Tasso alcolemico: abbassarlo per legge è un deterrente?

Una ragazza fotografata con un bevanda alcolica

“È inutile abbassare il tasso alcolemico allo 0,2 per cento. Per ridurre gli incidenti mortali è necessaria una politica seria di educazione al bere rivolta ai più giovani”. Federvini, commenta così la proposta di legge in esame alla Camera sulla riduzione del tasso alcolico massimo consentito nel sangue da 0,5 per cento al 0,2 per cento (espresso in grammi di alcol ogni cento millilitri di sangue). “L’abbassamento del limite consentito non sarà un deterrente per chi è abituato a bere senza nessun tipo di moderazione e senza controllo” spiega Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini “ma penalizzerà ulteriormente quella classe moderata composta da famiglie e giovani che desiderano trascorrere una serata a cena fuori senza eccessi”. La proposta di legge rilanciata da Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti della Camera e che dovrebbe essere varata a fine gennaio è destinata a sollevare polemiche.
L’onorevole Isidoro Gottardo (Pdl) si è espresso subito contrario definendola sbagliata e soprattutto inaccettabile nei confronti di chi con responsabilità già rispetta è osserva un limite equo imposto in Italia e non a caso anche nel resto d’Europa. “È necessario conoscere il vino e gli alcolici per poterli bere apprezzandone il prodotto e farne un uso responsabile” prosegue il presidente Gancia “per questo motivo che stiamo promuovendo a livello europeo il programma ‘vino con moderazione’”.
Wine in moderation
è un’iniziativa del settore europeo del vino nata per prevenire il consumo eccessivo e scorretto delle sostanze alcoliche. Critiche alla proposta di Valducci arrivano anche dall’Accademia delle grappe e acquaviti.

“Le grappe come i vini fanno parte integrante della cultura e della alimentazione mediterranea ormai apprezzata in tutto il mondo” spiega Roberto Castagner , presidente dell’Accademia e distillatore veneto “ridurre il tasso alcolico sotto al limite fisiologico che è quello attuale dello 0,5 per cento significa penalizzare una parte della nostra cultura che invece deve essere apprezzata e difesa”. E proprio da Roberto Castagner arriva una proposta alternativa: “Invece di abbassare il tasso allo 0,2 per cento, il Governo dovrebbe rendere obbligatorio tra i clienti l’alcool test prima di uscire dai locali. Solo in questo modo si può impedire ai giovani che abbiano superato il limite consentito di raggiungere le auto e di mettersi alla guida”.

Commenti

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Il 22 Dicembre 2008 alle 10:47 lordmax ha scritto:

Il problema non è bere è la cultura.
Chissa perché si è sempre bevuto e non ci sono mai stati cosi tanti incidenti?
Abbassare il limite non serve a nulla, serve dare più buon senso alle persone ma finché il governo stesso spinge per avere il popolo più ignorante presuntuoso e furbetto possibile non c’è soluzione.

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