- Tags: Cosenza, diploma, falso, infermiere, laure, Roma, truffa
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Non riusciva proprio a mettere la flebo, né il catetere a un paziente ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Cosenza. Tra siringhe, lacci emostatici e cotone idrofilo, per circa mezz’ora si è aggirata attorno al letto del povero malcapitato sotto gli occhi increduli del medico. Così il dottore insospettito da quell’atteggiamento inconcludente telefona all’Ordine degli infermieri e scopre che la sua capo sala, da anni in servizio in quel reparto, non si era mai diplomata. E non era la sola. Dall’alba di questa mattina sono finiti agli arresti domiciliari, in una maxi operazione dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Cosenza, settanta falsi infermieri che lavoravano negli ospedali calabresi e anche in alcune strutture del nord Italia.
A falsificare i diplomi, fin dagli anni ‘70, pare fosse un infermiere residente nel capoluogo calabrese che assieme alla sua famiglia li compilava, stampava e li vendeva ad un prezzo compreso tra gli 8 e i 15 mila euro. Il falso attestato, identico all’originale, permetteva all’acquirente di aggiudicarsi il posto di infermiere professionale, partecipando ai concorsi pubblici. I militari hanno trovato falsi infermieri che lavoravano nelle sale operatorie, nei reparti di medicina , ortopedia, neurochirurgia e alcuni di loro erano riusciti persino a raggiungere ruoli di responsabilità all’interno degli stessi reparti.
Molti di loro, però, avevano acquistato il diploma ed erano emigrati al Nord: tra gli arrestati anche infermieri che lavoravano nell’ospedale di Alessandria. Ma la mente dell’organizzazione era riuscita ad arrivare persino all’interno dell’Università Sacro Cuore di Roma. Con l’aiuto di un funzionario della segreteria della Facoltà di Medicina e Scienze infermieristiche, anche lui arrestato, era riuscito a fornire in anticipo le risposte ai test di accesso per cinque i studenti.
“È stato disposto anche il sequestro preventivo dei beni mobili e immobili degli arrestati per un valore di 20 milioni di euro pari alla cifra percepita negli anni indebitamente” spiega il colonnello Ernesto Di Gregorio, comandante del Gruppo carabinieri del Nas del sud Italia.
Poi puntualizza: “Abbiamo arrestato intere famiglie composte da padre, madre e figli che avevano acquistato i falsi diplomi e che lavoravano, da decenni, all’interno delle strutture sanitarie nazionali”.
- Mercoledì 10 Dicembre 2008
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Il 10 Dicembre 2008 alle 15:44 72 infermieri falsi... - Girlpower - la community delle girlz ha scritto:
[...] 72 infermieri falsi… [url=http://blog.panorama.it/italia/2008/12/10/la-mega-truffa-dei-falsi-infermieri-72-fermi-tra-calabria-e-roma/]La mega truffa dei falsi infermieri: 72 fermi tra Calabria e Roma __________________ [...]
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