
La lunga notte della paura è passata: il livello del Tevere sta tornando, lentamente, alla normalità . L’onda di piena del fiume, attesa con il passare delle ore, è stata meno grave del previsto e in nessun punto della città si sono verificati problemi o esondazioni.
Il fiume sta scivolando a valle, favorito dal forte maestrale che soffia su Roma e la tensione che si è respirata nel corso della giornata di ieri è calata.
Dalle tre della scorsa notte la piena scorre imponente, ma il livello dell’acqua è ormai stabilizzato, rimanendo stazionario e fluttuando di appena 2 centimetri ogni ora.
C’è ansia, invece, per un irlandese di 26 anni caduto nel Tevere nei pressi di ponte Mazzini, sul Lungotevere Sangallo, intorno alle tre del mattino. Il ragazzo, Vincent Thomas Wall, era in compagnia di un suo connazionale quando, probabilmente per il tasso alcolemico elevato, sporgendosi troppo dal parapetto del ponte, è caduto nel fiume. L’irlandese sarebbe stato visto fino a ponte Sisto e malgrado l’intervento di un gommone dei Vigili del Fuoco, sarebbe stato risucchiato dalla forte corrente del fiume. L’amico, David Pio Mc Grath, era ubriaco ed è stato portato all’ospedale Santo Spirito in stato di choc. I ragazzi erano giunti a Roma con un gruppo di circa 40 irlandesi per un matrimonio.
UNA NOTTE PER STRADA. Tutta Roma si è riversata sul lungotevere guardando il fiume che si ingrossava e che sembrava pronto ad esplodere in qualsiasi momento. Intorno alla mezzanotte si è diffusa la voce a Ponte Milvio che il livello del fiume stesse superando i 14 metri, ma in realtà è di poco superiore ai 13. La Protezione civile e tutti gli altri addetti di sicurezza ha rassicurato i tanti curiosi assiepati davanti al “ponte dei lucchetti dell’amore”: tutto sotto controllo. Qualcuno, per passare il tempo ci scherzava su: “E se la piena travolge ponte Milvio, i lucchetti che fine faranno?”.
Altri ricordavano la famosa piena del 1937. “Io c’ero, avevo sette anni” dice un anziano signore “e vi assicuro che il fiume faceva molta più paura. Oggi poi ci sono argini più solidi e non credo che succederà nulla”. E infatti: la piena vera e propria arriva intorno alle tre, ma non desta preoccupazione. Anche il sindaco Gianni Alemanno era presente, non ha abbandonato i punti di osservazione strategici all’interno della città per quasi tutta la notte. “La situazione siè stabilizzata” dice. “Non è ancora conclusa del tutto la fase di piena, ma a questo punto possiamo stare tranquilli”. Poi ha aggiunto con un pizzico di polemica: “Noi abbiamo fatto tutto il possibile, purtroppo Roma è strutturalmente fragile per queste emergenze. Serve un piano straordinario di infrastrutture che manca da quindici anni”. Passata la piena, dunque, ci sarà tempo e modo per le responsabilità e per contare i danni, ingenti ma ancora non quantificabili.
IL RISVEGLIO DELLA CAPITALE. La città si è svegliata con un pallido sole, il Tevere sembra mansueto e quasi docile alla vista anche se resta “sorvegliato speciale”, come ci dicono dalla Protezione civile. La folla dei curiosi non è più numerosa e chiassosa come questa notte. Nella rilevazione delle ultime due ore, il fiume si è mantenuto a quota 12,54-12,55 metri anche a Ripetta, il punto di osservazione al centro della città . Solo a monte del Tevere, all’altezza dell’idrometro di Ponte del Grillo, nella zona del comune di Monterotondo, alle porte di Roma, l’altezza dell’acqua ha toccato i 7,5-7,10 metri e c’è stata attorno alle 4 “una piccola esondazione” che non ha provocato alcun danno ed è stata tenuta sotto controllo.
Le previsioni dicono che anche a valle, nelle zone più “problematiche” dell’Idroscalo e di Passo della Sentinella, prima di Fiumicino dove il Tevere va ad adagiarsi in mare, la piena arriverà lentamente intorno all’ora di pranzo, ma non vi saranno particolari emergenze. “Dai dati che ci ha fornito l’Ardis (Agenzia regionale difesa del suolo), l’ondata di piena dovrebbe ingrossare il fiume al massimo di 30 centimetri” sottolinea Mario Canapini, sindaco di Fiumicino. “In base a queste previsioni non riteniamo ci siano i presupposti per procedere allo sgombero delle abitazioni di Passo della Sentinella”. A rendere la situazione più serena, il fatto che il fiume “esce molto bene in mare, ad una velocità di circa 12 nodi e la situazione è completamente stabilizzata”, dice un ingegnere idraulico della Regione Lazio.
MALTEMPO IN TUTTA ITALIA. Dunque Roma torna a tirare il fiato e guarda il cielo con la speranza che il peggio sia passato, anche se da domenica è previsto un peggioramento delle condizioni meteo. Ma in tutta la Penisola, da nord a sud, si registrano forti disagi e molti sono stati gli interventi di soccorso delle forze dell’ordine e degli uomini della protezione civile per allagamenti, esondazioni, frane, nevicate in montagna e mareggiate sulle coste. Nevica abbondantemente in tutto l’arco alpino e oggi potrebbe nevicare anche in pianura sotto gli ottocento metri. Prevista molta pioggia nel centro, mentre la situazione più grave è in Calabria dove il maltempo ha causato la morte di due persone e molti danni: a Reggio Calabria un anziano è deceduto per un malore dopo che il ramo di un albero si era abbattuto sulla sua auto; a Polistena, in provincia di Reggio Calabria, una persona ha perso la vita nel crollo di un ponte, mentre tentava di portare aiuto ad un conoscente rimasto in panne in mezzo all’acqua. In Sicilia, sull’Etna, 10 scout e una guida che da 4 giorni erano bloccati in un rifugio a 2 mila metri, a causa di una tormenta di neve, sono stati soccorsi e riportati a valle dal soccorso alpino della Guardia di Finanza.
Il VIDEO del cronista di Panorama.it sulla piena del Tevere, del 13 dicembre
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Commenti
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Il 9 Gennaio 2009 alle 16:25 Tanta sicurezza, pochi eventi. Perché Alemanno piace ai romani » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Il 60% dei romani ha espresso infatti parere positivo sull’operato del primo cittadino. Più precisamente: il 42 per cento ha promosso il sindaco con un voto fra il 6 e il 7, il 18 con un voto dall’8 al 10. A settembre a dare un giudizio positivo era stato il 51 per cento degli intervistati. Alla domanda: “Lei si sente sicuro nella zona in cui vive?” più di 6 intervistati su 10 hanno risposto positivamente. Un dato in netta controtendenza con quello di fine 2007, in piena gestione Veltroni, quando il dato oscillava attorno al 48%. Piace molto, inoltre, la decisione della giunta di centrodestra della Zona a traffico limitato e la reazione dell’amministrazione capitolina ai disagi dopo l’ondata di maltempo del dicembre scorso. Unico neo, la flessione di due punti percentuali sui servizi erogati ai cittadini e sulle attività culturali. Quest’ultimo aspetto, ha sottolineato il primo cittadino: “resta comunque a livelli altissimi. È chiaro che nel passaggio da una politica che puntava molto, se non tutto, sulla cultura, come quella operata da Veltroni, a una politica che tende a meglio distribuire le risorse e in cui c’è stata sicuramente meno enfasi, si registri una lieve flessione. La settimana prossima, presenteremo tuttavia il nuovo programma degli eventi culturali della città ”. Positivo anche il gradimento rispetto a parcheggi pubblici, traffico e viabilità , servizi di cura e manutenzione del verde, scuole comunali e mense. [...]
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