
La disperazione non conosce stagioni. In un anno da record per gli sbarchi di immigrati sulle coste italiane, anche il periodo natalizio non registra tregue nei viaggi dei barconi verso Lampedusa. Dalla vigilia di Natale a oggi le persone arrivate in clandestinità sull’isola siciliana sono circa 2000. Nonostante il freddo intenso e le condizioni del mare. Questa mattina l’ennesimo barcone disastrato, con a bordo 253 persone, è stato trovato a sud di Lampedusa. Gli immigrati sono stati soccorsi e portati al Centro di prima accoglienza dell’isola. Sempre oggi a Lirosa, la più piccola delle isole Pelagie un barcone di 25 metri di legno con circa 300 migranti è andato a schiantarsi sugli scogli in località Punta Faraglioni. Alcuni migranti si sono gettati in acqua ma sono stati recuperati. I carabinieri stanno organizzando i soccorsi portando gli extracomunitari in locali al coperto. Ieri un’imbarcazione con 247 persone, di cui 15 donne a bordo è stata intercettata e soccorsa dalla guardia costiera vicino a Capo Grecale. Più tardi, a 47 miglia dalla costa è stato trovato anche un gommone in precarie condizioni che rischiava di affondare con 65 migranti a bordo, tra cui dieci donne due delle quali incinte. Il centro di prima accoglienza dell’isola è in situazione di emergenza, come raramente avviene in periodo invernale: sono oltre 1700 le persone (richiedenti asilo e clandestini) ospitate nella struttura, che ha una disponibilità di posti molto inferiore, circa 700. Per questo ieri è partito un aereo verso Crotone (dove si trova un centro di identificazione) con 190 immigrati, soprattutto donne e bambini. Venerdì sera un incendio doloso ha colpito il cosiddetto “cimitero dei barconi” nel porto di Lampedusa: sono andate distrutte 400 tra barche e gommoni, provocando anche alcune esplosioni causate da bombole di gas o residui di carburante. Nei prossimi giorni la Protezione Civile avrebbe dovuto bandire la gara per lo smaltimento delle imbarcazioni, dopo un contenzioso con Legambiente che si era rivolta al Tar per contestare il luogo scelto per lo stoccaggio.
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha telefonato al collega degli Esteri Franco Frattini chiedendogli di ”intervenire ufficialmente nei confronti delle autorità libiche in relazione all’ondata di sbarchi che si sono susseguiti negli ultimi giorni a Lampedusa”. In base agli accordi siglati lo scorso agosto da Gheddafi e Berlusconi, il paese nordafricano avrebbe dovuto vigilare più attentamente le proprie coste per impedire i viaggi. La maggioranza dei barconi parte infatti dalla Libia. Ma gli scafisti non si sono affatto fermati, anzi: il 2008 è uno degli anni che ha fatto registrare il maggior numero di sbarchi sulle coste siciliane (un aumento del 107% rispetto al 2007), mentre sono diminuiti i viaggi verso le Canarie, altra meta europea per i disperati del nordafrica. “Bene ha fatto Maroni a telefonare a Frattini” ha commentato il vicesindaco leghista dell’isola più a sud d’Italia, Angela Maraventano: “No lampedusani siamo abbandonati a noi stessi e l’isola sembra Beirut nel 1974 dove non si vede un’anima in giro, se non il via-vai dal porto al Cpt che sta letteralmente scoppiando. O la Libia si mette in testa di rispettare gli accordi, oppure Berlusconi riveda l’accordo con Tripoli. Noi siamo esasperati” ha commentato.
Il ministero degli Esteri ha risposto con una nota in cui si legge che Frattini “ha chiesto alla Libia di intensificare le operazioni di controllo, prevenzione e dissuasione nei confronti delle imbarcazioni di clandestini che partono dalla Libia”. La Farnesina ha anche aggiunto che le Autorità di Tripoli, tramite l’Ambasciatore libico a Roma, si sono dette disponibili ad avviare, a partire dall’inizio del mese di gennaio, i primi pattugliamenti congiunti delle coste libiche, come previsto dall’accordo bilaterale del dicembre 2007. Ma per quanto riguarda i patti sottoscritti ad agosto, invece, si dovrà attendere: ”La verità è che siamo in ritardo anche noi” ha ammesso Frattini al Gr1: “Il Governo italiano ha adottato la ratifica di questo accordo, firmato dal presidente Berlusconi in agosto. Noi purtroppo lo abbiamo mandato in Parlamento, per alcuni problemi tecnici, soltanto alcune settimane fa”. E il ministro dell’interno ombra Marco Minniti attacca il governo: ”Quanto sta avvenendo in questi giorni a Lampedusa è la testimonianza più chiara ed evidente di come la strategia ”della faccia feroce” del governo sull’immigrazione clandestina è miseramente fallita. Dopo otto mesi di proclami e annunci gli sbarchi, e siamo in pieno inverno, non si arrestano”.
- Sabato 27 Dicembre 2008
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 29 Dicembre 2008 alle 2:40 lucia rosi ha scritto:
Maroni ed il governo Berlusconi sugli sbarchi dei clandestini si stanno giocando la credibilità . Ormai molti elettori di centrodestra, nauseati per la debolezza dimostrata nell’affrontare il problema, hanno deciso l’astensionismo alle prossime elezioni politiche. Se Maroni non porrà fine alle “invasioni barbariche” quanto prima, di sicuro questo governo andrà a casa a fine legislatura. Le promesse elettorali erano ben diverse,invece, ad oggi, la nostra marina lavora solo per facilitare le incursioni di stranieri in territorio italiano. Poi, perchè incapaci di farci rispettare, cerchiamo aiuto presso uno dei peggiori, inaffidabili e pericolosi capi di stato, Gheddafi,che ha tutto l’interesse di “spremerci come limoni” e “fregarci”. Quando poi, al termine di questa legislatura, il centrodestra perderà le elezioni dovrà recitare il “mea culpa”. Io vorrei che Maroni, Frattini e Berlusconi “tastassero bene il polso” dei propri elettori prima che sia troppo tardi!!! Ma è possibile che siamo così codardi da non riuscire a comportarci come la civilissima e rispettatissima Australia???
Il 31 Dicembre 2008 alle 14:12 Rimpatri immediati dei clandestini: la linea dura di Maroni non convince La Russa » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] La linea dura annunciata dal ministro non piace al Pd ed alle associazioni. “Falliti gli accordi con la Libia per mancata ratifica da parte del Parlamento” attacca Jean-Leonard Touadi, deputato del Pd “ora Maroni annuncia i rimpatri di massa da Lampedusa. Anche questo è un annuncio che resterà senza effetto perchè i rimpatri sono contrari alle norme internazionali e alla dignità delle persone, oltre che incredibilmente onerosi per le casse dello Stato”. Analoga la posizione di Filippo Miraglia, dell’Arci, che ricorda come “l’Italia sia stata già condannata dalla Corte europea di Strasburgo per un’analoga iniziativa varata dell’ottobre 2005 dell’allora ministro Pisanu”. Mentre la portavoce in Italia dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), Laura Boldrini, mette in guardia dal rischio di “espulsioni generalizzate” e ricorda che “devono essere tutelati i diritti dei richiedenti asilo”. Intanto è trascorsa la prima notte senza sbarchi di immigrati clandestini sull’isola di Lampedusa dopo l’arrivo dei circa duemila extracomunitari durante le feste di Natale. Alla sala operativa della Capitaneria di porto di Palermo, che coordina le operazioni di soccorso, non sono arrivate notizie di imbarcazioni nel Canale di Sicilia. Sull’isola sono stati istituiti dei ponti aerei per portare i migranti nei Centri di permanenza temporanea della Puglia e della Calabria e alleggerire il Centro d’accoglienza di Lampedusa ormai al collasso. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.