- Tags: Commissione, dimissioni, lettera, Parlamento, presidente, Rai, riccardo-villari, tv, vigilanza
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Il caso Villari torna al centro della ribalta politica. I presidenti delle Camere Renato Schifani e Gianfranco Fini scrivono a Riccardo Villari e tornano a chiedergli, dopo che alla riunione della commissione di Vigilanza si sono presentati oltre a lui solo due deputati su 40, di rinunciare all’incarico. “Ci rimettiamo alla sua sensibilità istituzionale”, scrivono Schifani e Fini. E Villari risponde riconvocando la commissione per il 20 gennaio.
Questo il testo della lettera dei presidenti di Camera e Senato allìonorevole Villari con l’invito (pressante) a dimettersi:
“Onorevole Presidente, abbiamo preso atto con viva preoccupazione del fatto che alla odierna riunione della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, da Lei convocata per le ore 14 con all’ordine del giorno, fra l’altro, la questione dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Rai, siano risultati presenti, oltre al Presidente, solo due parlamentari su quaranta. Ciò fa seguito a pubbliche dichiarazioni rese da esponenti di Gruppi di maggioranza e di opposizione che preannunciavano una loro astensione dai lavori della Commissione fino al momento in cui non si fosse addivenuti ad un cambiamento nella Presidenza della Commissione stessa. Intenzione, questa, confermata oggi nei fatti.
Senza voler entrare nel merito di valutazioni di ordine giuridico, che sono attualmente all’attenzione di altri Organi delle Camere, non possiamo non ribadire la nostra più forte preoccupazione per una situazione che vede in uno stato di oggettiva paralisi uno degli organismi di garanzia più rilevanti del nostro sistema istituzionale, il cui mancato funzionamento impedisce di dar corso ad adempimenti significativi che incidono in maniera profonda sul delicato nodo della informazione pubblica e della comunicazione in generale.
A cominciare da quello, sopra ricordato, relativo all’elezione del Consiglio di Amministrazione della Rai, ma che non può non estendersi anche agli atti di ordinaria amministrazione. Ci rimettiamo pertanto alla Sua sensibilità istituzionale affinchè voglia valutare con serenità la situazione che si è determinata e, mettendo a disposizione il Suo incarico, consentire un avvicendamento nella Presidenza che permetta alla Commissione di proseguire nella sua attività”.
“Una lettera delle più alte cariche istituzionali merita il massimo rispetto e nessun commento da parte mia”: è la risposta di Villari al cronista che gli chiede di commentare il nuovo appello alle sue dimissioni.
Di fatto, però, Villari non si ferma e in una nota rilasciata poco prima dell’invio della lettera, considera “l’urgenza dei provvedimenti da assumere per la campagna elettorale per le elezioni regionali in Sardegna, la delicata situazione in cui versa la Rai, chiamata in queste ore a decisioni strategiche sul proprio futuro, con un Consiglio di amministrazione in prorogatio da oltre sette mesi, le attività di indirizzo e di vigilanza proprie della Commissione sono tutti obblighi da ottemperare”. Per questo, continua: “nel rispetto di ciascuna posizione politica, avendo ben presenti i miei obblighi istituzionali, ho convocato la Commissione per oggi e riconvocata per martedì prossimo 20 gennaio alle 14,00 con il medesimo ordine del giorno”.
- Giovedì 15 Gennaio 2009
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Il 16 Gennaio 2009 alle 11:15 Pensieri » Blog Archive » Fante, Cavallo e Re ha scritto:
[...] var pageTracker = _gat._getTracker(”UA-3064255-5″); pageTracker._trackPageview(); } catch(err) {} Fante, Cavallo e Re venerdì, 16 gennaio , 2009 | Autore: Paolo Fante, Cavallo e Re Villari si dimetta Tag:agility, confusione, curiosità, divertenti, fenomeno, pensieri, politica, presenzialismo, protagonismo, serio, società [...]
Il 16 Gennaio 2009 alle 11:50 vincenzo.m. ha scritto:
LA SENSIBILITA’.
Il dott. Riccardo sig. Villari esprime una sensibilità indiscutibilmente elevata: in contrapposizione alla votazione che lo ha visto quale prescelto ora tutti desiderano che si dimetta, creando così i presupposti affinchè ulteriore tempo venga perso in attesa di nuovi accordi che potrebbero non essere semplici da costituire.
Buon segno di cittadino attento alle istituzioni viene delineato dalla volontà del dott. Riccardo sig. Villari di procedere alle nomine, segni contrastanti si rilevano nelle convocazioni che, per mille ragioni, vengono disattese forse anche da coloro che lo hanno votato.
Pare che l’unica via per giungere ad una soluzione sia quella di rispondere con la medesima sensibilità facendo vibrare le corde della sensibilità più profonda.
Una sensibilità che possa concretizzarsi in quelle note che ci conducono a quel famoso bunker, conosciuto, amato e desiderato da molti, che ripetutamente veniva riportato nelle vignette delle avventure di Paperon De Paperoni. Il problema si potrebbe concludere definendo in termini concreti il “dolore” che un dirigente può assaporare nel vedersi ridimensionare le aspettative che glorificano un mandato pluriennale.
La politica deve sapere evidenziare e toccare la sensibilità degli individui che operano per la società tutta, deve saper condurre il dialogo nei canoni di un reciproco rispetto in nome del bene comune.
Il 19 Gennaio 2009 alle 19:57 Vigilanza Rai, Villari: “Lascio solo dopo la nomina del Cda” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Mentre i membri della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai preparano le dimissioni di massa, il contestato presidente Riccardo Villari ha annunciato oggi di essere pronto a fare un passo indietro se l’organismo di controllo provvederà prima ad alcuni “obblighi di legge”, tra cui il rinnovo del Cda Rai. In una lettera ai componenti della commissione diffusa oggi per email, Villari ha ricordato che la Vigilanza doveva varare entro il primo gennaio il regolamento elettorale per i media per le elezioni regionali in Sardegna, che si tengono a metà febbraio, e da otto mesi deve istituire la “Sottocomissione per l’accesso”, che autorizza la partecipazione ai cosiddetti “programmi dell’accesso” del servizio pubblico di partiti e organizzazioni sociali e culturali. Ma soprattutto, l’ex senatore del Pd ha ricordato che il consiglio di amministrazione della Rai - il cui presidente è eletto ora proprio dalla Vigilanza, secondo la legge Gasparri - è scaduto da sette mesi. Per questo, Villari ha chiesto ai colleghi di “partecipare ai lavori della Commissione (domani alle 14, ndr) e ad adempiere ai nostri obblighi di legge”. Aggiungendo, però, di essere “disponibile a mettere all’ordine del giorno la discussione sulle mie dimissioni, da tenere quindi nell’unica sede istituzionale propria”. Sabato scorso, in una lettera ai presidenti dei due rami del Parlamento, Villari aveva scritto che intendeva restare alla guida della Vigilanza. La mossa del presidente potrebbe essere un tentativo in extremis di evitare le dimissioni di gran parte dei membri della commissione, che ormai non partecipano più alle riunioni proprio per costringere Villari a dimettersi. Una fonte del Pd ha detto che gran parte dei membri democratici, dell’Idv, dell’Udc e del Pdl della commissione starebbero per presentare le proprie dimissioni come atto estremo contro Villari. Nel frattempo, il leader radicale Marco Pannella continua lo sciopero della sete contro i tentativi di far dimettere il presidente, e nei giorni scorsi ha presentato una denuncia in Procura. Villari, senatore eletto nel Pd, è stato eletto nei mesi scorsi a capo della Vigilanza coi voti del centrodestra e contro il suo stesso partito, che insieme all’Italia dei Valori aveva designato alla presidenza il dipietrista Leoluca Orlando, inviso alla maggioranza. Successivamente, centrosinistra e centrodestra hanno trovato un accordo sulla nomina dell’ex presidente Rai Sergio Zavoli, ma Villari ha rifiutato di dimettersi ed è stato per questo espulso dal Pd. I parlamentari dell’opposizione hanno anche deciso di boicottare i lavori della Vigilanza. Nei giorni scorsi, poi, i vertici parlamentari del Pdl avevano chiesto a Villari - del cui caso si deve occupare anche la giunta del regolamento (perché la prassi vuole che la presidenza della Vigilanza sia affidata a un esponente dell’opposizione) - di lasciare, minacciando in caso contrario di disertare i lavori. [...]
Il 23 Luglio 2009 alle 18:34 E guardo il mondo da un comò » Fante, Cavallo e Re ha scritto:
[...] Tag: agility, confusione, fenomeno, presenzialismo, protagonismo, satira, serio Commenti (0) Trackbacks (0) Lascia un commentoTrackback [...]
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