Il sindaco di Firenze si incatena davanti a “Repubblica”

Incatenato davanti a “Repubblica“. E’ la clamorosa protesta del sindaco di Firenze, Leonardo Domenici. Il primo cittadino questa mattina si è legato con tanto di lucchetto a un palo davanti alla sede del quotidiano a Roma. In mano ha un cartello con scritto: “No all’informazione distorta. Sì alla difesa dell’onorabilità e della dignità”. La protesta di Domenici è diretta al modo in cui il giornale diretto da Ezio Mauro ha trattato la vicenda politica seguita da un’inchiesta giudiziaria su Fondiaria-Sai. Una vicenda che ha coinvolto la giunta fiorentina e personalmente anche Domenici, per il caso della costruzione del nuovo stadio della Fiorentina di Diego Della Valle.
In un’intervista concessa ieri al “Corriere della Sera”, il sindaco di Firenze e presidente dell’ Anci dichiara che alla fine del suo mandato (il secondo) lascerà “Schifato” la politica, perché, “si è scatenata una campagna politico-mediatica che non ha senso”. Il sindaco spiega di avere cercato una soluzione e di ”essersi mosso con riservatezza” ma non per favorire Ligresti e Della Valle, secondo lui ”il sistema politico-mediatico è malato”. Allo stadio da realizzare “ci penserà il prossimo sindaco”. Davanti alla sede di “Repubblica” Domenici ha parlato con cronisti e cittadini accompagnato dal suo ufficio stampa, dati e cifre alla mano, ripercorrendo le fasi principali della vicenda Fondiaria-Sai. Quello di Firenze è il caso più eclatante della “questione morale” interna al Pd che riguarda soprattutto gli amministratori locali dopo i vari scandali di Genova, Abruzzo, Napoli. Ieri Walter Veltroni aveva difeso i sindaci di Napoli, Rosa Russo Iervolino, e di Firenze.

Commenti

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Il 6 Dicembre 2008 alle 18:42 nhico ha scritto:

Dominici incatenato davanti a “Repubblica”, per difendere la sua onorabilità e la sua dignità. Mala tempora currunt. Il vento delle inchieste sembra avere cambiato definitivamente direzione e una dopo l’altra le roccaforti del Pd vengono assediate dai pm. E come per il passato, puntuale come l’influenza nella stagione delle piogge, in quel partito si comincia a parlare della questione morale. Il solito salvagente ormai del tutto sgonfio che la sinistra tira fuori tutte le volte che si trova colta con le mani nel sacco del malaffare. Prima ancora di conoscere i risultati delle indagini, dando i voti a sindaci e governatori, questa volta il compito di ripescaggio tocca a Veltroni. Ma a quanto pare con scarso risultato, visto che il sindaco di Firenze vuole ritirarsi a vita privata.

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