per via San Paolo mentre le forze dell’ordine, che avevano formato un cordone, facevano andare il corteo da piazza Meda verso San Babila.
Gravi i disagi al traffico nel centro cittadino. Secondo le cifre fornite dalla Questura di Milano, un corteo partito da piazza XXIV Maggio sarebbe stato alimentato da circa 200 partecipanti, mentre a Cairoli si sarebbero radunati un migliaio di studenti. Nel frattempo alla Statale di Milano oltre mille studenti affollavano l’aula magna, dove il premio Nobel Dario Fo ha tenuto una lezione su “La scienza della rappresentazione”.
La notizia che il decreto Gelmini era stato approvato ha interrotto l’intervento di Fo e la decisione delle migliaia di studenti riuniti ad ascoltare il premio Nobel è stata spontanea e immediata, affidata a un portavoce: “Le altre scuole sono già in strada, andiamo a raggiungerli”. Il corteo - ha spiegato il portavoce degli studenti che aveva introdotto l’intervento di Fo - “deve essere pacifico e determinato”. In pochi minuti, in modo ordinato, l’aula magna si è svuotata e gli studenti si sono riversati in strada, per confluire nel corteo delle superiori.
Dopo aver tentato un presidio in corso Monforte, dove ha sede la Prefettura, gli studenti, bloccati dalle forze dell’ordine, hanno paralizzato il traffico lungo viale Bianca Maria, nella seconda circonvallazione. Il corteo si è poi diviso in due tronconi: mentre gli studenti delle medie superiori hanno fatto ritorno verso la sede di Scienze Politiche, un centinaio e oltre di universitari della Statale hanno proseguito lungo la circonvallazione. Nel frattempo questi ultimi hanno raggiunto il migliaio e si sono diretti alla stazione ferroviaria di Lambrate, dove hanno deciso di fermarsi e di sedersi sui binari per bloccare il traffico ferroviario. Bloccato un treno Eurostar Milano-Roma. Dopo un tentativo scoraggiato dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa di arrivare alla tangenziale, la manifestazione ha di nuovo preso la direzione del centro. Il movimento quindi non si ferma.
Ecco l’elenco delle iniziative odierne. Ancona, dove l’”Assemblea No 133″ continua la pacifica occupazione dela Facoltà di Ingegneria; Brescia, dove è previsto un sit-in con volantinaggio in piazza S. Faustino da parte del “Comitato universitaglia: 133 passi indietro nessuno avanti”; Cagliari, in cui nella Facoltà di Lettere a Piazza del Carmine ci sarà un Laboratorio di approfondimento, sul futuro dell’università italiana; Lecce, nelle cui Facoltà di Lettere e di Economia sono previste Assemblee studentesche; Pavia, dove hanno luogo le proteste alternative di lezioni di Geometri e Fisica in piazza; Padova, dove una fiaccolata di protesta contro la Legge 133, sfilerà per le vie della città; A Macerata gli studenti, che hanno ieri occupato il Rettorato improvvisando un corteo nella città, oggi si sono nuovamente organizzati per ulteriori forme di protesta; Urbino, Ateneo in cui gli studenti, dopo la partecipazione di circa 1000 persone all’Assemblea d’Ateneo di ieri, si sono dati appuntamento per oggi pomeriggio per una nuova mobilitazione. Infine, nell’Ateneo di Chieti-Pescara il Movimento studentesco Chieti-Pescara ha organizzato un’Assemblea d’Ateneo a Pescara e delle lezioni all’aperto a Chieti.
LEGGI ANCHE: Le novità introdotte dalla riforma Gelmini - Università: l’insostenibile peso del mattone - La Gelmini star di Facebook - I siti della protesta - La cura Gelmini, punto per punto. Partecipa al FORUM
- Mercoledì 29 Ottobre 2008
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Commenti
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Il 29 Ottobre 2008 alle 17:14 Paolo Maiolin ha scritto:
Ecco! come al solito subito dopo la attesa e prevista votazione del decreto non si perde l’occasione di mettere in testa la violenza dei manifestanti, non si perde l’occasione per criticarli e per dare più risalto a loro (non li giustifico, anzi sono stati degli stupidi e hanno preposto le loro ideologie politiche alla ragione) in modo da insabbiare le notevoli modifiche che nei prossimi tempi invaderanno l’istruzione italiana…
Sono deluso e sconcertato dagli studenti violenti, dal governo attuale, dai media….
http://lecosedifronte.splinder......com/
Il 29 Ottobre 2008 alle 17:39 leonardo.d ha scritto:
… essì che a questi studenti … glie l’hanno spiegata in tutti i modi … intellettuali di destra e sinistra … che così facendo non si stanno battendo per loro, ma per difendere l’indifendibile, ovvero … le baronie dei docenti e i loro interessi … che hanno fatto della Scuola pubblica un loro feudo esclusivo …
Il 29 Ottobre 2008 alle 19:02 Corrado Buccieri ha scritto:
Li hanno portati in piazza,per dar sfogo ad una grande
lezione di bullismo…Meno male che il decreto è stato
approvato.
Il 29 Ottobre 2008 alle 19:03 La scuola, la piazza e Veltroni: referendum sulla legge Gelmini » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Quindi una frase netta sui disordini di piazza Navona di questa mattina: “I disordini di oggi sono stati solo l’aggressione di una parte politica sull’altra”. Per Veltroni il referendum non dovrà essere di proprietà del Pd: “Sarà un momento aperto a tutte le forze politiche perché è un referendum della società civile, e non di un partito”. A quando la raccolta delle firme? “Il momento della raccolta delle firme, che dovrà partire nelle prossime ore, sarà un luogo in cui aggregare in maniera civile la protesta politica. E per questo facciamo appello a tutte le forze politiche e sociali”. Veltroni in questo senso ha aperto sia all’Udc che alle forze di maggioranza, dove” ha spiegato “il malessere sta crescendo. C’è un crescente malessere nella maggioranza, chissà che anche tra loro ci non ci sia chi può convergere sulla proposta di un disegno di scuola e università diverso da quello contenuto nel decreto Gelmini”. [...]
Il 29 Ottobre 2008 alle 19:11 Corrado Buccieri ha scritto:
Ma quale referendum …. e di quale malessere nella
maggioranza parla Costui…..ma sta diventando proprio
irragionevole……vuole rovinare la scuola,o salvarla?
Se ci vuole dare un aiuto concreto,la smetta di fare
proposte tendenti a far aumentare le tasse,semmai rinunci a quella sua immeritata pensione,o faccia
il pensionato.Senza rompere,ma sta aspettando proprio
che lo buttino fuori?
Il 29 Ottobre 2008 alle 19:36 Quando la protesta è esagerata » TuttoZena Blog ha scritto:
[...] Va bene protestare e scioperare. Ma quando ci si prende a sediate (di legno) sulla schiena mi pare leggermente eccessivo. [...]
Il 29 Ottobre 2008 alle 19:40 Quando la protesta è esagerata « Open World ha scritto:
[...] Quando la protesta è esagerata Va bene protestare e scioperare. Ma quando ci si prende a sediate (magari di legno) sulla schiena mi pare leggermente eccessivo. [...]
Il 29 Ottobre 2008 alle 20:19 leonardo.d ha scritto:
… Veltroni aveva definito il decreto-Gelmini una “riformetta” … Ora con Di Pietro promuove un referendum per abrogarla … Ma stiano tranquilli Veltroni e Di Pietro … che quando la gente avrà provato la nuova Scuola con le nuove regole … non boccerà la Riforma del buon senso … La gente boccerà ancora loro … Veltroni e Di Pietro …
Il 29 Ottobre 2008 alle 22:11 I ragazzi del Liceo contestano il decreto Gelmini | IL GRANATO ON LINE PAESTUM (SA) ha scritto:
[...] Quindi una frase netta sui disordini di piazza Navona di questa mattina: “I disordini di oggi sono stati solo l’aggressione di una parte politica sull’altra”. Per Veltroni il referendum non dovrà essere di proprietà del Pd: “Sarà un momento aperto a tutte le forze politiche perché è un referendum della società civile, e non di un partito”. A quando la raccolta delle firme? “Il momento della raccolta delle firme, che dovrà partire nelle prossime ore, sarà un luogo in cui aggregare in maniera civile la protesta politica. E per questo facciamo appello a tutte le forze politiche e sociali”. Veltroni in questo senso ha aperto sia all’Udc che alle forze di maggioranza, dove” ha spiegato “il malessere sta crescendo. C’è un crescente malessere nella maggioranza, chissà che anche tra loro ci non ci sia chi può convergere sulla proposta di un disegno di scuola e università diverso da quello contenuto nel decreto Gelmini”. [...]
Il 30 Ottobre 2008 alle 2:12 SuccedeOggi » La scuola, la piazza e Veltroni: referendum sulla legge Gelmini ha scritto:
[...] Quindi una frase netta sui disordini di piazza Navona di questa mattina: “I disordini di oggi sono stati solo l’aggressione di una parte politica sull’altra”. Per Veltroni il referendum non dovrà essere di proprietà del Pd: “Sarà un momento aperto a tutte le forze politiche perché è un referendum della società civile, e non di un partito”. A quando la raccolta delle firme? “Il momento della raccolta delle firme, che dovrà partire nelle prossime ore, sarà un luogo in cui aggregare in maniera civile la protesta politica. E per questo facciamo appello a tutte le forze politiche e sociali”. Veltroni in questo senso ha aperto sia all’Udc che alle forze di maggioranza, dove” ha spiegato “il malessere sta crescendo. C’è un crescente malessere nella maggioranza, chissà che anche tra loro ci non ci sia chi può convergere sulla proposta di un disegno di scuola e università diverso da quello contenuto nel decreto Gelmini”. [...]
Il 30 Ottobre 2008 alle 12:00 Scuola in corteo: è il giorno dello sciopero generale » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Hanno già cominciato ad affluire verso piazza della Repubblica, in una giornata che si è aperta con un tempo piovoso, i manifestanti che sfileranno oggi per le vie di Roma per contestare le politiche del Governo in materia di istruzione, in concomitanza con lo sciopero generale della scuola proclamato dai sindacati di categoria (Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda e Snals). Centinaia di pullman e diversi treni speciali hanno portato a Roma, da tutta Italia, i lavoratori del settore. Ma in piazza ci saranno anche tante famiglie e studenti, compresi gli universitari che sin dall’inizio hanno solidarizzato con la protesta della scuola. Si contesta il decreto Gelmini, approvato ieri in via definitiva al Senato, che ripristina il maestro unico alle elementari, con il rischio di mettere in discussione la “tenuta” del tempo pieno, ma non solo. Nel mirino ci sono i tagli dei posti di lavoro e degli orari di lezione, il dimensionamento della rete scolastica (con l’accorpamento di istituti con pochi alunni), la mancanza di investimenti nel settore. Il corteo si snoderà per le vie del centro e arriverà a piazza del Popolo, dove sono previsti i comizi finali. LEGGI ANCHE: Approvato il decreto Gelmini - Scontri a Roma tra studenti - Le novità introdotte dalla riforma Gelmini - Veltroni: referendum sulla legge - La Gelmini star di Facebook - I siti della protesta - La cura Gelmini, punto per punto. Partecipa al FORUM [...]
Il 30 Ottobre 2008 alle 13:03 Prepraratevi al peggio e non accettate provocazioni » Orientalia4All ha scritto:
[...] Stanotte a Matrix ho dovuto dare ragione alla maleducata rappresentante del PdL (qualcuno mi dica il nome per favore, ché lo aggiungo), che non la finiva mai di schernire gli altri politici e interromperli mentre parlavano (specie l’unica altra donna presente) trattandoli da mentecatti: la riforma Gelmini non è una vera e propria riforma, è solo un decreto di applicazione della finanziaria. Non ha toccato il cuore del problema, cioè la riforma del sistema scolastico e universitario. Che si farà in seguito. [...]
Il 31 Ottobre 2008 alle 2:25 SuccedeOggi » Sciopero generale, la scuola si ferma e blocca Roma: “Siamo un milione” ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Approvato il decreto Gelmini - Scontri a Roma tra studenti - Le novità introdotte dalla riforma Gelmini - Veltroni: referendum sulla legge - La Gelmini star di Facebook - I siti della protesta - La cura Gelmini, punto per punto. Partecipa al FORUM [...]
Il 31 Ottobre 2008 alle 2:41 tlatoani ha scritto:
Ma quali “Scontri tra studenti di destra e sinistra”!?
Questo titolo è l’epitome rozza e imperfetta della disinformazione che regna in Italia oggi!
Ma il cronista e autore dell’articolo era presente ai fatti avvenuti a Roma?
Come ha potuto deformare in tale maniera la cronaca dei fatti?
Gli scontri avvenuti a Roma sono stati filmati e documentati a mezzo video da centinaia di manifestanti e presenti, vi sono profluvi di testimonianze audio-visive! Sono sotto gli occhi di tutti, e sono a portata di click! Andate su YouTube e constatate da voi! Ascoltate i filmato contenente la testimonianza audio “live” di Curzio Maltese, cronista di Repubblica Radio TV, e capirete quanto l’articolo “Scontri tra studenti di destra e sinistra” si allontani dalla reale e obiettiva ricostruzione dei fatti.
Il 31 Ottobre 2008 alle 14:23 Studenti contro: a Piazza Navona “Scontri iniziati dai giovani di sinistra” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Dopo gli scontri in piazza Navona tra studenti di destra e di sinistra è arrivato il momento dell’unità (su tutti i piani: da quella dell’opposizione, a quella dei sindacati; da quella di professori e studenti, a quella di studenti universitari, di scuola media, di opposte fazioni) Un milione in piazza a Roma, secondo gli organizzatori, anche se il ministro dell’Interno Roberto Maroni minimizza parlando di sole 100mila presenze, che però hanno intasato la capitale e riempito ben tre cortei lungo le vie del centro. E gli studenti sono rimasti uniti anche di fronte alla minaccia di venire denunciati. Non si placano, però, le polemiche relative agli scontri (qui il VIDEO e le FOTO) di Piazza Navona: il sottosegretario all’Interno, Francesco Nitto Palma, in un’informativa urgente del Governo alla Camera, ha infatti sostenuto che gli scontri più duri di Piazza Navona dell’altro ieri sono stati avviati da un gruppo di circa 400-500 giovani dei collettivi universitari e della sinistra antagonista che è venuto a contatto con gli esponenti di Blocco Studentesco. Nitto Palma ha spiegato che in piazza quel giorno c’erano un centinaio di persone del Blocco Studentesco, con un camioncino. “È usuale - ha sottolineato - che durante le manifestazioni i mezzi con altoparlanti raggiungano piazza Navona”. Prima dell’arrivo del gruppo dei 400-500, ha ricostruito il sottosegretario, c’erano stati momenti di tensione e contatti tra i manifestanti del Blocco Studentesco e quelli di sinistra, ma “l’interposizione del personale di polizia in abiti civili ha evitato possibili tafferugli. In questo frangente” ha sottolineato “il personale di polizia non ha udito cori apologetici del fascismo, ma slogan contrapposti”. In seguito, molti studenti hanno cominciato ad abbandonare la piazza. “Quelli del Blocco Studentesco, raggruppati intorno al camioncino ed invitati più volte ad allontanarsi dalla piazza dalle forze di polizia” ha proseguito Nitto Palma “avevano iniziato a spostarsi portandosi verso piazza delle Cinque Lune con l’intenzione di andare verso il ministero della Pubblica istruzione. Ma arrivati nella piazza il gruppo ha deciso di fermarsi”. Nel frattempo, ha riferito, “da Corso Vittorio sono giunti circa 400-500 persone appartenenti a collettivi universitari ed alla sinistra antagonista che si sono uniti agli altri studenti. Alcuni indossavano caschi di motociclista e, invece di attestarsi nella piazza a manifestare, si sono fatti largo tra i ragazzi e, arrivati all’altezza di piazza delle Cinque Lune si sono dapprima schierati urlando slogan contro i fascisti e poi hanno iniziato un fitto lancio di oggetti, sedie e tavolini prelevati dai bar della piazza”. Alcuni esponenti del Blocco, ha continuato il sottosegretario, “ma in numero molto minore, si sono schierati ed hanno preso bastoni dal camioncino, mentre i ragazzi dei Collettivi sono avanzati venendo a contatto. Le forze dell’ordine hanno quindi separato i contendenti”. [...]
Il 31 Ottobre 2008 alle 14:40 Il lato D della protesta. Quelli di Blocco studentesco » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Ma chi sono questi del Blocco studentesco, che un giorno sfilano insieme con gli studenti di sinistra, un altro incontrano e discutono con il ministro Mariastella Gelmini e un altro ancora sono protagonisti di duri scontri a piazza Navona con i coetanei dell’Uds e con la polizia (che alla fine ne ferma una decina)? Giovinezza al potere. Il pomeriggio del 28 ottobre romano nell’anno Domini 2008 scivola tra pioggerelline e chiacchiere da Radio Bandiera nera. Ventimila studenti sono scivolati da piazza Esedra fino a piazza Venezia per arrivare al Senato. Blocco studentesco, che è stato ricevuto a Palazzo Madama, dalla VII commissione, mentre le organizzazioni della sinistra venivano sonoramente fischiate dagli altri studenti, è una delle tante anime della protesta contro il decreto Gelmini. I militanti dalla T-shirt ben strutturata coi segni grafici del razionalismo hanno portato un camioncino per il comizio. Hanno portato la musica. Hanno portato la destra e la sinistra allo stesso tempo, tanto da far dire a Maurizio Gasparri: “Il sit-in anti Gelmini è una protesta fasciocomunista”. Giovinezza al potere dunque. Il giorno prima i ragazzi del Blocco studentesco sono stati accusati di aver fatto spaccare il corteo per via di certi cori: “Du-ce! Du-ce!”. Piacerebbe a tanti che fosse così, piacerebbe a tutti che fossero così solleciti a farsi fregare la piazza, il corteo, le scuole. “Ma non è così” assicura Francesco Polacchi, il loro leader, studente di storia all’Università Roma3: “L’antifascismo militante non aspetterebbe altro per far sfumare il nostro lavoro politico. Quanto sono squallidi i compagni, e i giornali che parlano solo con loro, fotografandoli in mutande…”. Giovinezza al potere quindi. [...]
Il 12 Aprile 2010 alle 8:00 Notizie dai blog su Scontri a Genova prima del derby: quattro i feriti ha scritto:
[...] Protesta anti Gelmini, scontri tra studenti di destra e sinistra: feriti e fermi Guarda la GALLERY degli scontri a Roma Fuori dal Senato, più che la “vita” - come indicava il capogruppo del Pd Anna Finocchiaro al minsitro Gelmini, prima del voto che ha convertito in legge il testo di riforma della scuola - è andato in scena il caos. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
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