
Due morti e diversi feriti nell’esplosione in un’industria di gomme a Sasso Marconi, in provincia di Bologna. I due morti sono il direttore dello stabilimento, Fabio Costanzi, 56 anni, e un operaio indiano di 45, Iadav Ramjaz.
Il disastro sarebbe stato causato, secondo le prime informazioni raccolte dai soccorritori, dall’esplosione di un macchinario della fabbrica che si trova in viale Europa. I due morti sarebbero rimasti carbonizzati dalle fiamme.
Secondo la prima versione del comandante dei vigili del fuoco di Bologna, Tolomeo Litterio, si è trattato dell’esplosione di un silos che contiene materiali per la produzione di gomma. Litterio ha spiegato che l’incendio è stato poi spento: “Stiamo provvedendo a mettere in sicurezza le persone e l’impianto, poi indagheremo sulle cause dell’incidente”, ha spiegato.
I feriti nell’esplosione, secondo il bilancio dell’Azienda usl di Bologna sono tre, e nessuno sarebbe grave. Due sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna, uno all’ospedale di Vergato. I sintomi sono dovuti all’inalazione da fumo; nessuno ha problemi dovuti a ustioni. Altri sei dipendenti sono stati assistiti sul posto.
L’azienda in cui è avvenuto l’incidente è la Marconi Gomma di viale Europa a Sasso Marconi, nella zona industriale del comune che guarda all’Appennino bolognese. L’esplosione si è verificata attorno alle 14. I giornalisti e i fotografi sono tenuti a distanza di fatto da un muro di cinta. L’incidente è avvenuto all’interno della fabbrica di viale Europa 28, dove sono arrivati due mezzi dei vigili del fuoco e diverse ambulanze.
- Lunedì 17 Novembre 2008
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Il 17 Novembre 2008 alle 19:54 Rinviati a giudizio tutti gli imputati per il rogo alla Thyssen » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Si è chiusa con il rinvio a giudizio per tutti e sei gli imputati l’udienza preliminare del procedimento giudiziario contro gli accusati per il rogo alle acciaierie Thyssen di Torino, costato la vita a sette operai lo scorso 6 dicembre. Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie, sono state accolte le ipotesi del pm Raffaele Guariniello e rinviati e giudizio l’amministratore delegato Harald Espenhan per il reato di omicidio volontario con dolo eventuale e degli altri cinque imputati per omicidio colposo con colpa cosciente; a tutti è stata contestata l’omissione dolosa di cautele antinfortunistiche. È stata accolta anche la richiesta di rinvio a giudizio della società, per il reato di omicidio colposo con colpa cosciente commesso dai singoli imputati, “perché il reato è stato commesso nell’interesse e a vantaggio della società”, come aveva spiegato il pm Raffale Guariniello. I sei imputati nel processo sono Harald Espenhah, amministratore delegato in Italia della Thyssen; Marco Pucci, Gerald Pregnitz e Giuseppe Salerno, responsabili a vario titolo dello stabilimento torinese; Daniele Moroni, dirigente di Terni, e Cosimo Cafueri, responsabile del servizio prevenzione e protezione dai rischi.Il processo verrà celebrato dal prossimo 15 gennaio in corte d’Assise. Il pm Raffaele Guariniello, a margine dell’udienza, ha parlato di “sentenza storica” perché per la prima volta sono stati rinviati a giudizio persone fisiche e società per tali reati. LEGGI ANCHE: Esplosione in una fabbrica a Bologna, due morti [...]
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