C’è accordo tra Pd e Pdl per la nomina di Sergio Zavoli come presidente della commissione di vigilanza Rai: nelle prossime ore saranno svolti tutti gli adempimenti tecnici per ufficializzarne la candidatura. Il premier Silvio Berlusconi ha commentato in serata: “Zavoli è assolutamente idoneo a presiedere la commissione di vigilanza Rai, non si discute”. La giornata è stata tesa: in mattinata Leoluca Orlando e Francesco Pardi avevano annunciato le loro dimissioni dalla vigilanza dopo l’elezione di Riccardo Villari (Pd) alla presidenza. Poi, nel pomeriggio, il segretario del Pd, Walter Veltroni, ha annunciato l’intesa raggiunta con la maggioranza sul nome di Sergio Zavoli.
- Martedì 18 Novembre 2008

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Commenti
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Il 19 Novembre 2008 alle 10:51 vincenzo.m. ha scritto:
Crei spazio intorno a sé.
Raggiunta la delega al del dott. Sergio sig. Zavoli, 85 anni, non resta che contrattare le dimissioni al dott. Riccardo sig. Villari. Non è una raccomandazione esclusivamente politica quella di accettare l’ipotesi delle proprie dimissioni. Operando in siffatti termini, il poco più che cinquantenne, consentirà a tutti di sentirsi un poco, non tanto ma un pochettino più giovani.
Per il bene del paese, suvvia, solo per il bene del paese è necessario che qualcuno…
crei spazio intorno a sé.
Il 19 Novembre 2008 alle 14:18 lapolide ha scritto:
Padova, 19 novembre 008.
Mi si chiede se condivido la nomina del bisnonno Zavoli alla direzione della Commissione di vigilanza Rai.
Rispondo ” NO !”.
E’ una vigliaccata a Villari già eletto ( non che mi interessi la sua parte politica che aborro), una mazzata al buon senso e una figura da amanti della coprofagia per tutto il BelPaese, poichè le elezioni erano già state regolermente fatte con l’approvazione e della Maggioranza e di due Mebri dell’Opposizione. Non ci resta che piangere.
Reputo migliore e più gustoso il BelPaese che trovo confezionato al banco dei formaggi del supermercato. Silvio, Silvio…..tu quoque !
Amen.
lapolide.
Il 23 Novembre 2008 alle 16:16 CoRobi » “Io me ne impippo !” ha scritto:
[...] Dopo aver letto che, secondo il senatore Villari, “per un democristiano la parola dimissioni non esiste”, forse ho capito a cosa si riferiva Benedetto XVI quando, a Cagliari un paio di mesi fa, ha dichiarato che all’Italia serve una “nuova generazione” di politici cattolici, che abbiano “rigore morale” e “competenza”. Un primo passo mi sembra che il Pd l’abbia fatto espellendo Villari dal partito. Ora però bisognerebbe avere il coraggio di farne di successivi, sostituendo man mano le vecchie glorie (lo dico dal punto di vista intellettuale) possibilmente PRIMA che queste ottengano in qualche modo ruoli da cui poi sembra così difficile essere scalzati, ed evitando invece di riproporle in ruoli istituzionali. Di pari passo si dovrebbero gradualmente benservire coloro i quali praticano la politica diffondendo minacce ed intimidazioni in luogo di un democratico confronto verbale, ricavandone così in compenso nient’altro che risposte di ripicca e di rivalsa. Alla faccia di una credibilità politica, dominata dal rendiconto personale, della quale l’Italia continua ad essere zimbello internazionale. [...]
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