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Fa ugualmente paura, anche se è più lenta del previsto, l’ondata di piena del Tevere nella Capitale. Attesa per la tarda mattinata, “dovrebbe slittare di qualche ora, al pomeriggio” spiegano i tecnici della Protezione Civile riuniti dalle 15 di ieri nel Comitato operativo permanente in Via Vitorchiano, quartier generale del Dipartimento, “ma lo scenario potrebbe subire qualche ulteriore, piccola variazione”.
Il piano d’emergenza in vista dell’arrivo della piena è comunque scattato nella notte.
Le ore cruciali saranno quelle tra le 18 e le 20. Il livello del fiume ha raggiunto gli 11,82 metri a Ripetta con una portata di 1.480 metri cubi al secondo: nelle ultime ore si sono avute alcune esondazioni nella zona di Orte e di Magliano Sabina, dove sono al lavoro i vigili del fuoco e personale dei rispettivi comuni e dove si sta valutando l’opportunità di eventuali “evacuazioni preventive”.
Al momento, comunque, non si segnalano criticità particolari per gli abitanti. In campo tutte le risorse materiali e umane disponibili, dai vigili del fuoco alle forze dell’ordine, ai militari, ai volontari.
Le zone interessate dalla piena saranno quelle nella zona nord della capitale (Prima Porta, Flaminio, Villaggio Olimpico, Ponte Milvio, Ponte Galeria, Magliana e Fiumicino) e, per offrire un ulteriore supporto ai residenti, è stato istituito un numero di assistenza dedicato esclusivamente alle persone disabili (06/67109200). È stato effettuato anche dai carabinieri per tutta la notte un servizio di controllo a tutela delle abitazioni lasciate vuote ieri dalle persone evacuate nelle zone di Tivoli e Albuccione.
Ma il maltempo sta mettendo in difficoltà anche il resto della Penisola.
Le otto persone disperse sono boy scout che quattro giorni fa, con condizioni meteorologiche favorevoli, avevano iniziato una escursione sul vulcano, e che, a causa di un peggioramento del tempo degli ultimi due giorni, sono rimasti bloccati nel rifugio Timpa Rossa, a quota 2093 metri, sul versante nord del vulcano. I giovani, che hanno esaurito i viveri hanno lanciato stamani la richiesta di soccorso. Gli specialisti del soccorso alpino e la guardia di finanza di Nicolosi stanno cercando di raggiungere i boy scout anche con l’ausilio di motoslitte. Alle operazioni di soccorso collabora il corpo forestale.
Del resto, in Italia, una situazione particolarmente delicata è quella che riguarda la zona di Gioia Tauro, dove l’esondazione di un corso d’acqua ha infiltrato alcuni corsi d’acqua potabile: attualmente, sono senz’acqua 40mila persone nelle aree di Gioia Tauro e di Palmi ed è stato approntato un servizio sostitutivo di autobotti. Ripristinata la linea ferroviaria Roma-Villa San Giovanni nel tratto interrotto da una frana. Al momento, dicono dalla sala meteo della Protezione Civile: “piove su gran parte del Centro Sud con particolare intensità sul versante tirrenico. I venti sono molto forti, con mareggiate lungo le coste della Sicilia e della Sardegna”. Particolarmente difficili i collegamenti con le isole minori.
I modelli di previsione autorizzano a sperare in una lieve attenuazione dei fenomeni per il pomeriggio di oggi ma “già da domenica è da mettere in preventivo un ulteriore peggioramento a causa dell’arrivo di una nuova perturbazione”, questa volta da Nord Ovest.
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