
Le intercettazioni telefoniche continuano a turbare Silvio Berlusconi: “Io continuo a telefonare normalmente”, assicura il presidente del Consiglio, “ma il giorno che venisse fuori una mia telefonata di un certo tipo, me ne andrei in un altro paese, scapperei via”. Per il momento il premier ha lasciato Roma solo per recarsi a villa Certosa in Sardegna, dove trascorrerà il capodanno. Proprio l’isola sarà teatro del prossimo scontro elettorale a livello locale tra i due poli: con le dimissioni di Soru si andrà al voto il 15 e 16 febbraio. Ieri il presidente del Consiglio ha annunciato il candidato del Pdl: si tratta di Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commercialista quarantottenne. A lui toccherà vedersela con Renato Soru, che governa la Sardegna da quattro anni. E in periodo preelettorale non c’è da aspettarsi grandi favori tra governo e opposizione. Berlusconi lo sa, ma ha voluto lanciare comunque quelli che per lui devono essere i temi principali dei prossimi mesi di legislatura:giustizia e intercettazioni.
Passa in secondo piano invece il presidenzialismo, sul quale la Lega aveva subito manifestato il proprio disappunto: “L’ha rimesso in cantina, come volevasi dimostrare chi comanda è Bossi” ha commentato il leader de La Destra Francesco Storace. Lo frena parzialmente il ministro per la Semplificazione legislativa Roberto Calderoli, che in un’intervista a Libero rivela: “La Lega sosterrebbe Berlusconi alla presidenza della Repubblica”, ma solo se “conquisterà il merito sul campo, portando a termine le riforme”. Leggi, come al solito, il federalismo.
Sulle riforme di intercettazioni e giustizia, invece, la maggioranza cerca di far emergere le contraddizioni del Pd. Rotondi invita il partito di Veltroni “a battere un colpo” e accusa Di Pietro. Così come Maurizio Gasparri che provoca l’ex Pm (che ha minacciato di querelarlo per le dichiarazioni su suo figlio): “Dice che sapeva delle intercettazioni perché ha fiuto? Allora vada a cercare tartufi”. Il presidente dei senatori Pdl poi ricapitola il calendario delle riforme: “A gennaio al Senato in Aula sul federalismo fiscale. Nel frattempo, concluso il confronto a 36O gradi, si passerà alla giustizia per la parte riformabile a Costituzione vigente. E piu’ avanti ci occuperemo della seconda parte della Costituzione, presidenzialismo, federalismo, bicameralismo, giustizia. Cercheremo il confronto, non accetteremo ostruzionismi”.
Dal Pd risponde solo il vicepresidente della commissione di vigilanza Rai Giorgio Merlo: “La riforma è indispensabile per modernizzare l’intero settore che rischia di essere esposto a troppi rischi e a troppe manipolazioni” dice, “Ma una riforma del genere non può e non deve essere fatta contro nessuno. La riforma sarà credibile se la maggioranza di governo riesce a vararla con una forte e convinta convergenza parlamentare”. Ma la linea ufficiale del partito è quella esposta ieri dal portavoce Andrea Orlando: “Mentre in tutto il mondo i leader si preoccupano della crisi economica Berlusconi parla d’altro, senza presentare proposte vere”. Sulle intercettazioni invece il ministro ombra della Giustizia Lanfranco Tenaglia sostiene la bozza del ddl Alfano, “senza il blocco per i reati contro la Pubblica amministrazione che vorrebbe il premier” e che Pd, ma anche Lega, non vedono bene.
Completamente all’opposto invece Antonio Di Pietro: ”Io non mi lamento del fatto che ciò che ho detto io o hanno detto i miei figli al telefono sia pubblicato” ha spiegato il leader Idv, “almeno i cittadini sanno cosa ci siamo detti, sanno che non ci siamo detti alcun fatto costituente reato ed io ho la possibilità di spiegarlo. Quale miglior democrazia di questa?”.
- Domenica 28 Dicembre 2008
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Commenti
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Il 28 Dicembre 2008 alle 18:04 cini ha scritto:
Buon anno 2009 Presidente Berlusconi, buon lavoro augurando un grande successo su tutte le riforme, cominciando dalla Giustizia.
In sostanza le riforme sono un augurio che ci facciamo un po tutti noi italiani.
Il 29 Dicembre 2008 alle 2:05 artisticamente ha scritto:
Il Cavaliere dice: “il 2009 PER QUANTO MI RIGUARDA sarà terribile”, forse pensa a sè stesso. Il 16 dicembre 1944 Mussolini si recò al Teatro Lirico a Milano.
L’Italia era distrutta dalla guerra a causa sua, ma i milanesi gli riservarono un’accoglienza trionfale. Pochi mesi dopo a Piazzale Loreto avevano cambiato idea….
Il 29 Dicembre 2008 alle 14:20 leonardo.d ha scritto:
Il presidente Berlusconi, il suo governo, e la sua maggioranza non lasceranno nulla d’intentato per cercare di portare il Paese fuori dal guado … purchè non ci si metta di mezzo un “regime della magistratura” … che farebbe scadere il Paese in una dittatura … ed allora bene farebbe Berlusconi a lasciare l’Italia, dal momento che la sovranità del popolo espressa con il voto non conterebbe nulla … che più della volontà del Popolo conterebbe quello di “certa magistratura” …
E non sarebbe più democrazia …
Il 29 Dicembre 2008 alle 19:37 5 motivi per cui Cappellacci può vincere | Bruno Murgia ha scritto:
[...] filed in Ambiente, Lavoro, Politica, Sardegna, regionali 2009 on dic.29, 2008 1) E’ giovane e rappresenta una reale novità. Gli elettori del centrodestra che volevano rinnovamento sono gli stessi che hanno chiesto Pisanu, Cappellacci è, al contrario, una figura praticamente nuova per la Sardegna. La sua figura di tecnico prestato alla politica può imporsi in modo autorevole e riconosciuto anche nei confronti della coalizione, oltre che dei sardi. [...]
Il 25 Maggio 2009 alle 11:11 L'espresso | Piovono rane » Blog Archive » Meteorine e leggi dello Stato di Alessandro Gilioli ha scritto:
[...] Ma voi non trovate un’incredibile coincidenza che Berlusconi abbia lanciato la campagna contro le intercettazioni il giorno prima di andare a Villa Certosa con Noemi e altre trenta ragazze, come da lui stesso infine ammesso? [...]
Il 25 Maggio 2009 alle 17:33 Non è solo gossip « Blog del circolo online del PD “Barack Obama” ha scritto:
[...] Maggio 2009 · Nessun Commento Ma voi non trovate un’incredibile coincidenza che Berlusconi abbia lanciato la campagna controle intercettazioni il giorno prima di andare a Villa Certosa con Noemi e altre trenta ragazze, come da lui stesso infine ammesso? [...]
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