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di Alberto Roveri
Pagare una corsa in Taxi con carte di credito e bancomat è una rarità, soprattutto a Milano, capitale del commercio e dell’industria. Trovare a bordo delle auto pubbliche il POS (acronimo di Point of Sale) l’apparecchio usato da tutti gli esercenti che accettano il pagamento elettronico, è difficile.
Solo su specifica richiesta alle compagnie di RadioTaxi si può avere un auto con a bordo il Pos.
A Milano e hinterland, operano circa 5.300 taxi . Di questi secondo la nostra inchiesta solo il 25% accetta il pagamento con carte di credito.
I motivi del rifiuto sono di carattere economico. L’ abbonamento mensile dell’apparecchio Pos oggi viene offerto dalle banche ad un prezzo che varia dai 20 a 25 euro. Poi ci sono le percentuali che, sempre le banche, trattengono su ogni transazione: il 2 per cento se effettuate da Visa e Mastercard. L’1 per cento se si paga con Bancomat mentre la carta American Express trattiene il 3,5.
Panorama.it ha chiesto un incontro per capire quale fosse la giustificazione di una trattenuta maggiore, ma invano.
Abbiamo sentito alcuni conducenti di taxi favorevoli all’uso della moneta elettronica, molti contrari, i presidenti delle principali compagnie di Radio taxi milanesi e il presidente Italia di Visa Europa Davide Stefanini. Nelle brevi video interviste le ragioni di tutti.
Guarda la GALLERY delle videointerviste di Alberto Roveri
- Martedì 23 Dicembre 2008
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