Maltempo: nevica sulle autostrade e arriva il gelo

Maltempo a Pasquetta

Da ieri notte nevica su circa 400 chilometri della rete del gruppo Autostrade senza disagi per la circolazione, grazie ai piani di intervento di Autostrade per l’Italia, agevolati dal consueto divieto di circolazione dei mezzi pesanti. Gli eventi nevosi registrati hanno interessato, in modo diffuso, sia il nord che il centro della penisola.
Alle 7 di stamane le autostrade interessate dalla neve sono: A6 Torino Savona; A26 Genova Voltri-Gravellona Toce; A1 Milano - Napoli, nel tratto tra Sasso Marconi e Firenze; A24 Roma - L’Aquila; A25 Torano - Pescara. Si prevedono, per tutta la giornata di Santo Stefano, ancora precipitazioni a carattere nevoso con moderata entità, su tutto il nord ovest e sul centro Italia. Neve nel Casertano dove le condizioni del tempo sono peggiorate nelle ultime ore. Si registrano abbondanti nevicate in Basilicata sul Massiccio del Matese, mentre si imbiancano le zone collinari, anche a quote più basse; vento forte in tutta la provincia.
Sul Massiccio Matesino ci sono disagi per la circolazione veicolare, a partire da Castello del Matese; nella zona piu’ alta, tra Miralago, Sella del Perrone e Bocca della Selva, e tra Miralago, Gallo e Letino, nonostante il lavoro degli spazzaneve della Provincia, è indispensabile l’uso delle catene. Il vento forte, poi, oltre a rendere difficile la circolazione sulle principali strade, ha anche provocato l’abbattimento di cartelloni pubblicitari e di alberi. I vigili del fuoco del comando provinciale hanno già effettuato numerosi interventi.

Mille persone, tra le quali circa 500 turisti, sono bloccate da ieri a Sauris (Udine), paese turistico della Carnia, in Friuli, a causa di una frana che ha bloccato la strada del Lumiei, unica via d’accesso alla località.
La frana - che ha un fronte di circa settanta metri - sarà messa in sicurezza dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia forse già oggi  e per questa sera i tecnici puntano a liberare almeno una carreggiata della provinciale  in modo da permettere il traffico a senso alternato.
Il movimento franoso - causato dal maltempo di questi giorni e dall’alternarsi di freddo e giornate quasi primaverili - ha una consistenza di circa 7.000 metri cubi di terriccio e massi.
La protezione civile del Friuli Venezia Giulia non ha segnalato danni a persone

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