Quattro italiani su 10 in partenza per le vacanze-blitz. E il treno fa la parte del leone

Passeggeri all'eroporto di Malpensa

Esodo: dicesi di popolo in movimento, migrazione, trasferimento da un posto ad un altro. Ma si può ancora parlare di “esodo” natalizio per le vacanze, in tempo di crisi?
Pare di sì, nonostante qualche calo. Che sia nella tranquillità famigliare o sulle piste da sci, in una località esotica o in una città d’arte, gli italiani non rinunciano a viaggiare durante le feste. Anche a costo di indebitarsi, sottoporsi a blitz più stressanti di una strigliata del capoufficio, affrontare code in autostrada, cancellazioni di aerei e ritardi dei treni. La prima grossa ondata di partenze è attesa per stasera, in concomitanza del ponte natalizio. Ma le stime su quanti saranno i nostri connazionali in movimento sono contrastanti:
Per l’Isnart (l’Istituto nazionale per le ricerche turistiche), le partenze sono in calo: sono poco oltre sette milioni gli italiani che hanno pianificato una vacanza a dicembre, pari al 14,9% della popolazione, cui si aggiungeranno probabilmente, all’ultimo momento, il 7,5% di indecisi. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso l’Isnart registra una contrazione del 14%, con un milione in meno di partenze. Il motivo sta nella congiuntura sfavorevole che sta attraversando l’Italia: il 42,9% degli italiani non andrà infatti in vacanza per motivi economici. Secondo un’indagine Confesercenti-PublicaRes-Swg sulle intenzioni dei consumatori invece saranno circa 15 milioni gli italiani in viaggio per le festività natalizie, due milioni in più rispetto al 2007. E spenderanno circa 9 miliardi di euro (1,3 miliardi in più dello scorso anno).

Viaggiare sì, ma dove? Sempre secondo l’Isnart chi si permetterà un viaggio privilegerà soprattutto il l’Italia (dove si concentreranno il 72,1% dei flussi) e in modo particolare Trentino (11,3%) seguito da Toscana (7,7%) e da Lombardia (6,8%). Per quanto riguarda le destinazioni estere, l’Isnart segnala il primo posto della Francia con il 4%, seguita da Austria (3,2%) e Spagna (3,1%). L’ associazione dei consumatori Telefono blu parla di un calo del 20 per cento delle richieste sull’ estero e del 15 sulle località italiane mentre le agenzie di viaggio stimano un dieci per cento in meno, sperando in un recupero sul Capodanno.
Sarà un Natale casalingo e familiare, insomma, più per economia che per scelta. La stima degli addetti del settore è che tra viaggi “di piacere” e di “ricongiungimento familiare” alla fine si muoveranno 4 italiani su 10.
Se molti devono rinunciare alla settimana bianca, sono almeno altrettanti quelli che si concederanno una vacanza a cinque stelle: le prenotazioni in agenzie di viaggio per i resort di lusso non hanno registrato cali. E anche nelle località più modaiole del turismo invernale la crisi non ha colpito duro: Cortina d’Ampezzo si presenta con il suo tradizionale ”tutto esaurito”. Negli alberghi della conca, ormai tutti aperti, è difficile trovare un posto letto per le prossime notti. Segnalato in crescita il turismo rurale: con circa il 7 per cento dei vacanzieri che per Natale e/o Capodanno alloggerà in agriturismo la previsione è per un aumento della vacanza in campagna favorita anche dai prezzi che sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma la Coldiretti sulla base dell’indagine Confesercenti-Swg. Ma la percentuale che salirà di più sarà quella di chi alloggerà presso amici e parenti (30%), seguita da un 25% che sceglierà come soluzione l’albergo o la pensione. Cresce dell’11% il numero degli italiani che si affideranno ai bed and breakfast.

Natale con i tuoi: più riposo e relax che voglia d’evasione, questo si aspetta la maggioranza dei vacanzieri, ma attenzione, questo scenario soporifero non è del tutto veritiero, se SpeedVacanze.it, il primo tour operator specializzato in viaggi per cuori solitari, ha fatto registare un aumento delle prenotazioni del 28% rispetto al 2007.

Ma come si muoveranno i viaggiatori natalizi? Già assegnate renne e slitta, rimangono tre opzioni: treno, auto e aereo.
TRENI - Le Ferrovie dello Stato, in vista della mobilità straordinaria di Natale, hanno intanto potenziato i servizi di assistenza nelle principali stazioni ferroviarie e tutti i presidi delle sale operative centrali e territoriali. In un comunicato, Trenitalia stima in 6 milioni il numero di italiani che sceglieranno il treno per spostarsi: “boom di viaggiatori sull’Alta Velocità Roma - Milano, stazioni affollate soprattutto a Roma, Firenze, Napoli e Bari, traffico ferroviario regolare, 70 treni speciali fino all’Epifania”. L’offerta ordinaria rispetto allo scorso anno vede aumentate del 50% le corse lungo la dorsale Milano-Roma-Napoli, dove viaggiano oggi 50 treni al giorno ad Alta Velocità e sono stati introdotti nuovi servizi veloci tra Roma e Genova, Venezia, Verona, Bari, Lamezia. E sarebbe proprio l’Alta Velocità tra Roma e Milano, in questo periodo natalizio, spiega Trenitalia, a segnare un vero boom di prenotazioni. Da novembre l’aumento medio di viaggiatori tra Roma e Milano è stato di circa il 30%, con la crescita più significativa in prima classe, dove l’aumento ha toccato punte del 35%. Sono stati infatti oltre 63.000 i passeggeri che a Roma e a Milano, dal 14 dicembre, sono saliti a bordo del Frecciarossa e 25.000 quelli che, ad oggi, hanno già prenotato un posto sugli AV Fast, i treni no-stop Roma - Milano, fino ai primi di gennaio.

AEREI - La crescita del treno per i viaggi nella penisola si spiega anche con l’incertezza che ormai accompagna il nome “Alitalia nei pensieri di chi si accinge a organizzare un viaggio: dopo l’ennesima giornata nera di ieri, con quasi 80 voli cancellati a Roma-Fiumicino, oggi la situazione resta tesa: le incertezze e gli errori di Cai nelle assunzioni per la nuova compagnia hanno messo sul piede di guerra i lavoratori di terra. La conseguenza? Assemblee fiume, ritardi, bagagli ammucchiati e voli cancellati. La promessa del presidente dell’Enac Vito Riggio è che entro oggi tutti i passeggeri rimasti bloccati a Fiumicino dovrebbero riuscire a rimettersi in viaggio. Non si segnalano al momento particolari disagi in altri aeroporti e con altri operatori.

AUTO - Il calo del prezzo della benzina può aver convinto molti a mettersi alla guida per gli spostamenti prenatalizi. Il flusso massimo è atteso tra stasera e domani. Al momento sul sito di Autostrade sono segnalate code in uscita da Milano in direzione Venezia, traffico congestionato sulla Milano-Napoli tra Roma e il capoluogo campano, rallentamenti intorno a Firenze e in uscita da Bologna. Le grandi città si svuotano lentamente. Autostrade raccomanda cautela per la nebbia in pianura Padana.

Sì, viaggiare. Anche in tempi di magra. Anche per il Meteo dovrebbe favorire gli spostamenti della vigilia. Il bel tempo di questi giorni sembra sia destinato a uscire di scena proprio in concomitanza del Natale. Il 25 infatti secondo le previsioni si avrà un generale peggioramento delle condizioni atmosferiche in concomitanza con l’arrivo di un fronte freddo continentale, accompagnato da temperature in sensibile calo e precipitazioni sparse, più probabili ed intense lungo il settore adriatico. Al Nord il tempo risulterà prevalentemente soleggiato, con alcune nevicate sporadiche. Precipitazioni più intense invece al centro e al sud, ma non si dovrebbero raggiungere i livelli delle scorse settimane. Un parziale miglioramento è atteso per domenica 28. Sperando che l’inizio del 2009 sia baciato dal sole.

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Il 24 Dicembre 2008 alle 14:33 Il pieno costa 13 euro meno. Dietro il calo lo spettro della recessione » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Nuovi ribassi per i carburanti. Agip taglia ancora i “prezzi consigliati” sia della benzina che del gasolio, rispettivamente a 1,109 euro (-1,5 centesimi) e 1,057 (-2,2 centesimi). Il risparmio per il pieno è di circa 13 euro rispetto alle festività 2007. E chi, dei 4 italini su 10 in viaggio per Natale, userà l’auto potrà tirare un sospiro di sollievo. Complice la brusca frenata delle quotazioni dell’oro nero, un litro di benzina costa oltre 25 centesimi in meno di un anno fa, un litro in meno di gasolio invece costa 24 centesimi in meno. Oggi i prezzi del petrolio sono scesi sotto i 38 dollari al barile sul New York Mercantile Exchange (Nymex), dopo una serie di dati economici che suggeriscono come la recessione dell’economia americana sia destinata a peggiorare. “I mercati dell’energia stanno reagendo soprattutto alle cattive notizie economiche, e sembra quasi che stiano aspettando che accada qualcosa di negativo”, ha detto l’analista petrolifero Peter Beutel della società Cameron Hanover. [...]

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