Rai, “Vina-Villari” al capolinea: salta la commissione e prepara le dimissioni

Riccardo Villari

Ultime ore da presidente della Commissione di Vigilanza Rai per Riccardo Villari. “Mi voglio godere fino all’ultimo questo spettacolino” ha dichiarato il senatore ex-Pd in un’intervista. Nessun ripensamento né dimissioni dell’ultim’ora, anche di fronte all’evidenza. Ma se di spettacolo si tratta, il protagonista, da domani, non dovrebbe essere più lui, destinato all’uscita di scena “forzata”.
Oggi Villari ha sconvocato la riunione della Commissione che lui stesso aveva indetto ”a causa della concomitante convocazione della seduta di Assemblea presso la Camera dei Deputati, con votazioni”. Ha così evitato di trovarsi di fronte all’evidenza della paralisi, con gli unici due parlamentari rimasti (il radicale Marco Beltrandi e Luciano Sardelli dell’Mpa) dopo la dimissione formale e bipartisan degli altri 37.
Intanto è stato annunciato che le giunte per il regolamento di Camera e Senato si riuniranno contemporaneamente domani per esaminare il caso. Le convocazioni a Montecitorio e a Palazzo Madama sono stati infatti fissate dai presidenti Fini e Schifani per le 9 del mattino. A meno di sorprese dell’ultim’ora, i parlamentari prenderanno atto dell’impossibilità di lavoro per la Commissione e ne decreteranno lo scioglimento e la designazione dei nuovi commissari. Si potrà quindi eleggere Sergio Zavoli, nome sul quale è stato trovato a dicembre l’accordo tra Pd e Pdl. Si chiuderà così una vicenda con aspetti grotteschi cominciata lo scorso 13 novembre, quando Villari, senatore Pd, fu eletto dai membri della Commissione del Pdl (più due dell’opposizione), dopo mesi di scontro sul nome di Leoluca Orlando. Berlusconi stesso ha mostrato di essersi stancato dell’impasse e oggi ha dichiarato “E’ competenza del Parlamento. Spero però che si risolva presto” e ha aggiunto “penso che la Rai sia un’azienda che ha bisogno di essere ripresa in mano e legittimata dal Parlamento”.

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Il 21 Gennaio 2009 alle 11:32 “Ecco il parlamentare PD che votò Villari in Vigilanza” : Giornalettismo ha scritto:

[...] Siccome non ne avevamo abbastanza, ieri la tragicomica telenovela della Commissione di Vigilanza della Rai ha vissuto l’ennesima inutile puntata. Il geniale Riccardo Villari alias Vina-Villari ha infatti annunciato che non ha alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni e, già che c’era, ha sconvocato la riunione della Commissione che lui stesso aveva indetto “a causa della concomitante convocazione della seduta di Assemblea presso la Camera dei Deputati, con votazioni”. Ha così evitato di trovarsi di fronte all’evidenza della paralisi, con gli unici due parlamentari rimasti (il radicale Marco Beltrandi e Luciano Sardelli dell’Mpa) dopo la dimissione formale e bipartisan degli altri 37. E siccome per ogni serie di successo e  vanno di moda i prequel quanto i riassunti delle puntate precedenti, abbiamo intervistato proprio il radicale Beltrandi, che da giorni occupa l’aula di Palazzo San Macuto per protestare contro la mancata convocazione e il funzionamento dell’organo bicamerale. Bertrandi ci ha voluto ragguagliare su come andò la vicenda dell’elezione di Villari a presidente della Commissione, e chi nel PD diede l’assenso e il voto decisivo a permettere al candidato-ombra di raggiungere la maggioranza necessaria: “La vuole sapere una cosa buffa? A votarlo fu Carra. E lui e Merlo verranno rinominati“. [...]

Il 21 Gennaio 2009 alle 14:28 Vigilanza agli sgoccioli, Fini e Schifani pronti allo scioglimento » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Villari a fine corsa. Dalle Giunte per il regolamento parlamentare arriva il parere favorevole a che i presidenti delle Camere procedano al “rinnovo integrale” della commissione di Vigilanza Rai. E così Gianfranco Fini e Renato Schifani sono pronti a revocare il mandato al senatore già espulso dal Pd (ora nel Gruppo Misto) e disconosciuto dal Pdl che lo ha eletto, ma che resta ancorato alla seggiola da presidente della commissione. Nel parere espresso si legge infatti che “nella straordinaria ed eccezionale situazione” determinatasi con le dimissioni di 37 commissari su 40 e con la decisione dei gruppi parlamentari di non procedere alla loro sostituzione, deve “riconoscersi esclusivamente ai presidenti delle Camere, d’intesa fra loro, il potere di procedere al rinnovo integrale dell’organo, da esercitarsi tempestivamente, attraverso la revoca di tutti i suoi componenti, la nomina dei nuovi membri e la ricostituzione della commissione stessa”. Tutti i commissari saranno quindi revocati, in modo da superare l’impasse determinata dalla vicenda Villari. Quindi, i presidenti di Senato e Camera, preso atto dei pareri delle giunte, procederanno “ai conseguenti adempimenti”: “Il Presidente del Senato, Renato Schifani, e il Presidente della Camera, Gianfranco Fini” si legge in un comunicato congiunto “preso atto dell’esito infruttuoso di tutti i tentativi posti in essere per giungere a una soluzione politica della vicenda, hanno sottoposto oggi alle due Giunte per il Regolamento la situazione, straordinaria ed eccezionale”. Nella Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi si sono dimessi 37 dei 40 componenti e i capigruppo hanno dichiarato di non voler procedere alla designazione di altri parlamentari in sostituzione dei dimissionari. “Le Giunte hanno deliberato due pareri di analogo contenuto” prosegue la nota “con i quali riconoscono esclusivamente ai Presidenti delle Camere, d’intesa fra loro, al fine di garantire le condizioni di funzionamento della Commissione di vigilanza, il potere di procedere al rinnovo integrale di tale organo, da esercitare tempestivamente”. Come si usa dire dopo una “sentenza”, Riccardo Villari ha commentato: “Sono sereno, aspetto le motivazioni”. Poi, dopo la decisione dei presidenti, il senatore ex Pd con una nota ufficiale convoca una riunione della commissione di Vigilanza Rai per le ore 13.30 di venerdì con all’ordine del giorno “comunicazioni del presidente”. [...]

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