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	<title>Italia &#187; Eluana Englaro, tutte le tappe della vicenda</title>
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	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:09 +0000</pubDate>
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		<title>Eluana Englaro, tutte le tappe della vicenda</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 17:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[Eluana-Englaro]]></category>

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		<description><![CDATA[18 gen 1992 - Dopo un incidente d&#8217;auto, Eluana, 20 anni, cade in uno stato vegetativo permanente. Ricoverata a Lecco, è alimentata con un sondino. La ragazza respira autonomamente pur senza coscienza, a causa della corteccia cerebrale necrotizzata.
1993 - Dopo un anno, la regione superiore del cervello di Eluana è andata incontro a una degenerazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>18 gen 1992 </strong>- Dopo un incidente d&#8217;auto, Eluana, 20 anni, cade in uno stato vegetativo permanente. Ricoverata a Lecco, è alimentata con un sondino. La ragazza respira autonomamente pur senza coscienza, a causa della corteccia cerebrale necrotizzata.<br />
<strong>1993 </strong>- Dopo un anno, la regione superiore del cervello di Eluana è andata incontro a una degenerazione definitiva. I medici non lasciano alcuna speranza di ripresa.<br />
<strong>1994</strong> - Eluana entra nella casa di cura di Lecco &#8220;Beato L.Talamoni&#8221;, delle suore misericordine. Deve essere alimentata con un sondino nasogastrico e idratata. Le suore l&#8217;assistono con amore. Ogni giorno sistemano Eluana su una sedia a rotelle e la portano a fare un giro nel giardino.<br />
<strong>1999</strong> - Beppino Englaro chiede al tribunale di Lecco di poter rifiutare l&#8217;alimentazione artificiale della figlia. Ma i giudici dicono no.<br />
<strong>2000</strong> - Beppino si rivolge anche al presidente Ciampi, e dice che Eluana aveva detto che non avrebbe mai accettato di vivere in quelle condizioni.<br />
<strong>2003 </strong>- Viene ripresentata la richiesta di lasciar morire Eluana, ma tribunale e Corte d&#8217;Appello la respingono. E così accadrà ancora nel 2006.<br />
<strong>2005 </strong>- Il 20 aprile la Cassazione avalla la decisione dei giudici milanesi presa nel 203, ma apre uno spiraglio alla richiesta del padre, ritenendo che la stessa non poteva essere accolta perché, tra l&#8217;altro, mancavano &#8220;specifiche risultanze&#8221; sulle reali volontà della ragazza.<br />
<strong>2007</strong> - 16 ott la Cassazione rinvia di nuovo la decisione alla Corte d&#8217;Appello di Milano, sostenendo che il giudice può autorizzare l&#8217;interruzione in presenza di due circostanze concorrenti: lo stato vegetativo irreversibile del paziente e l&#8217;accertamento che questi, se cosciente, non avrebbe prestato il suo consenso alla continuazione del trattamento.<br />
<strong>9 lug 2008 </strong>- la Corte d&#8217;appello di Milano riesamina la vicenda e autorizza la sospensione dell&#8217;alimentazione.<br />
<strong>10 lug</strong> - Il quotidiano <em>Avvenire</em> parla di &#8220;pena di morte&#8221;, di una &#8220;mostruosità&#8221;, riferendosi alla sentenza di Milano, di fronte alla quale &#8220;non ci si può rassegnare all&#8217;inchino&#8221;.<br />
<strong>14 lug</strong> - Giuliano Ferrara, direttore de il Foglio, promuove, assieme al Movimento per la Vita, l&#8217;iniziativa di deporre sul sagrato del duomo di Milano bottiglie di acqua per protestare contro una sentenza che condanna Eluana a morire di fame e di sete. Bottiglie d&#8217;acqua anche davanti al Campidoglio, a Roma.<br />
<strong>16 lug</strong> - Camera e Senato sollevano un conflitto di attribuzione contro la Cassazione, il caso finisce in Corte Costituzionale. E scoppiano le polemiche. Il comitato &#8220;Scienza e Vita&#8221; lancia un appello contro la sospensione delle cure, cui aderiscono parlamentari e cittadini, Famiglia Cristiana, 25 neurologi, il quotidiano Avvenire. Intervengono anche le suore che si occupano della donna.<br />
<strong>3 set </strong>- la famiglia chiede alla Regione Lombardia di indicare una struttura dove eseguire quanto stabilito dalla Corte d&#8217;appello, cioé interrompere definitivamente l&#8217;alimentazione artificiale e l&#8217;idratazione. Ma la Regione dice no.<br />
<strong>8 ott </strong>- La Corte Costituzionale dà ragione a Cassazione e Corte d&#8217;Appello (che avevano stabilito le condizioni per l&#8217;interruzione dell&#8217;alimentazione).<br />
<strong>11 ott </strong>- Le condizioni di Eluana si aggravano a causa di un&#8217;emorragia interna.<br />
<strong>13 ott </strong>- Il prof. Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale e gà ministro della salute, dice che &#8220;come persona Eluana è morta 16 anni fa&#8221;.<br />
<strong>10 nov </strong>- Il sottosegretario alla sanità Eugenia Roccella, già leader del comitato Scienza e Vita, lancia un appello alla Cassazione: &#8220;ci ripensi, perché sarebbe la prima volta in Italia che qualcuno muore, tra l&#8217;altro di fame e di sete e con un&#8217;agonia di almeno 15 giorni, per effetto di una sentenza&#8221;.<br />
<strong>11 nov </strong>- Il card. Javier Lopez Barragan, dichiara che sospendere l&#8217;idratazione e l&#8217;alimentazione in un paziente in stato vegetativo è &#8220;una mostruosità disumana e un assassinio&#8221;. Secondo gli avvocati della famiglia Englaro, secondo i quali invece &#8220;è ora che Eluana venga lasciata morire come chiede suo padre da 16 anni&#8221;.</p>
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