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- Un commento

Sono arrivati anche i fischi. Dai passeggeri nell’aeroporto di Fiumicino, verso i lavoratori. Dopo una giornata di disagi, ritardi e assemblee continue. E 74 voli cancellati.
La nuova Alitalia continua a registrare problemi, come la vecchia. E nel periodo natalizio i disservizi si notano molto di più. A protestare però questa volta non erano i piloti ma il personale di terra, manutenzione e servizi aeroportuali. I lavoratori denunciano “ripetute e gravi violazioni” da parte di Cai degli accordi sottoscritti sui criteri d’assunzione.
Ma sono ancora centinaia i passeggeri ancora bloccati nelle aerostazioni dello scalo romano a causa delle cancellazioni dei voli per le assemblee di ieri dei lavoratori di AZ Airport. Una lunga coda di viaggiatori, in attesa di sapere quando potranno ripartire con i primi voli utili, si è formata davanti alla biglietterie, in particolare davanti alle partenze internazionali. Molti passeggeri, in fila già da diverse ore, a più riprese hanno perso la pazienza con gli impiegati Alitalia e in alcuni casi per sedare gli animi è dovuta intervenire la polizia, che sta comunque presidiando l’area per ragioni di sicurezza. In conseguenza delle assemblee spontanee di lunedì , poi sospese, sono stati cancellati finora 25 voli di cui 8 in partenza.
Intanto nell’aeroporto sono stati in molti i viaggiatori coinvolti che non riuscendo a trovare un posto per dormire negli alberghi vicini all’aeroporto romano, essendo tutti pieni, hanno trascorso la notte bivaccando sulle poltrone all’interno delle aerostazioni. Per loro, a cura della società di gestione e della Protezione Civile, sono state distribuite coperte pasti e bevande calde.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli ha ordinato la ripresa immediata del lavoro ritenendo le assemblee uno sciopero in violazione della legge dello Statuto dei lavoratori e del contratto collettivo di lavoro, “con grave pregiudizio al diritto di mobilità garantito dalla Costituzione in un periodo in cui il numero dei viaggiatori che usufruiscono degli aerei è altissimo”.
Le due assemblee, indette da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltasporti, sono andate avanti ad oltranza e le segreterie nazionali delle quattro sigle hanno indetto successivamente un’assemblea dei lavoratori dell’ex gruppo Alitalia, in attesa di soluzioni da parte di Cai. I quattro sindacati sono arrivati a chiedere, con una lettera aperta, l’intervento al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. La compagnia ha riconosciuto “alcuni errori” e promesso che saranno corretti.
Un invito a Cai e sindacati a chiarire al più presto è arrivato dal presidente dell’Enac, Vito Riggio, ”per permettere un sereno svolgimento delle attività di volo, fermo restando che tale modo di agire da parte dei lavoratori può configurare l’interruzione di pubblico servizio”. Duecento persone sono ancora in aeroporto in attesa di notizie sulla riprogrammazione dei voli.
- Martedì 23 Dicembre 2008
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Il 23 Dicembre 2008 alle 19:31 Quattro italiani su 10 in partenza per le vacanze-blitz. E il treno fa la parte del leone » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] AEREI - La crescita del treno per i viaggi nella penisola si spiega anche con l’incertezza che ormai accompagna il nome “Alitalia“ nei pensieri di chi si accinge a organizzare un viaggio: dopo l’ennesima giornata nera di ieri, con quasi 80 voli cancellati a Roma-Fiumicino, oggi la situazione resta tesa: le incertezze e gli errori di Cai nelle assunzioni per la nuova compagnia hanno messo sul piede di guerra i lavoratori di terra. La conseguenza? Assemblee fiume, ritardi, bagagli ammucchiati e voli cancellati. La promessa del presidente dell’Enac Vito Riggio è che entro oggi tutti i passeggeri rimasti bloccati a Fiumicino dovrebbero riuscire a rimettersi in viaggio. Non si segnalano al momento particolari disagi in altri aeroporti e con altri operatori. [...]
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