
Tutti in fila per la nuova Ferrari. Non fisicamente, ma sul web. In linea con il clima di austerità che regna anche nel mondo della Formula 1, Maranello lancia la presentazione sul proprio sito internet.
Così, dopo aver preso il primo caffè della giornata, le migliaia di tifosi che hanno preso di mira la rete per conoscere le fattezze della monoposto hanno di fatto mandato in tilt il sito del Cavallino, bloccando per qualche minuto la connessione. Milioni, forse venti in tutto il mondo stando ai primi dati raccolti da Panorama.it, di appassionati che non volevano perdersi la “prima ” della nuova vettura che darà ancora una volta la scalata al titolo piloti, perso da Felipe Massa lo scorso anno per un solo punto nei confronti di Lewis Hamilton.Si chiama semplicemente F60 e prende il nome dal numero di partecipazioni del Cavallino ad altrettante stagioni mondiali. Proprio dal sito ufficiale, si apprende che il debutto assoluto è avvenuto alle “ore 10.35: il rombo del motore 056 della nuova F60 rompe il silenzio dei box dell’autodromo internazionale del Mugello. Soltanto un giro per la nuova monoposto, che oggi compie i suoi primi giri, al suo debutto ufficiale, per poi uscire nuovamente nel corso della giornata”, si legge. “Alle 10.55 ” è il successivo aggiornamento “Felipe Massa esce dai box per il secondo giro della nuova F60: anche questa volta un giro completo quello compiuto dal pilota brasiliano”.
A prima vista la vettura, la prima a presentarsi del lotto della Formula 1, appare molto diversa da quella della passata stagione. Il Cavallino rampante, visto il cambiamento radicale dei regolamenti che vietano le appendici aerodinamiche e impongono alettoni anteriore e posteriore modificati, ha realizzato una monoposto del tutto nuova. Le regole della Fia impongono anche motori a 18 mila giri, che durino per tre Gp consecutivi, mentre in una stagione se ne potranno cambiare otto.
“È una macchina disegnata a partire da un foglio bianco, frutto di tanti cambiamenti regolamentari dovuti all’introduzione di nuove tecnologie come il Kers o dal desiderio della Federazione di migliorare lo spettacolo e favorire i sorpassi” sottolinea il direttore tecnico Aldo Costa. “L’aerodinamica è stata completamente rivista, così come le gomme slick, proprio per agevolare i sorpassi. Possiamo girare solo con una macchina e abbiamo solo 5 test a disposizione prima dell’inizio della stagione. Dopo il Mugello andremo a Portimao, poi due test in Bahrein, poi a marzo saremo a Jerez e Barcellona”.
La nuova F60 appare decisamente grintosa: classico musetto a punta con presa d’aria e alettone abbassato, ala posteriore più alta e più stretta, fiancate rastremate, scarichi all’aperto, diffusore arretrato. Imposte anche modifiche alle sospensioni, riprogettate per raggiungere una corretta distribuzione dei pesi anche in funzione delle altre due importanti novità: il sistema di recupero dell’energia cinetica (Kers) e la reintroduzione degli pneumatici slick. La macchina è praticamente tutta “made in Italy” anche nelle varie componenti: nella progettazione cruciale il Centro ricerche Fiat, in particolare per l’utilizzo di sistemi di simulazione, e dalla Brembo per lo sviluppo del sistema frenante.
“Viste tutte queste regole nuove, mi aspettavo una vettura diversa e molto più grande, con alettoni immensi” ha detto Felipe Massa “Mi sono sorpreso, ho trovato una macchina piccolina e compatta, come una Formula 3. È molto carina”.
“Mi sembra davvero bella” È il primo commento del pilota finlandese Kimi Raikkonen. “Adesso c’è un grosso punto interrogativo per capire come saranno le macchine dopo che sono cambiate le regole. Provare la nuova monoposto è elettrizzante, ma sarà ancora più bella la prima gara a Melbourne e non vedo l’ora che arrivi quel momento”.
La F60 prenderà nuovamente la pista oggi alle 17 al Mugello con al volante Felipe Massa, questa volta per una presentazione non solo virtuale. Nel circuito di casa, a Fiorano, il ghiaccio non consente di provare. In Toscana un battesimo lo aveva tenuto anche Michael Schumacher, e per gli amanti delle statistiche, seppure toccando ferro, vale la pena ricordare che in quel precedente alla Ferrari non andò bene, infatti alla fine della stagione il titolo andò a Fernando Alonso.
Guarda la GALLERY: la nuova F60
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