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Magistrati riuniti per la riunione per l’anno giudiziario
Gli strascichi del caso De Magistris e lo scontro aperto tra la procura di Salerno e quella di Catanzaro, dopo l’intervento del Capo dello Stato, sono arrivati di fronte al Csm. L’organo supremo della magistratura ha voluto vederci chiaro sul caso: oggi sono stati convocati dalla prima commissione del Csm per un’audizione il procuratore generale di Catanzaro Enzo Jannelli e quello di Salerno Luigi Apicella, insieme al pg di Salerno Lucio Di Pietro, i presidenti della due Corti d’appello, Pietro Sirena e Matteo Casale, e il procuratore della Repubblica, Antonio Lombardo. Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, ha parlato di “Cose sconcertanti” a proposito di quanto è emerso dalle audizioni dei vertici delle procure. Uno scontro combattuto a colpi di sequestri e controsequestri del fascicolo ”Why not”, aperto a suo tempo dal Pm Luigi De Magistris, scambi di avvisi di garanzia e perquisizioni. ”La tensione è notevole ed è palpabile anche la sofferenza in conseguenza degli episodi vissuti nella vicenda di Catanzaro che hanno prevaricato l’aspetto processuale” ha detto il presidente della prima commissione di Palazzo dei marescialli Ugo Bergamo. I magistrati calabresi avrebbero denunciato di aver subito perquisizioni particolarmente dure nelle loro abitazioni e sarebbero stati denudati in almeno un caso. “Ho la coscienza a posto” ha detto il procuratore campano Apicella, che ha raccontat che la decisione di effettuare il sequestro dei documenti delle inchieste Poseidon e Why Not con il blitz alla procura di Catanzaro ”è stata fatta dopo tante inutili richieste di acquisizione di documenti”. L’audizione al Csm è andata avanti fino al pomeriggio, a porte chiuse e con gli atti secretati. La decisione del Csm è arrivata in serata: la prima commissione “all’unanimità” ha aperto la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale nei confronti del procuratore di Salerno Luigi Apicella e del procuratore generale di Catanzaro Enzo Jannelli. La decisione è stata presa a conclusione delle audizioni dei vertici dei due uffici giudiziari”. L’istruttoria comunque va avanti e martedì saranno ascoltati altri pm delle due procure.
- Sabato 6 Dicembre 2008
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Commenti
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Il 6 Dicembre 2008 alle 20:55 roverna ha scritto:
Lo scontro in atto tra le procure di Catanzaro e di Salerno sta evidenziando la gravità dei conflitti all’interno di quello che di fatto è il terzo Potere dello Stato: l’Ordine Giudiziario, ( in questo caso disordine)…
tutto ciò rende quanto mai urgente l’emanazione di profonde riforme della GIIUSTIZIA ITALIANA.
A mio avviso è indispensabile modificare le procedure di nomina dei membri del CSM, oltre che le procedure sull’avanzamento di carriera dei magistrati, nonchè la ridefinizione delle loro funzioni.
Si tratta di riforme costituzionali che pertanto necessitano di ampie maggioranze e di tempi sicuramene non brevi, ma bisogna
avviarne l’iter quanto prima.
Nel frattempo e, con le norme vigenti, si vada avanti nelle indagini senza alcuna remora e senza pregiudizi,ma anche senza
privilegi di sorta; voglio dire che se emergeranno coinvolgimenti anche di personaggi politici di qualsiasi livello e/o partito, si proceda con coraggio e fermezza, sempre comunque nel rispetto delle garanzie costituzionali sulla libertà personale.
Il popolo italiano ha bisogno di azioni e comportamenti adeguati sia da parte di chi ricopre cariche istituzionali, sia da parte di organi di partito, nei quali si deve avere il coraggio di espellere le mele marce.
Solo così si potrà recuperare una sia pur minima fiducia dei cittadini verso la politica e le istituzioni.
Il 7 Dicembre 2008 alle 8:41 bruno1946 ha scritto:
Non sono per niente impressionato da quello che sta succedendo all’interno della magistratura, anzi era scritto che dovesse succedere prima o dopo.
Quello che trovo inaccetabile e’ che la magistratura ha lasciato la giustiza andare alla deriva, infatti la giustizia in Italia si puo’ chiamare ingiustizia perche’ giustizia ritardata equivale a giustizia negata.
Poi trovo ripugnante che la magistratura fa politica, mentre intere regioni del paese sono in balia della criminalita’ organizzata.
E adesso la sinistra che ha da proporre? Forse niente dal momento che sono essi stessi allo sbando.
Il 7 Dicembre 2008 alle 17:45 nhico ha scritto:
Anche i cani ed i gatti sapevano che la magistratura da anni aveva cominciato a coltivare i suoi campicelli anziché amministrare la giustizia, ma Mancino, politico navigato e da lungo tempo vicepresidente del CSM, non ne sapeva niente. Come dire che stava lì a presiedere il Consiglio Superiore della Magistratura con gli occhi bendati e la cera negli orecchi. Non solo. In tutti questi anni non ha mai aperto un giornale, acceso una radio o preso in mano un telecomando. Mai partecipato ad una riunione di condominio o entrato in un bar. No, non è credibile. Indipendentemente delle voci che girano sul suo conto, dovrebbe dimettersi solo per questo. In quel posto è inadeguato.
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