Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel suo intervento per la Giornata mondiale dell’infanzia è tornato sulla questione della riforma della scuola, che da definito “di assoluto buon senso” ha detto. Gli episodi di bullismo e la situazione di violenza nelle scuole sono “uno dei motivi che ci ha portati a questa piccola riforma di assoluto buon senso nella scuola elementare, il cui contenuto è stato assolutamente travisato, ribaltando completamente la realtà”, ha detto Silvio Berlusconi intervenendo ad un convegno sull’infanzia alla Camera dei deputati . “Il cosiddetto decreto Gelmini non contiene nessuna riduzione di spesa, nessuna previsione di licenziamento. Si è addirittura parlato di 83 mila licenziamenti: sono ipotesi che non esistono. C’è solo il fatto che avere due maestri incide meno sulla possibilità di formazione dei bambini. Si torna quindi al maestro unico, anzi, al maestro prevalente, liberando l’altro maestro, che potrà applicarsi a quello che una volta si chiamava doposcuola e che ora chiamiamo tempo pieno, richiesto di quasi tutte le famiglie”.
Immediata la reazione dell’opposizione alla parole del premier: “Ci saremmo aspettati che Berlusconi affrontasse con serietà e con proposte i problemi all`ordine del giorno” ha detto la capogruppo della commissione Cultura Manuela Ghizzoni (Pd). Abbiamo assistito invece, a uno sproloquio nell`ennesimo tentativo di negare l`evidenza dei tagli alla scuola, condito dalle ormai consuete e sprezzanti offese all`opposizione”.
L’intervento di Napolitano - “La Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ripropone all’attenzione dell’intera collettività il valore universale delle solenni statuizioni della Carta delle Nazioni Unite sulla intangibilità dei minori e del loro diritto ad una piena tutela nell’intero percorso di crescita fisica, psicologica e morale” ha ricordato il Capo dello Stato. “È un principio di civiltà che va perseguito con determinazione grazie anche all’apporto dei più moderni indirizzi pedagogici e modelli di assetto sociale attenti alle particolari sensibilità ed esigenze dei bambini e degli adolescenti”. “Ancora oggi, purtroppo, sono presenti in vaste aree del pianeta situazioni di grave sfruttamento dell’infanzia, specialmente dove persistono diffuse ed antiche condizioni di sottosviluppo e di povertà e conflitti endemici tra le diverse etnie. Forte deve essere, pertanto l’impegno delle organizzazioni internazionali nell’impedire ogni forma di sfruttamento, che giunge fino all’impiego di adolescenti come soldati, e nel rimuovere gli ostacoli che impediscono condizioni di vita rispettose dei bisogni, dei diritti e delle aspirazioni dei minori. Né possiamo ignorare che c’è molto da fare anche nel nostro Paese: una maggiore e più generale consapevolezza delle numerose insidie presenti anche nelle società più evolute è indispensabile per contrastarle con la massima determinazione e offrire alle nuove generazioni la possibilità di crescere in condizioni di sicurezza e di serenità”. “In questo senso, anche una più incisiva azione di prevenzione e di controllo” ha concluso il Presidente della Repubblica “può aiutare a costruire una società coerente con i principi sanciti per la tutela dei minori dalla nostra Costituzione e dal diritto internazionale”.
Gianfranco Fini: strumenti d’integrazione ai figli degli immigrati - È compito della nostra società dare ai figli degli immigrati gli strumenti necessari “per essere gli italiani di domani, a prescindere dal credo religioso, dal colore della pelle, dal luogo dove sono nati e cresciuti i genitori” ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel discorso con cui a Montecitorio si è aperta la Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “Bisogna dare gli strumenti effettivi perché diventino protagonisti a pieno titolo della vita collettiva, e questi strumenti sono” ricorda Fini “prima di tutto la conoscenza della lingua e l’adesione ai valori fondamentali. Integrarsi significa sentire la società in cui si nasce o si è protagonisti, come una seconda patria, come la terra dei padri, per chi viene qui con i genitori stranieri, parlare di padri significa piena adesione ai valori fondanti della nostra società”.
- Giovedì 20 Novembre 2008
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.