- Tags: MpA, pdl, Raffaele-Lombardo, Salvatore-Cuffaro, Sicilia, Udc
- 2 commenti
Lombardo - Cuffaro ultimo atto? Forse. Da molti mesi ormai i “gemelli diversi” della politica isolana viaggiano su binari distanti, per non dire contrapposti. Un diverbio vecchio, una storia di malintesi, nata con la composizione della giunta regionale che, secondo gli uomini di “Totò vasa-vasa”, ha sacrificato troppo gli esponenti della Balena bianca per tecnici e figure estranee alla politica isolana.
Dunque, la freddezza tra i due alleati va avanti da tempo. Ora, però, è quasi gelo. L’ultimo terreno di scontro è la riforma della burocrazia e il taglio degli enti regionali voluta fortissimamente da Lombardo e alcuni suoi assessori, e invece aspramente osteggiata dall’Udc.
Troppi tagli, troppi poteri al presidente: queste le due obiezioni principali che muovono i centristi dello scudo crociato. E se Lombardo nelle ore scorse ha gettato benzina sul fuoco, accusando “disonesti che siedono in parlamento”, l’Udc con gli altri alleati ha risposto a muso duro, firmando l’emendamento che evita l’abolizione dell’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque, terreno - si dice - di area cuffariana.
Ma non è solo il governo regionale a subire certe fibrillazioni. Un altro braccio di ferro, sempre con l’MpA, sta consumandosi al comune di Palermo, dove il partito di Lombardo è guardato con sempre maggiore sofferenza. Giorni fa, il sindaco del capoluogo isolano Diego Cammarata ha ritirato le deleghe ai due assessori di Lombardo. Motivo? L’astensione durante il voto per il bilancio consuntivo del 2007.
Ora, la prossima data da tenere d’occhio è quella del 12 dicembre, quando inizierà il congresso del partito autonomista. Lì, il presidente della Regione e i suoi uomini dovranno chiarire i rapporti con gli alleati, “che” assicurano “a livello nazionale restano comunque buoni”.
A meno che, tra una proposta di taglio e una soppressione di un ente, non si trovi prima una composizione che lasci tutti soddisfatti. Udc in testa.
- Martedì 2 Dicembre 2008
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 2 Dicembre 2008 alle 17:03 roverna ha scritto:
Cuffaro anzi “l’Onorevole”, promosso a tale carica dopo essere stato fatto dimettere da quella di Governatore della Sicilia, durante al gestione della regoione ah sperperato una quantità enorme di soldi pubblici, affidando incarichi a parenti, affini e crendo “agenzie”, assolutamente inutili per la colletività ..
sarebbe ora che lombardo mettesse in atto la riforma di cui si parla nell’articolo, ma ho i miei dubbi che possa realizzarla.
Speriamo
Il 12 Febbraio 2009 alle 16:09 Asse Lombardo-Micciché contro il “patto del pistacchio” di Cuffaro » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Stavolta, il nodo è la sanità . In queste ore, l’ultimo duello del governatore siciliano Raffaele Lombardo e dell’ex presidente isolano, l’udc Salvatore Cuffaro, si sta giocando su uno dei territori politicamente ed elettoralmente più insidiosi nell’isola, quello della riforma sanitaria. Uno scontro aperto ormai da mesi, e iniziato con la scelta del leader dell’Mpa di nominare l’ex pm Massimo Russo a capo dell’assessorato più delicato della giunta. La querelle, nelle ultime settimane, è continuata in sordina. Ma le ultime notizie che arrivano dal capoluogo siciliano hanno lasciato presagire il peggio. Specie dopo la decisione di Lombardo di nominare i direttori generali e i superburocrati senza consultare anticipatamente i propri alleati. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.