
Malpensa contro Fiumicino. O anche Milano contro Roma, Air France contro Lufthansa, Moratti contro Alemanno, Lega contro i politici romani. La scelta di Cai per il partner straniero della nuova Alitalia pronta a partire suscita una serie di confronti in ambito politico più che imprenditoriale.
I prossimi tre giorni saranno decisivi. A partire da mercoledì 7, quando il premier Silvio Berlusconi incontrerà Umberto Bossi. Incontro necessario e richiesto dallo stesso leader del Carroccio, che si è espresso ieri con chiarezza a favore di Lufthansa, spalleggiato dal sindaco di Milano Letizia Moratti e dal presidente della Lombardia Roberto Formigoni. Il premier si è detto ottimista: “Con Bossi troviamo sempre un accordo”, ma sa che non sarà facile: sempre domani, nel primo pomeriggio, ci sarà una riunione a Palazzo Chigi con i vertici della Cai-Alitalia.
Saranno presenti il presidente, Roberto Colaninno, e l’amministratore delegato, Rocco Sabelli. Si spiegheranno, secondo fonti Cai, le basi delle scelte e del piano industriale della neonata compagnia. Venerdì invece si riuniranno i consigli d’amministrazione di Cai e Air France. L’alleanza potrebbe essere decisa già prima del lancio ufficiale della nuova compagnia, previsto per il 13 gennaio. L’ad di Lufthansa ha dichiarato “Siamo ancora in gioco”, ma Colaninno e soci appaiono più interessati all’offerta francese di 300 milioni di euro per il 25% della quota societaria. Tra l’altro se passasse con Lufthansa Alitalia dovrebbe pagare una penale per l’abbandono dell’alleanza “Sky team” di cui fa parte insieme ad Air France. Ma per i francesi Malpensa non sarà uno degli “hub”, ruolo affidato a Fiumicino.
Una prospettiva che non piace affatto a tutti i politici (in senso trasversale) del nord, Lega in testa. Per giovedì il presidente della provincia di Milano, Filippo Penati (del Pd) ha indetto il “Malpensa day”: “Provincia e Regione sottoscrivano la piattaforma per liberalizzare le rotte in concessione esclusiva alla compagnia di bandiera” ha chiesto l’esponente del Pd, “bisogna slegare i destini di Malpensa da quelli della nuova Alitalia”. “La cordata italiana non può garantire a Malpensa il livello di prima”.
Ma non ci sono solo i leghisti e i politici lombardi ad agitare il clima: da Roma il sindaco Alemanno fa sapere che “Il ruolo di Fiumicino non si tocca” e che quello della Lega è “un ricatto spuntato”. Prova a fare da paciere Italo Bocchino, secondo cui “la scelta di Air France non penalizza Malpensa” perché “lo scalo lombardo può puntare a mettersi sul mercato con le aree ricche dell’Europa settentrionale” e la maggioranza “non deve dare all’opposizione l’opportunità di strumentalizzare una vicenda che resta una vittoria del governo”.
E Pd e Idv infatti attaccano il governo e punzecchiano Bossi: ”La Lega diceva che con l’ingresso di Cai e degli imprenditori italiani si sarebbe salvato il ruolo dello scalo milanese, ma così non è stato” evidenzia Pierluigi Bersani “e noi chiederemo conto di questa situazione in Parlamento alla Lega e a tutto il centrodestra: hanno perso tempo e messo sulle spalle degli italiani i debiti”.
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- Martedì 6 Gennaio 2009
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Commenti
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Il 8 Gennaio 2009 alle 12:31 Alitalia, dal governo sì ai francesi. Bossi tuona: “Una stupidata” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] È il gelo che fa ha fatto slittare a giovedì 8 gennaio l’annunciato vertice tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi sul dossier Alitalia - Malpensa. Ghiaccio non solo “metereologico”, che ha ritardato l’arrivo a Roma del leader leghista, ma anche quello che irrigidisce nelle rispettive posizioni i due alleati. Dopo una doppietta di incontri governo-Cai, il premier benedice infatti le nozze Alitalia-Air France senza addurre “controindicazioni” alla scelta del vettore francese, che Roberto Colaninno e Rocco Sabelli vanno a motivare in serata a Palazzo Chigi impegnandosi al rilancio dello scalo lombardo di Malpensa. “Il discorso è ancora aperto. È una stupidaggine fare l’accordo con i francesi che chiudono Malpensa e portano i turisti a Parigi”, tuona il Senatur. Che rilancia: “Non possiamo chiudere Malpensa per fare un favore a Cai. Il governo ha in mano gli slot: noi chiediamo che li lasci a Malpensa“. I nodi verranno al pettine nella colazione a Palazzo Grazioli che riunirà allo stesso tavolo il premier, Bossi, i vertici della nuova Alitalia Colaninno-Sabelli e il sindaco di Milano Letizia Moratti. [...]
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