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Beppe Grillo? Guai a chi lo tocca. Ieri Panorama.it, come molti altri siti di informazione, ha riportato la notizia che Grillo è stato contestato da alcuni studenti al corteo di Bologna. Un’esposizione dei fatti confermata in giornata dallo stesso Grillo in un’intervista al Corriere della Sera (ascolta l’audio dell’intervista). Se è vero che non è stata una contestazione epocale, è altrettanto vero che di contestazione si è trattato. Limitata a pochi, come sottolinea l’interessato, ma c’è stata. Però l’immagine di Grillo evidentemente non può essere sporcata dalla minima ipotesi di dissenso. Quindi oggi è partita, immediata, la mobilitazione lanciata dal suo blog: “Secondo la stampa di regime (quindi quasi tutta) sono stato oggetto di violente contestazioni” scrive Grillo. Che aggiunge: “Leggete le barzellette dei giornalisti di regime e informateli dell’avvenuto con una mail”. E giù, a seguire, l’elenco della “stampa di regime” che si sarebbe macchiata di lesa maestà nei suoi confronti, con tanto di titoli degli articoli incriminati. Di fianco ad ogni articolo, la mail dei giornale a cui scrivere per contestare:
- Il Tempo: “E Beppe Grillo si infila nel corteo: contestato due volte” - Scrivi
- Il Resto del Carlino: “Beppe Grillo contestato dal corteo ‘Non vogliamo primedonne’” - Scrivi
- Panorama: “Scuola in sciopero: gli anti Gelmini fischiano anche Grillo” - Scrivi
- Corriere della Sera: “Beppe Grillo contestato dai manifestanti: Non vogliamo primedonne. E lui: “Cercate i poliziotti finti” - Scrivi
- Il Giornale: “Grillo prova a infilarsi nel corteo: lo buttano fuori a suon di «vaffa»” - Scrivi
- La Repubblica: “Grillo fischiato dagli studenti: ‘Buffone, buffone’” - Scrivi
- AdnKronos: “Scuola, Grillo a corteo a Bologna: qualche contestazione” - Scrivi
Morale: il paladino delle libertà invita i suoi fedelissimi a protestare perché i giornali hanno parlato di una contestazione che, come lui stesso ha ammesso, lo ha messo nel mirino. Perché evidentemente la libertà di stampa piace soltanto quando è a senso unico.
E nel frattempo i paladini di Grillo e della libertà di stampa continuano a inviarci email di questo tenore:
“Schiavi senza pudore fatevi un esame di coscienza, spero che Dio vi perseguiti bugiardi infami.
“SIETE LA VERGOGNA DI QUESTO PAESE. Quando i vostri padroni fuggiranno dall’italia con i loro aerei personalizzati, la gente , il popolo si dovrà accontentare di sfogarsi solo su di voi”.
“Vi state seppellendo con le vostre mani!”.
“Adesso siamo proprio incazzati con voi giornalisti corrottissimi, senza coscienza e anima. Attenti che qualche cosa sta per succedere… “
“Quanto siete puerili e proni al potere……viva grillo Dove è la Vs. professionalità ???
“Siete dei VENDUTI e spero che i giornalisti con un po’ di spina dorsale che sono nella vostra redazione vi mandino a fare in culo come sto facendo ora io!”.
“Solo grillo ormai conta per me e la mia famiglia e vi assicuro siamo in tanti…e saremo sempre di più ormai voi e le vostre politiche siete alla frutta…ciao belli!
“Vergognatevi e cambiate lavoro. Magari portate al macero le ossa degli animali macellati. Oppure andate a mendicare che è meglio”.
“vergongatevi la faccia. o il culo. che tanto per voi sono la stessa cosa. ciao”
Ogni commento pare superfluo…
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Commenti
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Il 31 Ottobre 2008 alle 15:45 Scuola in sciopero: gli anti Gelmini fischiano anche Grillo » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: La nostra risposta al blog di Beppe Grillo  [...]
Il 31 Ottobre 2008 alle 17:10 rockshadow ha scritto:
Su youtube si vede che Beppe Grillo è accolto e cantano pure “Beppe Grillo uno di noi”.
http://it.youtube.com/watch?v=....._v6qLy6slo
Il 31 Ottobre 2008 alle 17:23 linux747 ha scritto:
Evvviva Bepppe Grilllo Leader dell’Esercito di Libbberazzione dal Govjerno Fantocccjo della Repubbblika Sovjetika Ytagljana Nazzzi-Kattto-Bolscjevika, ke okkkupa abusjvamente LA NOSTRA PATRIA.
Il 31 Ottobre 2008 alle 18:05 marcomazzei ha scritto:
Molti di quelli che stanno scrivendo email non si sono nemmeno presi la briga di leggere gli articoli originali e come dei pecoroni obbediscono alle indicazioni del maestro.
La cosa davvero divertente è che sbandierano tanto il potere della Rete e poi invece di commentare l’articolo che secondo loro era scorretto (visto che Panorama.it sta davvero sulla Rete e ogni articolo è commentabile), per protestate mandano un’email. Poteva andarci peggio, avrebbero potuto mandare un fax. O un telegramma.
Il 31 Ottobre 2008 alle 18:33 marione ha scritto:
Credo che il problema del giornalismo italico sia che se Grillo viene contestato da 5 persone ma viene applaudito da centinaia di persone e poi si scrive che è stato contestato, si dà rilevanza alla notizia meno rilevante, per cui è una non notizia per metterlo in cattiva luce.
Per cui tutti i giornali che hanno dato questa notizia dovrebbero dare le notizie vere, dovrebbero spiegare agli italiani come ridurra’ la scuola la riforma della Gelmini.
La Gelmini andò a laurearsi a Reggio Calabria (da Brescia), già per questo fatto non può avere voce in capitolo.
Il 31 Ottobre 2008 alle 20:47 mariano65 ha scritto:
Bhe Grillo avrà pure buone idee ma nessuno fa nulla per nulla.
Il fatto che i giornali riportino che venga contestato è che ciò suscita scalpore, lui che si crede il beniamino dell’Italia respinto?
Sì è un dato di fatto e bisogna prenderne atto.
D’altronde dov’era lui prima che passasse il decreto?
Il 31 Ottobre 2008 alle 22:22 animaita ha scritto:
Se in un corteo ci sono centinaia di persone che acclamano Beppe Grillo e un gruppetto di 5 che lo contestano i titoli non dovrebbero essere “Beppe Grillo contestato a Bologna” ma caso mai “Beppe Grillo acclamato a Bologna” e nel corpo della notizia scrivere anche che 5 o 10 persone non hanno gradito la sua presenza al corteo e lo hanno contestato.
Questa sarebbe stata informazione vera e corretta; quella che avete fatto è solo informazione incompleta e tendenziosa.
Il 31 Ottobre 2008 alle 22:37 lupo.rex ha scritto:
x Marione
Se Beppe Grillo viene contestato è una notizia. Che ti piaccia o no. E perchè lo è? Perchè Beppe Grillo, per quanto ingenuo tu sia era venuto a Bologna (non in altra città , la più accogliente. Credeva…) invece gli è andata male. Credeva di mettersi alla testa di tutti, rubare la scena, fare il fenomeno dei poveracci come te. Gli è andata male. Ha dovuto mollare l’osso. Dopo due tentativi. E’ l’inizio della fine di questo demagogo de noantri…
Il 31 Ottobre 2008 alle 22:38 deleterio ha scritto:
Scrivete quello che vi pare. Grillo, nel suo sito, ha avuto la decenza di accompagnare le sue motivazioni con delle prove filmate, alcune - per fortuna - anche altamente opinabili.
Se pensate, nel 2008, di poter fare giornalismo sul web con la “fuffa”, accomodatevi.
Il 31 Ottobre 2008 alle 23:16 lupo.rex ha scritto:
Deleterio, come molti sinistri non sai scrivere. Immagino che tu volessi scrivere che le prove filmate sono per fortuna “altamente inopinabili” cioè il contrario di opinabili e quindi smentibili… Fa lo stesso. Tuttavia dare giudizi sul giornalismo senza conoscere la lingua italiana, fa sorridere.
Resta un fatto incontestabile: Beppe Grillo non va ad una manifestazione per stare tra il pubblico in modo anonimo. Vuole la scena, le invettive, i vaffanculo, i suoi deliri ormai noiosi e ripetitivi. Ed i tg della sera :) Se non è salito sul palco a parlare è perchè, pur essendo un coglione, ha capito che non era il momento. Che era pericoloso. Che dopo i vaffanculo volavano schiaffoni nei denti ed anche nelle gengive. Anche se Grillo ha i denti marci e l’alito è verde…!
Il 31 Ottobre 2008 alle 23:55 cicciuzzo66 ha scritto:
Il problema di Grillo e’ che sa solo parlare, ma i fatti? Voleva fare la prima donna, ma gli e’ andata male. Poteva avere il buon gusto di starsene zitto, anzichè farsi pubblicità ad ogni costo!
Il 1 Novembre 2008 alle 0:49 deleterio ha scritto:
lupo.rex, non so se sei sinistro o destro ma immagino che tu, come molti che si ritengono ancora sinistri o destri, entri in una gelateria e devi trovare qualcosa di scritto sulle vaschette per capire dov’è la cioccolata, ovvero, guardi i film e non li capisci. Ho scritto “altamente opinabili” intendendo dire esattamente “altamente opinabili”. Ora se non ti è chiaro il perchè uno dovrebbe esprimere un’idea lasciando l’altro nella condizione di opinarla, ti manca ben altro che la conoscenza della lingua italiana.
Il 1 Novembre 2008 alle 2:45 spips ha scritto:
Certo, carissimi giornalisti, che un “esamino di coscienza” ve lo potreste pur fare… non vi costerebbe poi molto… ammesso che la coscienza sia ancora disposta a farsi esaminare da voi, ghghgh ;)
Il 11 Novembre 2008 alle 19:07 Grillo bocciato sui referendum, poche le firme raccolte » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Non ci sarebbero tutte le 500 mila firme necessarie per lo svolgimento del referendum sui 3 quesiti sull’informazione depositati da Beppe Grillo in Cassazione, lo scorso marzo e raccolte durante i “Vaffa-day” organizzati da Grillo. Oggi si è riunito l’ufficio centrale della Cassazione per vagliare la validità delle firme presentate per ogni quesito, per verificarne sia il numero sia l’attendibilità e, a quanto si è appreso, Grillo non avrebbe raggiunto il numero esatto per mandare avanti il referendum. Per questo motivo Grillo verrà convocato il 25 novembre prossimo per interloquire con i giudici sui problemi emersi nella raccolta delle firme. Le firme raccolte da Grillo riguardavano il referendum per l’abolizione dell’ordine dei giornalisti, per la legge Gasparri sulla Rai e l’abolizione del contributo pubblico all’editoria. LEGGI ANCHE: Contestare Beppe Grillo si può, ma non si deve scrivere [...]
Il 14 Novembre 2008 alle 13:08 Vespa: Grillo calante » Panorama.it - Opinioni ha scritto:
[...] L’Italia cambia in fretta. Un anno fa, in questi giorni, Silvio Berlusconi era alle corde. I suoi alleati principali, Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini, non gli avevano perdonato l’approvazione della Legge finanziaria del governo Prodi. Il Cavaliere aveva assicurato che Lamberto Dini e altri avrebbero fatto cadere il governo. Così non fu e Berlusconi si trovò delegittimato e isolato nel suo stesso campo. Poi, domenica 18 novembre, salì sul predellino di una Mercedes a piazza San Babila a Milano, annunciò la nascita di un Partito delle libertà e successe quel che sappiamo. Negli stessi giorni Beppe Grillo sembrava il vero leader del Paese. Dall’inizio della stagione autunnale le sue manifestazioni radunavano decine di migliaia di persone all’insegna dell’antipolitica. I suoi comizi volgari, in cui vaffanculo era l’insulto più sfumato, avevano gasato una fetta importante di opinione pubblica. Il suo blog era tra i più visitati di internet, il suo consenso sembrava inarrestabile e la domanda che circolava nel Palazzo era questa: si presenterà in politica con la sua faccia o per interposta persona? Poiché tuttavia il diavolo, fatte le pentole, talvolta dimentica i coperchi, la storia prese una piega imprevedibile. La maggioranza silenziosa degli italiani, quella che non partecipa ai raduni di Grillo, ma ne ha le tasche piene di Caste che a forza di protezioni reciproche hanno paralizzato il Paese, ha portato in trionfo proprio il nemico numero uno di Grillo: quel Silvio Berlusconi dipinto nelle piazze grilline come la fucina di tutti i mali. Il comico genovese non ha certo disarmato, ma da allora non gliene è andata bene una. La pubblicazione delle denunce dei redditi ha rivelato all’attonito popolo dei blog che per Beppe Grillo la protesta è un business colossale: a ogni strillo corrisponde un bel paccone di euro. È come se Girolamo Savonarola, dopo aver bruciato i simboli della vanità nelle piazze di Firenze, se ne fosse tornato al suo convento di San Marco su una carrozza d’oro, atteso da cortigiane premurose. Grillo non è stato fortunato nemmeno in politica. Le liste civiche dei grillini non hanno sfondato da nessuna parte: dinanzi alla scheda gli elettori sono molto più avveduti di quanto non pensasse il comico. Ancora: quando nelle settimane scorse ha tentato di cavalcare la protesta degli studenti, Grillo è stato bruscamente invitato ad allontanarsi. Ma lo smacco più grosso l’ha subito martedì 11 novembre, quando l’ufficio per i referendum della Corte di cassazione ha dichiarato insufficienti le firme raccolte da Grillo a sostegno dei suoi tre quesiti: abolizione dell’Ordine dei giornalisti, dei contributi statali all’editoria e soprattutto della odiatissima legge Gasparri sulla riforma del sistema radiotelevisivo. Il 25 novembre il comico andrà a spiegare in Cassazione le sue ragioni. Vedremo se riuscirà a recuperare qualcosa, ma intanto il popolo dei blog è furibondo perché era stato rassicurato sulla enorme quantità di firme raccolte. Comunque vada a finire, la stagione del grillismo sembra avviata al tramonto. La gente ha capito che protestare non basta. Occorre decidere con rapidità , fermezza, ma molto buon senso. L’unica cosa che Grillo non può comprare con i milioni di euro che gli fruttano le sue grida. LEGGI ANCHE: Contestare Grillo si può, ma non si deve scrivere [...]
Il 14 Novembre 2008 alle 16:37 pavel ha scritto:
Scusate, ma penso vi sia sfuggito questo video:
http://it.youtube.com/watch?v=....._v6qLy6slo
E’ ciò che è successo a Bologna.
Dopo averlo visto un lettore può farsi la sua idea e valutare se veramente i media parlano di Grillo in maniera oggettiva o meno!
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