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Immigrati in fila per il rinnovo del permesso di soggiorno
No alla tassa di 50 euro per ottenere il permesso di soggiorno proposta dalla Lega: il governo esprimerà un parere negativo sull’emendamento del Carroccio al decreto legge anticrisi. Sono le commissioni Bilancio e Finanze della Camera ad annunciarlo. Difficile anche che vada al voto la proposta, sempre della Lega, di introdurre l’obbligo di una fidejussione da 10mila euro da parte delle società o da da parte dei cittadini stranieri non comunitari che vogliono aprire una partita iva.
In giornata il premier Silvio Berlusconi ha ricordato che il governo sin dall’inizio ha detto no all’emendamento della Lega in tema immigrazione, e quindi che non c’è stata alcuna sconfessione dell’esecutivo: “Alcuni giornali” dice il primo ministro “oggi dicono che c’è stato uno no al governo. Fanno semplicemente disinformazione come purtroppo accade spesso”. “Abbiamo detto che non eravamo d’accordo” aggiunge il premier “era una proposta che non era stata fatta al tavolo del governo e quando l’abbiamo conosciuta ho di mio pugno firmato il mio no, consegnandolo alla mia segreteria che subito ne ha informato i nostri parlamentari”. “Quando ho conosciuto il senso dell’emendamento ho immediatamente dichiarato di essere contrario” sottolinea il capo dell’esecutivo “anche i rappresentanti del governo in commissione lo hanno accantonato per non dire immediatamente no ad una componente importante della maggioranza. Ma eravamo tutti d’accordo”. La Lega non si arrende: ha intenzione di ripresentare l’emendamento al dl anticrisi. A sottolinearlo è il deputato leghista Massimo Bitonci firmatario della proposta di modifica: “L’emendamento proposto” sottolinea l’esponente del Carroccio “sarà ripresentato successivamente visto che c’è stato il parere contrario del governo”.
- Sabato 10 Gennaio 2009
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Commenti
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Il 10 Gennaio 2009 alle 14:39 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Ma siamo sicuro che non ci sia cupola che gestisce dalla ” LA TASSA SUI NEGRI ” a sfruttamento a negrieri, e indovinate chi si ostina che meglio farli arrivare? Vedete mio nonno Michelangelo nel 1899 partì per New York e restò per 8, in altre parole, 100 anni fa, ritornò non più da analfabeta visto che sapeva scrivere e parlare inglese: ma in Italia questo è fattibile e, come potrebbe se ci sono milioni allo sbando con un’economia povera? Noi offriamo galera e forma d’invidia-razzismo perchè loro fanno tutti i lavori per 5 euro al dì, vedi a FOGGIA, tenuti a marcire e affogati nel fango nel paese di una grande Socialista e Sindacalista Di Vittorio: ora questi nuovi Sindacalisti, mirano allo scranno, Partito e acquistare casetta in Canada e altrove “ Nun ‘e u’ vero? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera
Il 10 Gennaio 2009 alle 15:22 cini ha scritto:
Bocciatura insensata di una proposta della lega per una tassa per un permesso di soggiorno, quindi di lavoro. Una tassa che si paga in moltissimi paesi e che nessuno ha mai considerato discriminatoria.
Il Governo ha il dovere di riesaminare la proposta senza assurdi pregiudizi lanciati da Fini, Giovanardi ed altri nell´opposizione.
La tassa rinforzerebbe il sistema di controllo dell´immigrazione e limiterebbe l´accesso a individui che entrano per tutt´altri motivi che quelli di lavorare onestamente .
Io ho girato il mondo ed io personalmente o le compagnie per le quali ho lavorato hanno sempre dovuto pagare la tassa d´ingresso e del lavoro ( work permit).
Nessuno si è mai sentito discriminato per questo.Cerchiamo di essere razionali supportando la proposta della lega.
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