
10 anni di reclusione: tanto dovrà scontare Calisto Tanzi, per il crac della Parmalat. A deciderlo la prima sezione penale del tribunale di Milano, che ha giudicato colpevole l’ex patron di Collecchio per i reati di aggiotaggio, ostacolo all’attività degli organi di vigilanza e falso dei revisori. Per lui, la pubblica accusa aveva chiesto una condanna di 13 anni. Il tribunale di Milano ha assolto tutti gli altri imputati. Inoltre l’ex patron di Collecchio è stato interdetto dai pubblici uffici per la durata della pena e condannato a risarcire in via provvisionale le parti civili. È stato assolto solo per un capo di imputazione relativo al concorso in aggiotaggio con gli ex funzionari di Bank of America, che sono stati assolti.
È questo il verdetto, almeno dalla prospettiva milanese, quella della Borsa, sullo scandalo finanziario più fragoroso degli ultimi anni. Dopo un giorno e mezzo di camera di consiglio e 99 udienze, tre giudici, Luisa Ponti (presidente), Giuseppe Gennari e Silvia Baldi, condannano l’ex patron del gruppo di Collecchio, accusato di aggiotaggio e ostacolo all’autorità di vigilanza, a 10 anni di reclusione ma assolvono “per non aver commesso il fatto” i tre ex funzionari di Bank of America, Antonio Luzi, Luis Moncada e Luca Sala, l’ex responsabile di Parmalat Venezuela, Giovanni Bonici, e gli ex consiglieri indipendenti dell’azienda di Collecchio, Luciano Silingardi, Paolo Sciumè ed Enrico Barachini.
Sentenza che appare amara per i pm Eugenio Fusco, Carlo Nocerino e Francesco Greco, che “ottengono” la condanna di Tanzi, ma assistono all’esultanza in aula degli avvocati dei sette assolti per i quali avevano chiesto pene dai tre anni e mezzo ai sei anni. Accolte solo le richieste di otto patteggiamenti presentate dagli imputati già a processo a Parma le cui posizioni non sono state però discusse nel dibattimento milanese. Si tratta di Mario Brughera, ex presidente del collegio sindacale, (4 mesi in continuazione con la pena già stabilita nella città emiliana), Oreste Ferretto (3 mesi), Adolfo Mamoli e Giuseppe Rovelli, ex revisori di Deloitte & Touche, (5 mesi e 10 giorni), Paola Visconti, la nipote di Tanzi, (3 mesi), Piero Mistrangelo (2 mesi), Massimo Nuti (2 mesi e 10 giorni), Andrea Petrucci (4 mesi).
Respinte perché definite “incongrue” le pene concordate tra Procura e Maurizio Bianchi e Lorenzo Penca, ex revisori di Grant Thornton, per i quali il processo riprenderà dal 4 febbraio prossimo davanti alla prima sezione penale del Tribunale. Condannata la società Italaudit (ex Gran & Thornton) a una sanzione di 240mila euro e alla confisca di 455mila euro.
Sintetico il commento di Giampiero Biancolella, l’avvocato di Tanzi, che constata come “unico responsabile del crac sia stato l’ex patron”, che dovrà anche risarcire 380mila euro alla Consob. Prescritta la parte del capo d’imputazione relativa al capitolo brasiliano del dissesto sia per Tanzi che per Sala.
Dunque, per il Tribunale è stato il solo Tanzi a ingannare il mercato, bombardandolo di false informazioni sulla solidità della sua azienda dai piedi d’argilla. Non avrebbero colpe i consiglieri non esecutivi, né gli ex manager di Bank of America. In una nota, quest’ultima esprime “soddisfazione”. “Sentenza giusta” esulta Jacopo Pensa, legale di Luzi “che rispecchia la situazione. Sarebbe stata assurda una decisione contraria”. Non appare turbato il pm Francesco Greco che ricorda come su 29 imputati “almeno una ventina sono stati condannati” e ritiene che, anche oggi si possa dire che “l’impianto dell’inchiesta è stato confermato”.
- Venerdì 19 Dicembre 2008
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 20 Settembre 2010 alle 19:36 La giornata in pillole: appartamento di Montecarlo, carte incomplete alla Procura - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] - Calisto Tanzi, l’ex patron della Parmalat, coinvolto in vicende finanziarie e giudiziarie, non è più Cavaliere del Lavoro. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha accolto [...]
Il 27 Settembre 2010 alle 16:52 Arrestate Tanzi, c’è pericolo di fuga - Economia - Panorama.it ha scritto:
[...] procura generale di Milano ha chiesto l’arresto in carcere di Calisto Tanzi fin dalla condanna in appello a 10 anni nel processo per aggiotaggio motivando la richiesta con il pericolo di fuga e la reiterazione del [...]
Il 28 Settembre 2010 alle 11:09 La scoperta dei finiani: Beppe Grillo gli ruberà i voti - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] dire, lo stesso magazine pubblicava una lettera dove si tessevano le lodi di Grillo che nel caso Parmalat aveva dimostrato “una capacità di analisi che sfuggiva a economisti e politici” e [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.