Eluana: la Cassazione respinge il ricorso, stop all’alimentazione

Eluana Englaro

Diventa definitivo il decreto della Corte di Appello di Milano che autorizza a sospendere l’alimentazione artificiale che tiene in vita Eluana Englaro. È la conseguenza della sentenza della Cassazione che oggi ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Milano contro il provvedimento del luglio scorso.

Le sezioni Unite civili della Cassazione hanno dichiarato inammissibile per ”difetto di legittimazione” il ricorso sulla vicenda Englaro. La procura generale di Milano quindi non poteva impugnare la decisione con cui era stata autorizzata la sospensione dell’ alimentazione artificiale che tiene in vita Eluana. I supremi giudici hanno così accolto la richiesta fatta dal Pg della Cassazione Domenico Iannelli nell’udienza pubblica di martedì scorso. “E’ la conferma che viviamo in uno stato di diritto”: così Beppino Englaro, il padre di Eluana, ha commentato la decisione della Cassazione.

Isabella Bertolini, deputata del Pdl sostiene invece che ”la decisione della Suprema corte segna l’entrata in vigore dell’eutanasia nel nostro Paese”. ”Davvero non pensavamo si arrivasse a tanto. La Cassazione firma la condanna a morte di Eluana Englaro ed apre una ferita profonda nel Paese difficilmente rimarginabile”.

Contrariata la Cei, che avvisa: “Non possiamo fare a meno di richiamare alla loro responsabilità morale quanti si stanno adoperando per porre termine all’ esistenza di Eluana. La convinzione che l’alimentazione e l’idratazione non costituiscano una forma di accanimento terapeutico - prosegue la Cei - è stata più volte, anche di recente, resa manifesta dalla Chiesa e non può che essere riaffermata anche in questo tragico momento ‘’si fa più urgente riflettere sulla convenienza di una legge sulla fine della vita, dai contenuti inequivocabili nella salvaguardia della vita stessa, da elaborare con il più ampio consenso possibile da parte di tutti gli uomini di buona volontà”
LEGGI ANCHE: Tutte le tappe della vicenda La Cassazione decide se sospendere l’alimentazione - Eluana e Welby, dolore e coraggio simili intrecciati in due libri

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Commenti

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Il 13 Novembre 2008 alle 19:10 mariov ha scritto:

Eulana
paziente Angelo che hai tanto atteso di lasciare in pace questo mondo pieno di ignominia rappresentata da quelli che non hanno mai rispettato la tua persona. Vai Angelo, dopo aver dovuto soccombere tantissime incomprensioni, vai e sappi che nei cuori di chi ti vuole bene sarai sempre presente.
Vai e prega anche per me.
Mario

Il 13 Novembre 2008 alle 20:51 astro ha scritto:

EVVIVA l’eutanasia. Possiamo morire d’ora in poi per dolce concessione della Magistratura Onnipotente. EWWIWA. Astro.

Il 14 Novembre 2008 alle 1:19 maximi ha scritto:

CREDO CHE QUESTA SENTENZA SU ELUANA SIA SEMPLICEMNTE VERGOGNOSA.
ELUANA NON E’ GIA MORTA, SI VUOLE GIA MORTA. ELUANA HA VISSUTO TUTTO QUESTO TEMPO ASCOLTANDO E VEDENDO TUTTO CIO’ CHE SI STA DICENDO SU QUESTA STORIA. ELUANA OGGI HA CAPITO CHE E’ INNOCENTEMENTE CONDANNATA A MORTE. ELUANA OGGI VORREBBE GRIDARE “NO NON MI UCCIDETE! CHE VI HO FATTO DI MALE?” ELUANA PENSERA’ CHE IL SUO PAPA’ E’ IMPAZZITO E LA VUOLE UCCIDERE. ELUANA VORREBBE… MA NON PUO’.GLI SI TAPPERA’ LA BOCCA. PER SEMPRE. UCCIDENDOLA. PERCHE’ E’ SCOMODA.
NE ABBIAMO DI STRADA DA FARE PRIMA DI DEFINIRCI CIVILIZZATI.
NON CERCHIAMO DI COMBATTERE LA PENA DI MORTE NEGLI USA, QUANDO CE L’ABBIAMO DA NOI. DA OGGI IN POI.
CIAO ELUANA, PERDONALI, PERCHE’ NON SANNO QUELLO CHE FANNO.
CIAO.

Massimiliano

Il 14 Novembre 2008 alle 6:52 crispino ha scritto:

l’atto materiale,ma importantissimo,perche potrebbe pesare sulla coscienza(cioè togliere il sondino naso-gastrico),lo farei fare al giudice o al padre.Il medico è un medico,non un giustiziere!

Il 14 Novembre 2008 alle 13:23 » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Vespa: Grillo calante » Panorama.it - Opinioni su Contestare Beppe Grillo si può, ma non si deve scrivereKagliostro » Blog Archive » Cala la fiducia, l’UDC si rianima, i (cattivi) maestri risalgono in cattedra… su Sindacati, è rottura. Bonanni (Cisl): “Lo sciopero della Cgil è sbagliato”Kagliostro » Blog Archive » Cala la fiducia, l’UDC si rianima, i (cattivi) maestri risalgono in cattedra… su Diaz, arriva la sentenza: 13 condanne, assolti i vertici della poliziaRiforma scuola Gelmini: perch non va bene? - Pagina 14 - Baltazar.it su Siena: l’università laureata in sprechi crispino su Eluana: la Cassazione respinge il ricorso, stop all’alimentazione [...]

Il 14 Novembre 2008 alle 13:24 Eluana può morire, l’Italia si divide » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] “Un fatto gravissimo”. Così monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia della Vita, ha commentato ai microfoni della Radio Vaticana la sentenza della Cassazione su Eluana Englaro, che dichiara inammissibile il ricorso della Procura di Milano contro il provvedimento del luglio scorso. È diventato quindi definitivo il decreto della Corte di Appello milanese che autorizza a sospendere l’alimentazione artificiale che tiene in vita la giovane di Lecco, in coma da sedici anni dopo un incidente stradale. “Per quanto mi concerne è grave dal punto di vista etico e morale” ha continuato Fisichella. “Forse potranno trovare delle giustificazioni nei cavilli procedurali e nelle interpretazioni del linguaggio. Nella sostanza però rimane un fatto del tutto grave ed estraneo alla cultura del popolo italiano, un fatto di una gravità assoluta per quanto riguarda un attentato alla vita”. E chiede subito una legge, il più possibile condivisa, “perché venga evitata qualsiasi esperienza di eutanasia passiva o attiva nel nostro Paese”. Ben diverso, ovviamente, il commento di Vittorio Angiolini, legale di Beppino Englaro: “La decisione della Cassazione conferma il principio per cui nessuno, neppure il medico, può impossessarsi della vita di un altro. E questo è di vitale importanza per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo”. Dure invece le parole del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni: “La Corte di Cassazione introduce in Italia la condanna a morte. Da oggi la vita umana non è più adeguatamente tutelata nella patria del diritto. È soggetta ad arbitri. Si tratta di una sentenza inaccettabile”. “Grande tristezza” è quella provata dalle Acli, in una nota il presidente Andrea Olivero. “Tristezza per la fine di una vita che, pur nella sofferenza e in un lungo travaglio, conserva sempre un dato di sacralità, di irripetibilità, di intangibilità”. Da contraltare la posizione di Mario Riccio, l’anestesista che diede assistenza a Piergiorgio Welby nello staccare la macchina che lo teneva in vita: “Un grande sollievo per il padre Beppino, che conosco da 15 anni”, dice. E continua: “Devo solo sottolineare che quando uscì la sentenza sul caso Englaro del luglio scorso, Formigoni ha detto che nessuna struttura della Lombardia avrebbe permesso l’interruzione dell’alimentazione artificiale. Per me questo è un fatto estremamente grave, così come lo è per molti giuristi”. Non si tratta neanche di eutanasia secondo Umberto Veronesi, senatore del Pd, intervistato dalla Stampa: “Il caso di Eluana nasce dall’assenza di volontà espresse per iscritto in situazione di piena lucidità”. Se ci fosse stato “il testamento biologico di Eluana non sarebbe stata indispensabile una legge per attuarlo”. Ma la CEI parla invece di responsabilità morale: “La vita di Eluana Englaro, al cui dramma si è appassionata la coscienza del nostro Paese, è ormai incamminata verso la morte. Mentre partecipiamo con delicato rispetto e profonda compassione alla sua dolorosa vicenda, non possiamo fare a meno di richiamare alla loro responsabilità morale quanti si stanno adoperando per porre termine alla sua esistenza”. In questo coro di reazioni opposte, più o meno infuocate, c’ è anche la voce di Peppino Englaro: “La prima cosa che ho pensato è ‘Eluana, ce l’abbiamo fatta’” afferma in un’intervista a Repubblica. “Oggi siamo al giorno 6.146 da quando c’è stato l’incidente alla mia Eluana e perciò chiedo di poter tornare alla mia sfera privata. Fine, l’ultima parola per me è quella scritta dalla Cassazione’’. La suprema corte, in una sentenza di 21 pagine, ha detto “quello che tanta gente comune sa, e cioè che dare al paziente il potere di mettere un limite alle cure è una cosa giustissima e non significa affatto uccidere”. Ora per Eluana si attende lo stop all’alimentazione, che dovrebbe avvenire a giorni in una delle strutture già individuate. “Di sicuro non sarà in Lombardia” asserisce Carlo Alberto Defanti, il neurologo che ha in cura da anni la donna. Secondo il dottore ogni decisione sui tempi spetta solo al padre. ‘’Io continuerò a stare vicino sia a lui sia a Eluana come ho sempre fatto”. [...]

Il 15 Novembre 2008 alle 12:37 Eluana può morire, l’Italia si divide « la via della cultura ha scritto:

[...] “Un fatto gravissimo”. Così monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia della Vita, ha commentato ai microfoni della Radio Vaticana la sentenza della Cassazione su Eluana Englaro, che dichiara inammissibile il ricorso della Procura di Milano contro il provvedimento del luglio scorso.È diventato quindi definitivo il decreto della Corte di Appello milanese che autorizza a sospendere l’alimentazione artificiale che tiene in vita la giovane di Lecco, in coma da sedici anni dopo un incidente stradale.“Perquanto mi concerne è grave dal punto di vista etico e morale” ha continuato Fisichella. “Forse potranno trovare delle giustificazioni nei cavilli procedurali e nelle interpretazioni del linguaggio. Nella sostanza però rimane un fatto del tutto grave ed estraneo alla cultura del popolo italiano, un fatto di una gravità assoluta per quanto riguarda un attentato alla vita”. E chiede subito una legge, il più possibile condivisa, “perché venga evitata qualsiasi esperienza di eutanasia passiva o attiva nel nostro Paese”.Bendiverso, ovviamente, il commento di Vittorio Angiolini, legale di Beppino Englaro: “La decisione della Cassazione conferma il principio per cui nessuno, neppure il medico, può impossessarsi della vita di un altro. E questo è di vitale importanza per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo”.Dure invece le parole del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni: “La Corte di Cassazione introduce in Italia la condanna a morte. Da oggi la vita umana non è più adeguatamente tutelata nella patria del diritto. È soggetta ad arbitri. Si tratta di una sentenza inaccettabile”.“Grandetristezza” è quella provata dalle Acli, in una nota il presidente Andrea Olivero. “Tristezza per la fine di una vita che, pur nella sofferenza e in un lungo travaglio, conserva sempre un dato di sacralità, di irripetibilità, di intangibilità”. Da contraltare la posizione di Mario Riccio, l’anestesista che diede assistenza a Piergiorgio Welby nello staccare la macchina che lo teneva in vita: “Un grande sollievo per il padre Beppino, che conosco da 15 anni”, dice. E continua: “Devo solo sottolineare che quando uscì la sentenza sul caso Englaro del luglio scorso, Formigoni ha detto che nessuna struttura della Lombardia avrebbe permesso l’interruzione dell’alimentazione artificiale. Per me questo è un fatto estremamente grave, così come lo è per molti giuristi”.Non si tratta neanche di eutanasia secondo Umberto Veronesi, senatore del Pd, intervistato dalla Stampa: “Il caso di Eluana nasce dall’assenza di volontà espresse per iscritto in situazione di piena lucidità”. Se ci fosse stato “il testamento biologico di Eluana non sarebbe stata indispensabile una legge per attuarlo”.Mala CEI parla invece di responsabilità morale: “La vita di Eluana Englaro, al cui dramma si è appassionata la coscienza del nostro Paese, è ormai incamminata verso la morte. Mentre partecipiamo con delicato rispetto e profonda compassione alla sua dolorosa vicenda, non possiamo fare a meno di richiamare alla loro responsabilità morale quanti si stanno adoperando per porre termine alla sua esistenza”.Inquesto coro di reazioni opposte, più o meno infuocate, c’ è anche la voce di Peppino Englaro: “La prima cosa che ho pensato è ‘Eluana, ce l’abbiamo fatta’” afferma in un’intervista a Repubblica. “Oggi siamo al giorno 6.146 da quando c’è stato l’incidente alla mia Eluana e perciò chiedo di poter tornare alla mia sfera privata. Fine, l’ultima parola per me è quella scritta dalla Cassazione’’. La suprema corte, in una sentenza di 21 pagine, ha detto “quello che tanta gente comune sa, e cioè che dare al paziente il potere di mettere un limite alle cure è una cosa giustissima e non significa affatto uccidere”.Oraper Eluana si attende lo stop all’alimentazione, che dovrebbe avvenire a giorni in una delle strutture già individuate. “Di sicuro non sarà in Lombardia” asserisce Carlo Alberto Defanti, il neurologo che ha in cura da anni la donna. Secondo il dottore ogni decisione sui tempi spetta solo al padre. ‘’Io continuerò a stare vicino sia a lui sia a Eluana come ho sempre fatto”. [...]

Il 11 Gennaio 2009 alle 14:11 Ciao, Eluana… | Impia@Wordpress ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Eluana: la Cassazione respinge il ricorso, stop all’alimentazione [...]

Il 23 Luglio 2009 alle 9:13 Ciao, Eluana… | sinergie.::.websolution | il blog ha scritto:

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