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Tossiche e deteriorate ma utilizzate ugualmente nei centri estetici per gli interventi di chirurgia plastica. Oltre 1.150 confezioni di botulino di cui è vietata l’importazione sono state sequestrate dalla polizia di Tarvisio alla frontiera italo- austriaca mentre stavano per essere introdotte illegalmente in Italia. Erano nascoste in alcuni borsoni all’interno del bagagliaio di una Subaru Legacy guidata da due uomini polacchi, senza alcun rispetto delle temperature necessarie per poter conservare integro il principio attivo. Le fiale di Dysport (Clostridium Botilinum), il cui prezzo a confezione è di circa 720 euro, infatti, sono state trovate dagli investigatori ad una temperatura di 22 gradi mentre quella adeguata non dovrebbe superare gli otto gradi. “In Italia il farmaco è destinato solo all’uso ospedaliero e utilizzato nei reparti di neurologia, neuropsichiatria infantile e oftalmologia” spiega Manuela Serio, medico capo Polizia di Stato della Questura di Udine “viene impiegato per gravi patologie come malattie muscolari, paralisi infantili e spasmi degli arti inferiori e superiori e contiene un dosaggio dieci volte superiore a quello utilizzato nei centri estetici per intervenire sulle rughe di espressione”.
A differenza del Botox, utilizzato nei centri estetici, il Dysport proprio perché è in un dosaggio molto superiore a quello normalmente impiegato, viene utilizzato per più applicazioni su pazienti diversi e all’interno di una singola confezione che spesso viene anche diluita, vengono effettuati più prelievi con più siringhe. “L’utilizzo errato di questo potente farmaco destinato al rilassamento muscolare” continua la dottoressa Serio “ può avere effetti collaterali gravissimi come la paralisi facciale ma anche di braccia e gambe oppure l’abbassamento delle palpebre e complicazioni a livello visivo”. Le indagini della Squadra mobile di Udine e del Dipartimento della Polizia di Frontiera di Tarvisio, coordinate dalla Procura della Repubblica di Tolmezzo stanno cercando di ricostruire dove fossero dirette le oltre mille confezioni di Dysport provenienti dalla Polonia ma prodotte da una casa farmaceutica della Gran Bretagna. Solo pochi mesi fa, ad aprile scorso, la Guardia di Finanza di Milano ha chiuso un centro estetico che utilizzava clandestinamente confezioni di Clostridium Botilinum introdotte illegalmente in Italia. Ma nel 2007 e nei primi mesi di quest’anno sono state 179 le infrazioni penali riscontrate dai carabinieri del Nas durante le 2.069 ispezioni a centri estetici e centri di medicina estetica mentre superano le 500 quelle amministrative. I militari dell’Arma hanno sequestrato settanta i centri estetici mentre cinquantaquattro sono quelli chiusi per motivi di igiene per un valore stimato di 15 milioni e 200 mila euro. Tra titolari e personale impiegato illegalmente all’interno di questi centri ne sono segnalati e denunciati 118 all’Autorità giudiziaria.
- Martedì 4 Novembre 2008
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