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Bobo Vieri è tornato al gol con l’Atalanta
L’Inter di José Mourinho non fa regali prenatalizi a nessuno, anzi, prova ad ammazzare anzitempo il campionato: tre a zero perentorio alla Lazio all’Olimpico, con l’ennesimo gol di Ibrahimovic e il ritorno di Samuel. Ma Juve e Milan, con qualche difficoltà, tengono il passo e la distanza resta di 6 punti. Non troppi, non irrecuperabili. Stando a quanto si è visto in campo in questo weekend di Serie A, però, i nerazzurri al momento sembrano non avere dei rivali in grado di impensierirli. Il Milan, con l’infermeria strapiena, supera un Catania ben messo in campo da Zenga solo grazie a una zampata di Kakà, ma nel finale i siciliani reclamano per un rigore non concesso. La squadra di Claudio Ranieri invece, priva di capitan Del Piero, supera il Lecce all’ultimo minuto: della “formica atomica” Giovinco, finalmente titolare per gli infortuni degli altri, e Amauri i gol bianconeri, Cacia non basta ai salentini.
Situazioni opposte nella capitale: per una Roma in netta ripresa e che scopre piano piano gli acquisti estivi (Menez, tra i migliori col Chievo, Baptista nel derby), c’è una Lazio che dopo l’entusiasmo iniziale sembra essersi persa, insieme ai gol di Zarate, troppo presto paragonato a Leo Messi. In netta ripresa dopo prove un po’ opache Fiorentina e Napoli: al San Paolo i napoletani chiudono il conto col Siena nel primo tempo, con le reti di Maggio e Denis; i viola strapazzano un Torino sempre più disorientato, travolto in casa propria da quattro gol (doppietta di Gilardino): i tifosi granata hanno letteralmente “assediato” la squadra alla fine della partita chiedendo di parlare con i giocatori e contestando il tecnico De Biasi. Non si riprende invece l’Udinese, alla quinta sconfitta consecutiva: forse gli impegni in coppa Uefa sottraggono troppe energie ai friulani: oggi si sono arresi all’Atalanta che li ha superati con un rotondo tre a zero.
Nelle altre partite della giornata, il Bologna di Mihajlovic continua a pareggiare: il due a due con la Reggina è la quinta “X” di fila per il tecnico serbo, da quando c’è lui i rossoblù non hanno mai perso. Nè vinto. Vince invece, ancora, il Cagliari: con una rete di Fini stordito il Palermo, che stava ancora festeggiando la vittoria sul Milan di domenica scorsa. In serata il derby della Lanterna a Genova: “Se mi sveglio bene, il Genoa non ha scampo” aveva detto alla vigilia Antonio Cassano; nonostante i buoni propositi del campione sampdoriano, la stracittadina è andata al Genoa grazie al “principe” Milito, in una partita fallosissima.
- Domenica 7 Dicembre 2008
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