Mafia Spa: con un fatturato di 130 miliardi è la prima azienda d’Italia

Bunker della 'ndrangheta

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Il 11 Novembre 2008 alle 18:08 artisticamente ha scritto:

Sono per il rispetto delle regole e dei diritti. Una “sola” sigla sindacale ed un centinaio di aderenti che bolccano improvvisamente gli aeroporti paralizzando il traffico aereo, non hanno nessuna giustificazione!
Anch’io alcuni anni fà, sono stato bloccato per ore a Fiumicino per uno sciopero dei controllori di volo, dovevo partire in mattinata, e lo strascico del blocco ha permesso di volare solo a tarda serata…..
Quando subentra l’esasperazione, nulla è più razionale, quel tipo di lotta è dannosa per la causa e incrina il rapporto tra utenti, lavoratori e cittadini.
Il Ministro degli Interni Maroni ha usato parole dure: “E’ necesaria una legge subito che imponga una stretta sugli scioperi, di cui si è già discusso in Consiglio dei Ministri, che regoalmenti gli scioperi con norme che dovranno essere effettivamente applicate: precettazioni,sanzioni, interventi penali,denunce, licenziamenti”.
Ora mi chiedo: il Governo porterà in tribunale le “proteste” con scrupolosa solerzia, proprio oggi i giornali citano la presentazione del rapporto “Sos Impresa” sulla criminalità organizzata della confesercenti.
I dati sono eclatanti, in particolare il documentato valore economico dell’insieme della attività criminose: stando al rapporto, le attività mafiose in Italia (ultimo anno) avrebbero fruttato ben 130 MILIARDI di ricavi e 70 MILIARDI di utile.
A quando un Consiglio dei Ministri per varare una legge con norme “dure” atte a tutelare i diritti costituzionali della persona, ovvero dirette a combattere le mafie, soprattutto nei suoi rapporti tra finanza e politica?
In qualsiasi altro paese europeo, questi dati susciterebbero indignazione e dibattiti furibondi, invece da domani, a fari spenti, questa notizia sarà avvolta da una coltre di imbarazzato silenzio……

Il 25 Dicembre 2008 alle 18:55 bamboccioni alla riscossa » Blog Archive » Buoni e Cattivi ha scritto:

[...] Epperò bravi cittadini, clienti e contribuenti possono star sicuri che almeno l’ingiustizia è uguale per tutti. E infatti: non hanno pagato e non pagheranno neanche quelli che non li rapinano a norma di legge. Cioè scippatori, topi d’appartamento e affini. Perchè come ha detto il nostro capo della polizia, Antonio Manganelli: l’unica certezza in Italia “è l’incertezza della pena”. Cioè che le carceri, come i grand hotel, hanno le porte girevoli. Per cui: come entri, esci. E ancora: non hanno pagato e non pagheranno neanche mafiosi, camorristi e compari vari. Che anche quest’anno - secondo i calcoli di Confesercenti - si sono confermati felicemente prima azienda d’Italia. E, alla faccia dell’economia che perde colpi, hanno per giunta amentato affari e fatturato (con 130 miliardi di euro nel 2008; contro i 90 del 2007). E per finire: non hanno pagato e non pagheranno neanche i “cattivi” giornalisti. Che tutte queste notizie, spesso e volentieri, ce le hanno raccontate male. Tanto è vero che i loro giornali vendono sempre meno (come ha confermato di recente anche il sottosegretario all’editoria, Paolo Bonaiuti). Ma tanto loro continuano ad incassare una valanga di contributi e pubbliche regalìe. Pagate, inutile dirlo, anche da chi non li legge. [...]

Il 26 Dicembre 2008 alle 14:37 Chi sbaglia, non paga | Reset Italia ha scritto:

[...] Epperò bravi cittadini, clienti e contribuenti possono star sicuri che almeno l’ingiustizia è uguale per tutti. E infatti: non hanno pagato e non pagheranno neanche quelli che non li rapinano a norma di legge. Cioè scippatori, topi d’appartamento e affini. Perchè come ha detto il nostro capo della polizia, Antonio Manganelli: l’unica certezza in Italia “è l’incertezza della pena”. Cioè che le carceri, come i grand hotel, hanno le porte girevoli. Per cui: come entri, esci. E ancora: non hanno pagato e non pagheranno neanche mafiosi, camorristi e compari vari. Che anche quest’anno - secondo i calcoli di Confesercenti - si sono confermati felicemente prima azienda d’Italia. E, alla faccia dell’economia che perde colpi, hanno per giunta amentato affari e fatturato (con 130 miliardi di euro nel 2008; contro i 90 del 2007). E per finire: non hanno pagato e non pagheranno neanche i “cattivi” giornalisti. Che tutte queste notizie, spesso e volentieri, ce le hanno raccontate male. Tanto è vero che i loro giornali vendono sempre meno (come ha confermato di recente anche il sottosegretario all’editoria, Paolo Bonaiuti). Ma tanto loro continuano ad incassare una valanga di contributi e pubbliche regalìe. Pagate, inutile dirlo, anche da chi non li legge. [...]

Il 11 Agosto 2009 alle 13:08 Alternativa[mente] - Civitella San Paolo - Controinformazione ha scritto:

[...] La mafia, con un fatturato annuo di 130 miliardi, è di gran lunga la prima azienda in Italia. Recentemente Legambiente ha denunciato il rischio di infiltrazioni mafiose nella gestione degli appalti per la realizzazione a Milano delle strutture dell’Expo2015. Niente di strano insomma: la prima azienda italiana intende ampliare il proprio business. Della cosa se n’è parlato anche in una delle ultime puntate della trasmissione Anno Zero, tra un vaneggiamento e l’altro del sindaco di Milano, Letizia Moratti. [...]

Il 15 Febbraio 2010 alle 0:07 Nuove tendenze/ il Mafia Style « { O. D. L. } ha scritto:

[...] approfondire, leggere ad esempio qui (ma la crescita è talmente veloce che l’articolo è già [...]

Il 18 Luglio 2010 alle 11:47 Il crimine, il mercato e la legge bavaglio | Diritto di critica ha scritto:

[...] di Mafia Spa supera di gran lunga i cento miliardi di euro ogni anno (90 miliardi nel 2007, 130 nel 2008, 135 nel 2009), con un utile di circa la metà del fatturato. Inoltre tre quarti del [...]

Il 15 Marzo 2012 alle 17:05 Mafia. Conoscerere per sconfiggere. ha scritto:

[...] Descrizione dettagliata del fatturato mafioso: qui  [...]

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