- Tags: Bolzaneto, condanne, Diaz, G8
- 2 commenti

Aula Magna del Tribunale di Genova
Dopo 7 anni, un processo interminabile (200 udienze) e ricco di colpi di scena, la giustizia ha emesso una sentenza sui fatti della notte del 21 luglio 2001, a Genova, alla scuola Diaz. In aula, presente il sindaco Marta Vincenzi, e una parte dei novanta manifestanti picchiati e arrestati quella notte (assenti invece i ventinove poliziotti e alti funzionari imputati) hanno potuto ascoltare le decisioni del tribunale presieduto da Gabrio Barone. Decisioni che sono state accompagnate da grida come “Vergogna!”: poco dopo le 21 è arrivata la sentenza, che assolve i tre funzionari di vertice della polizia di stato, Franco Gratteri, oggi direttore centrale anticrimine, e Gianni Luperi, oggi numero tre dell’Aisi, (per loro il pm aveva chiesto 4 anni e 6 mesi) e Gilberto Calderozzi, oggi direttore del servizio centrale operativo della polizia: avevano firmato il verbale di perquisizione. Assieme a loro, altri 13 assolti, tutti quelli accusati a vario titolo di aver falsificato i verbali, calunnia e arresto illegale. Sono state invece 13 le condanne, tutte ad agenti presenti nella scuola, per un totale di 35 anni e sette mesi: i pm avevano chiesto complessivamente 109 anni. 4 anni per il comandante del VII nucleo Mobile di Roma Vincenzo Canterini (fu il primo a fare irruzione, riconosciuto colpevole di falso ideologico e calunnia), 2 anni a Michelangelo Fournier, il vice, 3 anni a Fabrizio Basili, Ciro Tucci, Carlo Lucaroni, Emiliano Zaccaria, Angelo Cenni, Fabrizio Ledoti, Pietro Stranieri, Vincenzo Compagnone (erano i sottoposti di Canterini, con il grado di capisquadra nel gruppo che entrò nella scuola, colpevoli di lesioni personali continuate), 3 anni a Pietro Troiani e 2 anni e 6 mesi a Michele Burgio, accusati di aver portato le false molotov nella Diaz. Tra indulto e prescrizione, nessuno di loro rischia comunque di scontare la condanna. Infine, il tribunale ha stabilito che Canterini, Fournier, Basili, Tucci, Lucaroni, Zaccaria, Cenni, Ledoti, Stranieri e Compagnone siano condannati in solido e con il responsabile civile, Ministero dell’ Interno, al risarcimento di tutti i danni patiti dalle parti civili, per un totale quantificato incirca sugli ottocentomila euro.
L’irruzione alla scuola Diaz, al di là delle vicende giudiziarie, resta l’episodio più controverso del G8 di Genova: quella notte, a manifestazioni ormai concluse, i no global che dormivano nell’istituto scolastico furono svegliati a manganellate. Michelangelo Fournier, all’epoca funzionario vice del reparto mobile, definì la scena che si trovò davanti “una macelleria messicana”. In novantatré finirono all’ospedale, nessun arresto fu convalidato il giorno dopo. L’accusa, poi archiviata, era di associazione a delinquere. Per giustificare il blitz si parlò di un “lancio di pietre” dal tetto della scuola verso una volante nel pomeriggio, furono portate nell’ edificio due bottiglie molotov sequestrate ai black bloc nei giorni precedenti. I Pm Francesco Cardona e Enrico Zucca hanno lamentato durante la loro requisitoria “il clima di omertà ” che, secondo loro, ha permeato le testimonianze dei poliziotti durante il processo. Fuori dal tribunale, nel giorno delle ultime udienze, sono apparse sagome di poliziotti di cartone: hanno l’assetto antisommossa e impugnano un manganello, al contrario.
Le dichiarazioni: ”D’ora in poi i dirigenti di polizia che lasciano che i loro uomini spacchino la testa e la schiena a chi dorme tranquillamente hanno la certezza dell’impunità e la garanzia di una grande carriera” - Vittorio Agnoletto, ex portavoce del Genoa Social Forum e parlamentare europeo.
“Siamo lieti che la giustizia ordinaria riconosca una verità nota a tutti gli italiani e cioè che al vertice della polizia di Stato in Italia ci sono stati e ci sono autentici galantuomini e servitori delle istituzioni. Il tentativo di criminalizzare, per i fatti del G8 di Genova, i vertici delle forze dell’ordine si è rivelato per quello che era: un’autentica persecuzione” - Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini.
”Valuteremo con calma la sentenza sui fatti della scuola Diaz. Intanto prendiamo atto che più della metà degli imputati è stata assolta. Il che ridimensiona la violenta campagna contro le forze dell’ordine da taluni fatta finora” - Maurizio Gasparri
”La sentenza di questa sera, come in passato quella sui fatti di Bolzaneto, conferma che le responsabilità penali sono individuali, non è stato ordito alcun complotto”. Così il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano
”Come noto mi astengo sempre dal commentare le sentenze della magistratura. Ma ancora una volta l’Italia si conferma il Paese nel quale pagano solo i sottoposti e gli esecutori, mai i capi. Sui fatti di Genova eccezionalmente gravi, giustizia non è stata fatta” - Il segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto.
”C’è amarezza per il fatto che questa sentenza interviene sette anni dopo i fatti con la possibilità che si incorra nella prescrizione, una giustizia lenta è anche una giustizia non efficace” Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando.
”Sono un ministro, ma sono anche avvocato, e quindi io per primo affermo che le sentenze si commentano dopo averne letto le motivazioni. A caldo è possibile solo un primo giudizio sommario, in base al quale credo si possa dire che cade il teorema del complotto, cioè la tesi di chi sosteneva che a Genova ci fosse stato qualcosa di organizzato, che coinvolgeva il livello alto della polizia”. Ignazio La Russa, ministro della Difesa
”La verità politica non c’è. Per questo è ancora necessaria una commissione d’inchiesta” Marta Vincenzi, sindaco di Genova
- Giovedì 13 Novembre 2008
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 14 Novembre 2008 alle 10:27 Kagliostro » Blog Archive » Cala la fiducia, l’UDC si rianima, i (cattivi) maestri risalgono in cattedra… ha scritto:
[...] Nel frattempo Veltroni continua ad essere in balia della sua non-politica: gli piacerebbe una legge elettorale per le europee con sbarramento al 5%, ma preferisce farla fare a Berlusconi per addossargli tutta la colpa. E’ favorevole a mettere da parte Orlando nella commissione Rai, ma non riesce a farsi sentire da Di Pietro. Vorrebbe trescare con Casini, ma il partito è spaccato in due e Casini non pare intenzionato a farsi rimorchiare tanto facilmente (pensa te… come andare a puttane e sentirsi rifiutare pure da una battona ). E se ha rimesso la testa fuori dal guscio pure Prodi, fossi Veltroni inizierei a studiare qualche contromossa politica… mica Berlusconi dà dell’abbronzato a qualcuno tutti i giorni. E i commenti alla sentenza della DIAZ, che sono attesi per oggi, non miglioreranno di certo le cose (sorvoliamo sulla questione Eluana Englaro, che tanto i poli sono entrambi spaccati su queste cose). Un marasma in cui se il governo non sta tanto bene, l’opposizione non sta punto e basta. Così non sorprende affatto che i sindacati “furbetti” Cisl e Uil continuino a trescare col governo e a mettere in difficoltà la CGIL (e quindi anche il PD). In più, stavolta, Berlusconi pare essere deciso a prendere tutte le contromisure ad un ipotetico calo di consenso (il vero “bloccante” di tutte le riforme per governi di ogni colore). [...]
Il 6 Luglio 2009 alle 10:40 Otto anni dopo Genova, ora tocca a L’Aquila. Ma cosa resta di quel G8? » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Per l’irruzione alla scuola Diaz (94 “no global” pestati, arrestati e rilasciati il giorno dopo) e le detenzioni e le torture nella caserma di Bolzaneto, i processi in primo grado sono durati sette anni. Con la sentenza dello scorso novembre, il tribunale di Genova ha condannato per la Diaz in totale 13 appartenenti alle forze dell’ordine a un totale di 35 anni (nessuno di loro andrà comunque in carcere). Quindici le condanne per Bolzaneto. I vertici sono stati tutti assolti. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.