
Alla procura di Campobasso mettere un telefono sotto controllo costa 3,85 euro al giorno; a Lodi la stessa operazione costa 27 euro, cioè oltre sette volte tanto. E poco meno costa alle procure di Urbino, Cuneo, Messina e Barcellona Pozzo di Gotto: 23 euro al giorno. La differenza è ancor più vistosa sulle microspie: alla procura di Roma l’affitto di una “cimice” digitale costa 19,5 euro, a Catania 195 euro, ad Ancona 169 e a Foggia 150. E ancora, far collocare un localizzatore sotto l’auto di un sospetto costa a Gela 12 euro al giorno, a verona 170 e a Caltanissetta 180.
I dati, pubblicati in un servizio di Panorama sul numero in edicola da venerdì 28 novembre, sono ufficiali e aggiornati allo scorso mese di ottobre. Fanno parte di un primo monitoraggio del ministero della Giustizia che riguarda 146 procure di tutta Italia (su 165) per avere un quadro preciso delle spese per intercettazioni e consulenze.
Le intercettazioni, 1,279 miliardi di euro spesi negli ultimi cinque anni, sono certo utili alle indagini ma costituiscono anche un autentico business che richiama aziende di ogni tipo e che sfugge a ogni controllo. “Il valore del prezzo medio giornaliero per ogni linea intercettata, ovvero 11,5 euro” si legge nel documento del ministero della Giustizia “risulta essere molto diverso secondo gli uffici, ma la caratterizzazione territoriale non sembra essere discriminante”.
Una situazione che pare destinata a durare ancora poco. “Posso capire che le aziende cerchino di fare profitto, ma hanno lucrato troppo e si è ecceduto. Adesso basta, la festa è finita” spiega il ministro della Giustizia Angelo Alfano a Panorama.
“Verrà introdotto un tariffario nazionale e l’avvio del sistema unico delle intercettazioni sarà propizio per ridurre sia le spese sia il numero di soggetti che gestiscono queste delicatissime informazioni”.
- Giovedì 27 Novembre 2008
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Commenti
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Il 7 Gennaio 2009 alle 10:47 Zione ha scritto:
E JUORN UARD’T ATTUORN; E NOTT, NUN PARLÀ FORT !
ESIMIO SIGNOR MINISTRO ALFANO,
IL “PROGRESSO” QUANDO VIENE ADOTTATO CON LEGGEREZZA O COLPEVOLEZZA, RIESCE A DEMOLIRE E VANIFICARE ANCHE I SAGGI PROVERBI DEI NONNI.
PERTANTO SI RACCOMANDA DI RISOLVERE ANCHE QUESTO TRISTE CAPITOLO NELLA DOVEROSA E IMMINENTE REVISIONE DELLA GIUSTIZIA; O RIFORMA CHE DIR SI VOGLIA.
CORDIALI AUGURI PER IL NUOVO ANNO E GRAZIE DA PARTE “DELLA BASE” PER IL SUO SERIO IMPEGNO. COSÌ PARLÒ, FORSE PER L’ULTIMA VOLTA IL MALTRATTATO ZIONE.
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