- Tags: Babbo-Natale, bambini, doni, Lapponia, lettera, lettere, richieste
- Lascia un commento

Un cinghiale da mangiare il 25 dicembre, un premio milionario al “Gratta e Vinci”, Ciccio Bello, una bicicletta, un cavallo, ma anche pace, amore, salute e soldi.
Vari, sinceri e senza troppe pretese: ecco i doni che chiedono a Babbo Natale i bambini italiani, inviando lettere spesso non affrancate, a indirizzi di fantasia, che vanno da un istituzionale “Ufficio Ministero di Babbo Natale”, ai più elaborati “via della Neve-Paese Slitta al Polo Nord”, “via Glaciale 25 in Finlandia”, fino ai semplici “via delle Stelle”, “via delle Renne”, “via dei Sogni”, “via del Cielo”, “via del Polo Nord”, “via Lattea”, “via delle Nuvole”, o “via degli Auguri di Buone Feste”.
Desideri e speranze affidati a fogli di carta che non finiscono al macero ma vengono recuperati, raccolti e letti dagli infaticabili “postini di Babbo Natale” di Poste Italiane, che ormai da nove anni si incarica di recapitare oltre 100mila lettere (anche quest’anno ne arriveranno circa 130mila) a Babbo Natale e di spedire poi ai bambini la risposta dell’anziano signore con la barba bianca, insieme a un piccolo gadget. “Ogni giorno ci sono circa 23 milioni di oggetti postali nei circuiti di Poste Italiane, che vanno dai pacchi alle semplici lettere e cartoline, tra questi circa 3mila letterine per Babbo Natale”, spiega Alessandra Pulli, responsabile del progetto “Postini di Babbo Natale”. “L’iniziativa è nata” racconta “perché nel circuito postale continuavamo a trovare tantissime lettere di bambini che scrivevano a Babbo Natale, così abbiamo iniziato a raccoglierle”. E “Quest’anno” aggiunge Alberto Ambrosino del Marketing dei servizi postali di Poste Italiane “nella lettera di Babbo Natale sosteniamo anche una causa molto importante per noi, quella dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù per favorire la cura di bambini malati di Leucemia che vivono all’estero e purtroppo nel loro paese non possono curarsi”.
I regali che i bambini vorrebbero ricevere da Babbo Natale variano dai semplici e più tradizionali giocattoli, videogiochi o bambole alla “maglietta di Kakà, quella originale”, fino a richieste più bizzarre come “mi piacerebbe vedere la tua casa e anche la tua signora che fa tanti dolci” (forse la befana ndr), “uno scaffale di 30 centimetri di altezza, 40 di profondità, 70 di larghezza in plastica o legno da mettere in camera”, “una bicicletta alta”, “un cavallo per me e un cane per la mia mamma”, “un cinghiale da condividere il 25″. Ci sono elenchi interminabili come “vorrei ricevere Cicciobello Choco, i pupazzi del Wrestiling, altre bambole che ballano, e libro e cassetta delle canzoni di Natale”. Non mancano i riferimenti all’attualità e nelle letterine fa capolino la crisi economica. “Quest’anno riceviamo delle lettere dove si parla un po’ di recessione in cui i bambini chiedono anche di aiutare le famiglie a superare dei momenti difficili”, spiega Alberto Ambrosino. “L’unica cosa che chiedo a Babbo Natale è che possa darci una mano”, scrive un bimbo mentre un ragazzina dice: “Fai felice anche mia mamma che vuole vincere al Gratta e Vinci, così possiamo comprarci una piccola casetta per andarci a vivere insieme, io e lei”. Ma anche se “puoi dare un aiuto economico alla mia baby sitter che ha molti cani e gatti a cui dar da mangiare”.
I desideri dei bimbi non sono sempre solo materiali e all’insegna del consumismo, c’è chi vorrebbe “amore nel mondo” e “che la mia mamma guarisca e che i bambini poveri abbiano amore soldi e salute”, che “la nonna stia bene e che zia Maria sia contenta”. E chi è stato meno fortunato chiede “tanta felicità e serenità negli anni a venire, alla mia mamma che purtroppo è rimasta sola dall’estate del 2005 in seguito a una disgrazia, mio padre è morto mentre svolgeva il suo lavoro”. Una ragazzina vorrebbe un aiuto per i bambini dell’Africa però poi dice a Babbo Natale “se ti rimane tempo un regalino anche per me”. Il 99% delle lettere arriva dall’Italia ma ce ne sono alcune che provengono dall’estero, soprattutto dai Paesi dell’Unione europea, scritte in francese o spagnolo ma anche in italiano. Dalla Germania una piccina fa l’elenco dei regali che vorrebbe ricevere ma invece di metterli nero su bianco attacca sul foglio ritagli di giornale con le pubblicità oggetto del desiderio.
Bello poi che, mentre imperversano per gli auguri gli sms, la maggior parte delle lettere siano tradizionali: penna o matita su carta bianca o colorata e comunque sempre piene di disegni. Anche se, a spasso coi tempi, qualche bimbo le scrive al computer. Le lettere per il vecchio signore con la barba bianca aumentano di anno in anno, segno che i bambini non ne vogliono sapere di rinunciare a credere alla favola di Babbo Natale. “Come stai” scrive un ragazzino “ti ricordi che anche l’anno scorso ti ho scritto, i miei compagni dicono che non esisti, io però dico quello che mi dice la nonna Iolanda, che fino a quando ci sarà un bambino, ci sarà sempre Babbo Natale, io ti voglio bene e so che esisti”.
- Mercoledì 24 Dicembre 2008
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.