Berlusconi: “Giustizia e intercettazioni le priorità del 2009″

Berlusconi e Alfano

Intercettazioni e giustizia. Sono queste, per Berlusconi, le priorità del governo per l’anno che verrà. Giudici e magistratura sono sempre ai primi posti nei pensieri del premier: “sarà un anno terribile quello che ho davanti per il governo del Paese: dovremo fare le riforme a cominciare da quelle delle intercettazioni e della giustizia che ci occuperanno molto”. Così il presidente del Consiglio Silvio durante un collegamento telefonico da Milano con la comunità “Incontro” di Amelia, di Don Gelmini. Il premier ha però detto di essere “sereno” e “ottimista” sull’iter delle riforme in quanto il Pdl dispone di “due gruppi, alla Camera e al Senato, che ci garantiscono la vittoria”. Soli o con l’opposizione, ma si farà. Un atteggiamento che potrebbe guastare le vacanze al principale alleato di governo, la Lega, impegnata da mesi a dialogare con il Pd sul federalismo. Ma anche in casa Veltroni la giustizia è uno dei temi che tengono banco, specialmente dopo la scarcerazione del sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso, arrestato il giorno delle elezioni in Abruzzo. E così, nel Pd c’è la posizione ufficiale, quella espressa dal portavoce Andrea Orlando: “Mentre in tutto il mondo i leadersi preoccupano della crisi economica Berlusconi parla d’altro, senza presentare proposte vere”. Ma c’è anche una “fronda” interna che sui giornali dimostra di essere più che interessata alle toghe: “è necessario toccare anche il santuario dei giudici” nel momento in cui si mette mano alle riforme istituzionali, dichiara Luciano Violante intervistato dal Messaggero.”Ora” dice “non c’è nessuna certezza. Si arresta per cercare le prove? O le prove già ci sono?”. Il caso di D’Alfonso, così come quello di Del Turco ”in cui non è stato trovato il corrispettivo della corruzione” danno la ‘’sensazione che la politica possa essere considerata in sè come luogo di corruzione indipendentemente dalle prove”. Rincara la dose Massimo Cacciari, sul Giornale: “Dagli anni ‘70 la sinistra ha scelto l’adesione totale e acritica alle scelte della magistratura” dice il sindaco di Venezia, “e non è riuscita a liberarsi di quella sudditanza nemmeno con Tangentopoli”, perché ”ne approfittò al grido di così vinciamo noi”. ”La separazione delle carriere”, per Cacciari rischia di essere inutile: ”E’ difficile capire come intervenire, evitando le pulsioni a ridurre l’autonomia dei magistrati”. Però ”è chiaro che c’è un problema di autocontrollo e di responsabilità della magistratura”.

Commenti

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Il 27 Dicembre 2008 alle 14:02 vincenzoaliascontadino ha scritto:

UNA GIUSTIZIA ALLO SBANDO E SI DIFENDONO A TENAGLIA?
Vero che la Giustizia è arrivata all’indecenza, oltre l’emergenza nazionale che soltanto l‘“ IDV ” non la ritiene, né prioritaria tanto meno ci’azzecca, visto che è CASTA intoccabile e come tale deve restare: santuari con Paese stranamente da 5^ potenza del mondo che, in soli 20 mesi Mortadelliana grazie ai boys, mondezzari e Cape toscjste, incollati alla poltrona: seppure ninti vedia e nenti facia, una totale oscura incompetenza, ma sono seguaci, con Tenaglia, legati a Falce e martello a chiamato er novo PD! “ Noi le nostre proposte sono gia in Parlamento! “ Forse, l’avrà dettate Di Pietro? Visto che i primi 20 mesi del più disastrato Governo era dettato da Sindacalisti, Kompagnuzzi e dai boys osceni dei 10, 100, 1000, STRAGI di Nassiriya. Bravi ragassi che incendiano Corso Buenos Aires di Milano e per la Giustizia solo: “ È così fan tutti! “ vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.

Il 27 Dicembre 2008 alle 17:36 Zione ha scritto:

Alla cortese attenzione del Signor Ministro della Giustizia, dell’Autorevole e Legittimo Governo del Popolo Italiano; oltre alla Spettabile Direzione di Panorama; e questo onde evitare infauste quanto misteriose Interdizioni “ex abrupto” e senza neanche una parola di spiegazione; il che oltre ad essere comportamento da villanzoni, sembra essere diventata anche la nuova moda del momento; anche su siti (finora) ritenuti seri.

Nel varare la Riforma della Magistratura, è indispensabile quanto opportuno, per far rinascere la fiducia che tale (Sacra ?) Istituzione richiede da parte del Popolo; che si inizi anche a Riformare qualche Pateracchio Giudiziario, almeno fra quelli che più violentemente hanno colpito il Popolo, tanto per fare solo qualche esempio, si cita l’infame processo Cuocolo e lo sciagurato processo Franzoni, che rischia addirittura di superarlo, in quanto a Farraginosità e Iniquità.

Da questa Sentenza, in sostanza si evince come del resto si è sempre saputo, che in questo pasticciaccio, non esiste Nessuna Prova Incontrovertibile, ma nemmeno tangibile o da essere comunque considerata seria; malgrado i ventisette sopralluoghi del Ris, per sostenere l’accusa a carico di chicchessia.

Per quanto riguarda l’imputata, esiste solo una ridda di strampalate ipotesi, per cui si capisce solo che se si vuole continuare a sostenere “la colpa” di Mamma Franzoni, non resta altro da fare che affidarsi ad altrettante cervellotiche congetture, come queste Sublimi Frasi :

“… LA RICOSTRUZIONE DEL FATTO IN TERMINI DI CERTEZZA TALI DA ESCLUDERE LAPROSPETTABILITA’ DI OGNI ALTRA RAGIONEVOLE SOLUZIONE, MA NON ANCHE DI ESCLUDERE LA PIU’ ASTRATTA E REMOTA DELLE POSSIBILITA’ CHE, IN CONTRASTO CON OGNI E QUALSIVOGLIA VEROSIMIGLIANZA ED IN CONSEGUENZA DI UN IPOTETICO, INUSITATO COMBINARSI DI IMPREVISTI E IMPREVEDIBILI FATTORI, LA REALTA’ DELLE COSE SIA STATA DIVERSA DA QUELLA RICOSTRUITA IN BASE AGLI INDIZI DISPONIBILI …”

Che Vergogna; ma che schifezza di gergo è questo; e fino a quando bisognerà digerire queste porcherie ?
Ma ci pensa chi di Dovere a quale grandissima figura infelice (dell’Italia), si andrebbe incontro se non si riesce a porre riparo in tempo e si dovesse finire davanti ad una Corte Internazionale di Giustizia; con l’Impossibilità di poter fare neanche una mediocre Traduzione, che alla fine si avvicini a quella di qualche altro traduttore; figurarsi l’ilarità delle versioni contrastanti e i lazzi e i “Febbi in quantità” che ci arriverebbero dai media di tutto il mondo; per non dire delle pesanti pene pecuniarie a cui ci condannerebbero; come al solito …

Grazie anticipatamente a chi riuscirà ad illuminarci in merito; e nell’attesa che vengano cancellate e bandite per sempre dalle Sentenze dei Nuovi Tribunali certe sciocche arzigogolazioni da Manicomio, ricordo a Tutti che il piccolo Samuele ci guarda dal Cielo e coi suoi fratellini aspetta Giustizia per la sua Famiglia.

Così parlò, forse per l’ultima volta (e se ciò avviene, è a causa di Cialtroni), il Disgustatissimo Zione.

Il 30 Dicembre 2008 alle 14:28 Crisi, riforme ed Europa: il messaggio di fine anno di Napolitano » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Condizione essenziale, però, è che “venga ripreso in un clima di costruttivo confronto e nella ricerca della più ampia condivisione, come sempre si conviene” ha ammonito parlando alle alte cariche “quando si tratti di modificare la Costituzione, che non può considerarsi un tutto intoccabile”. Avanti dunque con federalismo e, più in là, col presidenzialismo, ma nel rispetto di soluzioni equilibriate e bipartisan. Centrale dovrebbe essere il tema dell’etica in politica e dei rapporti di questa con la giustizia, considerate le recenti “bufere” che hanno scosso gli amministratori di mezza Italia. “Si pongono con urgenza problemi di equilibrio istituzionale, nei rapporti tra politica e magistratura”, ha affermato Napolitano, mentre le misure da adottare dovranno rispettare “il più corretto assolvimento dei compiti assegnati al Csm” oltre a considerare la necessità di “serenità, riservatezza ed equilibrio, nel rigoroso rispetto delle regole, senza missioni improprie e smanie di protagonismo personale”. Ancor più concreto apparirà probabilmente agli occhi degli italiani il tema della crisi economica e finanziaria, viste le ripercussioni sui processi di produzione e sul lavoro, nonché nei portafogli della gente: sempre più numeroso il novero delle famiglie italiane che fa davvero fatica ad arrivare a fine mese. Napolitano, finora, non l’ha mai negato: “La crisi desta nuove, profonde e legittime preoccupazioni tra i cittadini”, emergono perciò “esigenze ineludibili di dare risposte in grado di favorire la crescita e di migliorare la trasparenza dei mercati. Si tratta, infatti, di una crisi globale di eccezionale portata e gravità, che obbliga anche il nostro Paese a fare i conti con se stesso. Guai a “sottovalutarne l’impatto”. Ma tutto ciò, per il Presidente, “non giustifica reazioni di paura, di scoramento o di rassegnazione”. Specie al Mezzogiorno, altra questione che sta molto a cuore all’inquilino del Quirinale. Infine non dovrebbe mancare un accenno alla “stagnazione” in cui ancora versa il processo unitario della Ue, alle prese con la ratifica del Trattato di Lisbona, che fa le veci di quel testo costituzionale bocciato nelle urne referendarie dell’Europa a 27. Lo sguardo alle vicende internazionali sarà completato con l’appello alla pace e al dialogo in Medio Oriente, dopo l’escalation militare di queste ore, come con l’augurio di una rafforzata partnership con la nuova amministrazione Obama in procinto di insediarsi alla Casa Bianca. [...]

Il 28 Gennaio 2009 alle 10:22 Adduso ha scritto:

Al solito si curano i sintomi e mai la malattia in Italia. Ed in Italia, la malattia si chiama “delirio di onnipotenza dello Stato”. Se sostanzialmente aboliranno le intercettazioni, e soprattutto limiteranno i “mezzi d’informazione”, non sapremo più nulla neanche di quello che combinano i nostri Parlamentari ed Istituzionali. Invece, bisogna riportare lo Stato e tutti coloro che ne fanno parte, Politici, Istituzionali , Magistrati compresi, in una condizione di razionalità corticale, e non lasciarli in quella che è visibilmente solo preda del benessere corporale delle droghe endogene del nostro corpo. Basterebbe un semplice articolo di legge: “Tutti coloro che a qualsiasi titolo o incarico, occupano posti medio e alti nello Stato, ogni sette anni devono essere sottoposti a verifica psichica ed attitudinale, secondo i criteri e le garanzie riconosciuti dalle leggi vigenti, ovverosia le stesse modalità di accertamento applicate nei confronti dei comuni cittadini sia quando si dispone una perizia psichica ed altrettanto quando si effettua un concorso per accedere ai posti pubblici”. Si deve prima di tutto “risanare” lo Stato, il “nostro” Stato (e non di quelli che lo gestiscono per “conto proprio”), ovverosia lo dobbiamo fare amministrare (“per raggiungere fini ed interessi comuni”) a persone “equilibrate” e oltretutto veramente “preparate nel ramo di cui si occupano” (non come oggi che arrogantemente si fanno passare pure per onniscienti). Il resto, è palesemente solo l’ennesimo preordinato “doppiogioco” tra i “poteri” dello Stato, i cui “esiti” li pagheremo noi “sudditi” (come sempre e come al solito).

Il 26 Febbraio 2009 alle 18:19 Chi ha paura dell’IT | Cubasia ha scritto:

[...] Meno male che non corriamo alcun rischio nel 2009 di avere uin paese informatizzato, e quindi nessuna delle cose di cui sopra si avvererà tanto presto. Le priorità del paese sono altre e Wargames rimane sempre e comunque un film. [...]

Il 1 Marzo 2009 alle 18:08 Luigi Cassolini » Chi ha paura dell’IT? Ovvero perché facciamo SEMPRE la coda agli sportelli. ha scritto:

[...] Meno male che non corriamo alcun rischio, nel 2009, di avere un paese informatizzato, e quindi nessuna delle cose di cui sopra si avvererà tanto presto. Le priorità del paese sono altre e Wargames rimane sempre e comunque un film. [...]

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