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Dopo la breve tregua, il maltempo è tornato a flagellare tutta Italia. Al nord piogge intense in pianura, neve sulle montagne.
Piove inensamente ancora anche su Roma, per le prossime 48 ore si prevede il persistere nel Lazio di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporali di forte intensità , con venti di burrasca sulla zona costiera. La Protezione civile ha disposto l’attivazione fin dalle prime ore di lunedì di presidi di monitoraggio e squadre di pronto intervento lungo i punti critici dei fiumi Aniene, e poi Mignone, Flora e Marta al confine con la Toscana, e Liri più a sud. Nella notte è stato rimosso il secondo dei tre barconi che minacciavano il deflusso a ponte Sant’Angelo. Il traffico in città è difficile: secondo quanto ha riferito la polizia stradale c’è caos sul Grande raccordo anulare. Sono allagate via di Laurentina e via Pineta Sacchetti. Permane da venerdì scorso la chiusura per smottamenti di via Giustiniana.
A Venezia intorno alle 11,30 è prevista una massima di marea di 120 centimetri, meno di quanto annunciato domenica poiché il vento da scirocco è virato in bora. All’1,30 di notte la marea sarà di 105 cm e martedì alle 12,10 di 115 cm. A Chioggia le previsioni indicano una punta massima attorno ai 125 centimetri. Per la neve isolate numerose frazioni del Bellunese. Il limite della neve sarà attorno ai 1.000-1.300 metri sulle Prealpi e attorno a 900-1.100 sulle Dolomiti.
Nevica in tutta la Valle d’Aosta anche sotto i 1.500 metri. La perturbazione proseguirà almeno fino a mercoledì, con fenomeni più intensi nelle vallate al confine con il Piemonte. Per pericolo valanghe sono chiuse alcune strade regionali. In Piemonte nevica oltre i mille metri. Problemi sull’autostrada Torino-Savona (neve e ghiaccio sui cavi dell’alta tensione con chiusura del tratto Savona-Cave), chiusi i valichi di Tenda, Maddalena, Sempione, Monginevro e Moncenisio. Situazione critica nelle aree di montagna del Cuneese, del Verbano e della valle di Susa per la viabilità , l’erogazione di energia elettrica e di acqua potabile. Nelle valli di Lanzo (Torino) sono scesi 130 cm di la neve. In pianura in 24 ore sono caduti fino a 180 millimetri di pioggia. A Carcare (Savona) alle 3 di notte per la neve che ha raggiunto il mezzo metro è crollata la pensilina di un benzinaio investendo due camion dei Vigili del fuoco fermi per montare le catene. Nessun ferito, ma i due mezzi sono stati completamente distrutti. Pericoli in tutto l’entroterra ligure di ponente per i tetti delle case sfondati dalla neve, che è caduta abbondante per tutta la notte. Sulla costa, invece, pioggia torrenziale: tra Varigotti e Finale Ligure è stata chiusa l’Aurelia in entrambe le direzioni. Ad Albenga il torrente Centa alle 4 ha fatto temere l’esondazione ed è tenuto sotto costante controllo. Riaperta alle 10 la Genova-Savona tra Celle e Varazze in direzione est dopo un incidente. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840-042121.
In Sicilia, nonostante un timido sole nella parte sud orientale, sono fermi i collegamenti marini con Lampedusa, Pantelleria e Ustica mentre viaggiano regolarmente i traghetti per le Eolie dove solo un aliscafo ha saltato la corsa. Collegamenti marittimi bloccati dal maltempo anche nel golfo di Napoli per il vento di scirocco forza 8 e un mare molto mosso con forza 5-6. I collegamenti sono resi ancora più difficili per lo sciopero delle compagnie di navigazione.
Per martedì si prevede al nord molto nuvoloso o coperto in mattinata con piogge sparse, localmente intense sul settore orientale; tendenza dal pomeriggio ad ampie schiarite. Al centro e sulla Sardegna: coperto in mattinata su tutte le regioni, con piogge diffuse anche intense specie su Campania e Lazio; tendenza dal pomeriggio a schiarite più ampie sul versante adriatico, temporali sparsi sulla Sardegna. Al sud e sulla Sicilia: nuvolosità sparsa a tratti intensa con locali piogge; tendenza a temporaneo miglioramento dal pomeriggio. Temperature: in diminuzione. Venti: moderati con rinforzi dai quadranti occidentali. Mari: generalmente molto mossi.
Dal 20 dicembre cambierà completamente il quadro climatico, spariranno piogge e temporali e tornerà il sereno. “Le attuali perturbazioni - spiega il meteorologo Gianpiero Maracchi - sono portate dalle correnti a getto provenienti da ovest a dieci chilometri di quota. Ora stanno passando sul Mediterraneo, ma dopo il 20 dicembre andranno a finire sulla Scandinavia”.
- Lunedì 15 Dicembre 2008
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