Una foto di archivio mostra le pastiglie d’ecstasy
Le canne sempre in auge, certo, ma la cocaina è in crescita. Soprattutto tra i più giovani. L’ecstasy non “tira” più come prima, l’eroina è roba da reduci, ma continua a uccidere. E l’acquisto? Dal pusher di fiducia o più comodamente, da qualche negozio on line (per le droghe sintetiche). Il rapporto annuale dell’Osservatorio europeo su droghe e tossicodipendenze (Emcdda) diffuso oggi fornisce molte informazioni sulla diffusione e l’uso degli stupefacenti in Italia e in Europa, non tutte scontate.
Ad esempio il nostro paese in ambito europeo è tra quelli che hanno fatto registrare il più alto consumo di cocaina tra i giovani: il 7,4% degli intervistati tra i 15 e i 34 anni ha dichiarato di averne fatto uso almeno una volta, il 3,2% negli ultimi 12 mesi. Percentuali maggiori si incontrano solo in Spagna (5,2%) e nel Regno Unito (5,4%). Percentuali che si alzano notevolmente nel caso della cannabis (e derivati): ne ha fatto uso quasi un italiano su 3, (il 29,3%) secondo la ricerca. L’11,2% nell’ultimo anno. E si comincia da sbarbatelli: il 27% dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni dichiara di essersi fatto almeno una canna. Merito forse del prezzo, stimato dall’Emcdda intorno ai 6 euro per grammo, al di sotto della media europea. Meno a buon mercato la cocaina: 90 euro circa a grammo contro i 150 dell’Inghilterra. Secondo il report in Italia nel 2006 ci sono stati 517 decessi relazionati alla droga (il dato è in costante decrescita dal 1996) e 68mila reati (includendo il possesso di stupefacenti).
Il rapporto europeo riprende dati del ministero dell’Interno sul mercato della droga: l’Italia è uno snodo fondamentale del traffico internazionale. La cocaina viene dalla Colombia, l’eroina dall’Afghanistan, l’hashish è prodotto in Marocco, la marijuana proveniente dall’Albania e le droghe sintetiche importate dall’Olanda. Nel 2006 per numero di sequestri la prima droga è stata l’ecstasy (il 51% del totale) seguita dalla cannabis (il 46%).
Le domande di trattamento registrate nel 2006 in 514 dei 544 centri presenti sul territorio nazionale sono state 47.823, di cui 34.836 riguardano pazienti che presentano per la prima volta la richiesta. Nel 56,7% delle domande di trattamento, la droga consumata sono gli oppiacei, seguiti dalla cocaina (24,8%) e dalla cannabis (15,7%). Le persone sotto trattamento con metadone nel 2006 sono state 97.434. ”Ogni ora un giovane muore in Europa per un’overdose e questo dato allarmante rende urgente la necessità di sensibilizzare i giovani sui seri rischi dell’assunzione di stupefacenti”, ha osservato il commissario europeo alla Giustizia Jacques Barrot, sottolineando che è questa la filosofia che sta alla base del piano d’azione sulle droghe, che sarà presentato dalla Commissione Ue il prossimo anno.
- Giovedì 6 Novembre 2008
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Commenti
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Il 7 Novembre 2008 alle 12:40 Milano drogata | Milano2015.in ha scritto:
[...] E’ uscito da pochi giorni il rapporto dell’Osservatorio Europeo su droghe e tossicodipendenza, che fotografa una situazione non rosea: l’Italia fa registrare il più alto aumento di utilizzatori di cocaina tra i giovani (il 7,4% della popolazione tra i 18 e i 34 anni ha dichiarato di averne fatto uso, il 3,2% negli ultimi 12 mesi). [...]
Il 24 Luglio 2009 alle 15:24 Cocaina: un mercato debilitato o in crescita? » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Eppure altre rilevazioni segnalano un andamento differente: secondo il ministero degli esteri inglese, in Gran Bretagna (la principale piazza europea), un grammo costa tanto quanto un boccale di birra. Un crollo verticale dei prezzi rispetto a dieci anni fa che ha ampliato il mercato. In Italia l’uso di cocaina tra i govani è il più alto dell’Ue: in una ricerca dell’Ue, il 7,4 per cento degli intervistati tra i 15 e i 34 anni ha dichiarato di averne fatto uso almeno una volta. I cocainomani, poi, bruciano il 60 per cento del loro reddito per acquistare le strisce. Secondo l’Onu, la maggior parte dei sequestri avviene in America (l’88 per cento), seguita dall’Europa (l’11 per cento). [...]
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